After Earth – La solitaria odissea fantascientifica tra i segreti di una Terra dimenticata

Diretto dal celebre regista M. Night Shyamalan (l'autore di Il sesto senso e Split), il film è nato da un soggetto originale di Will Smith, concepito come un monumentale palcoscenico fantascientifico per lanciare la carriera da protagonista di suo figlio, il giovanissimo Jaden Smith. Ci sono pellicole che, prima ancora della loro uscita, portano sulle spalle il peso di aspettative gigantesche. After Earth (2013) è un perfetto esempio di Blockbuster d'autore che mescola il survival-movie fantascientifico con un profondo (e talvolta zoppicante) dramma familiare. Diretto da M. Night Shyamalan, il film esplora il classico tema del passaggio all'età adulta in un futuro in cui la natura ha completato il suo riscatto, trasformando il nostro pianeta d'origine in un inferno verde. 🍃 La Trama: Imparare a non avere paura In un lontano futuro, cataclismi ecologici senza precedenti hanno reso la Terra inabitabile, costringendo l'umanità a fuggire e a colonizzare il pianeta Nova Prime. La nuova casa, però, si rivela tutt'altro che sicura: una civiltà aliena attacca gli umani sguinzagliando gli Ursa, mostri ciechi a sei zampe che cacciano fiutando i feromoni emessi dal corpo umano quando prova terrore. Per contrastarli nasce il corpo dei Ranger, guidato dal leggendario generale Cypher Raige (Will Smith), un uomo capace di azzerare la propria paura (un processo chiamato "spettrare"), diventando letteralmente invisibile ai mostri. Suo figlio, il tredicenne Kitai (Jaden Smith), vive nell'ombra del mito paterno e nel senso di colpa per la morte della sorella maggiore, sacrificatasi anni prima per salvarlo da un Ursa. Nel tentativo di ricucire il loro freddo rapporto, Cypher decide di portare Kitai nella sua ultima missione a bordo di un'astronave che trasporta un Ursa in gabbia verso un centro di addestramento. Durante il viaggio, una tempesta di asteroidi fa precipitare il velivolo proprio sulla Terra, ormai dominata da predatori evoluti per sterminare l'uomo. Con l'astronave spezzata in due e il generale Cypher gravemente ferito alle gambe nella sezione di prua, toccherà al giovane Kitai compiere una traversata solitaria di 100 chilometri nella giungla per recuperare il radiofaro di emergenza nella coda del mezzo. Guidato via radio dal padre e braccato dall'Ursa fuggito dalla cella, il ragazzo dovrà imparare a dominare la propria mente per sopravvivere. 🎥 La Tecnologia e i Set Internazionali Nonostante le pesanti critiche ricevute sulla sceneggiatura, dal punto di vista tecnico e visivo After Earth resta un'opera di altissimo livello. È stato uno dei primissimi film della storia del cinema a essere interamente girato utilizzando le avveniristiche videocamere digitali Sony CineAlta F65, capaci di catturare una gamma cromatica e una profondità d'immagine straordinarie. Per dare vita alla Terra selvaggia, la produzione ha girato gran parte delle scene all'aperto nei suggestivi e incontaminati paesaggi della Costa Rica, spostandosi poi per le scene montane e desertiche tra lo Utah, la California e la città di Philadelphia. 🤫 Il Retroscena: Il fallimento più doloroso Il film, inizialmente intitolato One Thousand A.E., nacque da un'idea di Will Smith che originariamente voleva ambientare la storia ai giorni nostri, raccontando di un padre e un figlio che facevano un incidente d'auto in montagna e del bambino che doveva camminare nei boschi per cercare aiuto. Smith decise poi di spostare il concept mille anni nel futuro. Tuttavia, l'accoglienza del pubblico e della critica fu spietata. Oltre a essere stroncato dalle principali testate mondiali (il TIME lo inserì al quarto posto tra i peggiori film del 2013), la pellicola dominò la 34ª edizione dei Razzie Awards, portandosi a casa ben tre premi: Peggior attore protagonista a Jaden Smith, Peggior attore non protagonista a Will Smith e Peggiore coppia sullo schermo. Anni dopo, Will Smith ha confessato pubblicamente che After Earth è stato in assoluto il fallimento più doloroso della sua intera carriera cinematografica. 💰 Il Bilancio Finanziario: Salvato dal Mercato Estero Budget di Produzione (Costi): Circa 130.000.000 $ (a cui si aggiunsero ben 100 milioni di dollari investiti esclusivamente nel marketing globale). Una scommessa finanziaria colossale per la Columbia Pictures. Incasso Mondiale (Ricavi): Negli Stati Uniti il film fu un vero e proprio fiasco commerciale, esordendo con appena 27 milioni nel primo weekend. A risollevare parzialmente le sorti del progetto fu la distribuzione internazionale (tra cui l'Italia, dove arrivò nelle sale il 6 giugno 2013): grazie ai mercati esteri, la pellicola raggiunse un incasso complessivo di 243.000.000 $, riuscendo a malapena a coprire i costi di produzione vivi, ma rimanendo ben al di sotto delle aspettative commerciali dello studio. After Earth ha un concept di base affascinante — l'idea di un pianeta Terra che si evolve per rigettare la specie umana — e la regia di Shyamalan regala sprazzi di indubbia bellezza visiva e geometrie eleganti. Il vero tallone d'Achille della pellicola risiede nella recitazione eccessivamente rigida dei due protagonisti (con un Will Smith costretto a fare la parte del generale glaciale e immobile per tutto il tempo) e in un ritmo che fatica a decollare nella parte centrale. Resta comunque un esperimento fantascientifico interessante, da guardare anche solo per godersi la splendida colonna sonora di James Newton Howard e l'ottima fotografia.

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