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Visualizzazione dei post da maggio, 2026

Hansel & Gretel: Cacciatori di Streghe (2013) – L'esplosivo, truculento e sfrontato action-fantasy che ha trasformato la fiaba classica in un bagno di sangue steampunk

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Un film che prende la celebre fiaba dei fratelli Grimm e la ribalta completamente a colpi di mitragliatrici artigianali e arti marziali. Parliamo di Hansel & Gretel: Cacciatori di Streghe (2013), con un duo di protagonisti da urlo: Jeremy Renner e Gemma Arterton. Nel freddo febbraio del 2013, se entravi nei multisala di Torino come l'Uci al Lingotto o il centrale Reposi per questo film, sapevi esattamente cosa ti aspettava: novanta minuti di puro intrattenimento ignorante e adrenalina a mille. Il regista norvegese Tommy Wirkola (già famoso per gli zombie nazisti di Dead Snow) sbarcava a Hollywood con un'idea folle: cosa sarebbe successo se i due bambini della casetta di marzapane, una volta cresciuti, fossero diventati dei feroci cacciatori di taglie specializzati nello sterminare streghe? Il risultato è un baraccone splatter e steampunk visivamente ricchissimo, dove Jeremy Renner (fresco del successo di The Avengers) e la magnetica Gemma Arterton si muovono all'interno...

Insidious: Fuori dall’Altrove (2023) – Il cupo, nostalgico e terrificante capitolo finale che chiude le porte del viaggio astrale della famiglia Lambert

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Parliamo di Insidious: Fuori dall’Altrove (titolo originale Insidious: The Red Door), uscito nei cinema nel 2023, che segna lo storico debutto alla regia del protagonista Patrick Wilson e chiude il cerchio della terrificante saga della famiglia Lambert ideata da James Wan e Leigh Whannell. Nel calore dell'estate del 2023, se cercavi un brivido di puro terrore per sfuggire all'afa di Torino ed entravi nelle sale dell'Uci Cinemas del Lingotto o al centralissimo Lux, c'era un titolo che prometteva di farti saltare sulla poltrona. Patrick Wilson decideva di passare dietro la macchina da presa per riprendere in mano le fila della saga horror che lo ha reso un'icona del genere, riportando sullo schermo i tormenti della famiglia Lambert dieci anni dopo gli eventi del secondo capitolo. Il risultato è un horror psicologico cupo e crepuscolare, che scava nei traumi rimossi e nel difficile rapporto tra un padre e un figlio, senza dimenticare i classici e terrificanti jumpscare...

Carrie - Lo sguardo di Satana (1976) – Il sanguinoso, tragico e barocco capolavoro di Brian De Palma che ha fatto la storia dell'horror

Festeggiamo questo traguardo con il capostipite indiscusso di tutti i thriller soprannaturali adolescenziali, la pellicola tratta dal primissimo romanzo di Stephen King e diretta da un viscerale Brian De Palma. Parliamo ovviamente di Carrie - Lo sguardo di Satana (1976). Nel freddo inverno del 1977, se ti avventuravi nelle storiche sale di Torino come il cinema Lux o l'antico Statuto, c'era una locandina che faceva accapponare la pelle: una ragazza ricoperta di sangue con lo sguardo perso nel vuoto dell'inferno. Brian De Palma prendeva il romanzo d'esordio di uno scrittore allora quasi sconosciuto di nome Stephen King e lo trasformava in un'opera d'arte cinematografica barocca, visivamente rivoluzionaria e spaventosa. Tutti abbiamo impresso nella mente il ballo della scuola, lo split-screen geometrico del regista e lo shock di quel secchio di sangue di maiale che cade sul palco. Rivisto oggi, Carrie non è solo un horror soprannaturale terrificante, ma è un dramm...

I tre giorni del Condor (1975) – La pietra miliare del thriller politico, la paranoia della Guerra Fredda e il capolavoro di Sydney Pollack

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Nel freddo inverno del 1976, se camminavi tra le locandine dei cinema del centro di Torino come il mitico Corso o il Lux, c'era un titolo che catturava lo sguardo e metteva i brividi per la sua spaventosa attualità. Sydney Pollack, in stato di grazia assoluta, firmava la pellicola definitiva sul sospetto, traducendo in immagini le paure di un'America ferita dallo scandalo Watergate e dalla fine della guerra in Vietnam. Tutti abbiamo stampata nella memoria l'agghiacciante sequenza del massacro iniziale nell'ufficio letterario di New York, o lo scontro psicologico tra Robert Redford e un monumentale Faye Dunaway e Max von Sydow. Rivisto oggi, I tre giorni del Condor non ha perso un solo briciolo della sua devastante potenza narrativa: è un meccanismo a orologeria perfetto, secco, spietato, che ha ridefinito le regole dei film di spionaggio moderni insegnando al mondo che il vero pericolo non arriva da fuori, ma si nasconde dentro le stesse istituzioni che dovrebbero prote...

il cavaliere elettrico

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Facciamo un salto indietro fino alla fine degli anni '70 per riscoprire un film straordinario, sospeso tra la ballata romantica, la satira contro il consumismo e il cinema di denuncia. Una pellicola splendida diretta dal maestro Sydney Pollack e guidata da una coppia di attori leggendari dall'alchimia indimenticabile: Robert Redford e Jane Fonda. Nel autunno del 1980, se camminavi sotto i portici di via Po o cercavi un grande film d'autore nei cinema del centro di Torino come il mitico Nazionale o l'Eliseo, Il cavaliere elettrico era il titolo che riempiva le sale. Sydney Pollack, reduce da grandi successi di critica e pubblico, decideva di riunire per la terza volta sullo schermo Robert Redford e Jane Fonda, creando un moderno western urbano dal sapore agrodoce. Tutti ricordiamo l'immagine iconica di Redford che cavalca un magnifico stallone tra le luci al neon di Las Vegas, coperto da un costume di lampadine accecanti, simbolo vivente di un uomo mercificato dal ma...

Codice Swordfish (2001) – L'esplosivo, iper-tecnologico e sfrontato action thriller che ha ridefinito il cyberpunk pop degli anni 2000

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Nei primi mesi dell'autunno del 2001, se entravi nei multisala di Torino come l'Ambrosio, il Reposi o il neonato Warner Village del Lingotto, c'era un film che ridefiniva il concetto di "figaggine visiva" per il nuovo millennio. Dominic Sena, reduce dal successo di Fuori in 60 secondi, univa le forze con il re dei blockbuster Joel Silver per dare vita a un techno-thriller ad altissimo budget. L'attrazione principale era un tris d'assi d'eccezione: un mefistofelico John Travolta con un pizzetto geometrico improbabile, un Hugh Jackman fresco del successo di X-Men e una magnetica Halle Berry. Rivisto oggi, Codice Swordfish è l'istantanea perfetta di un'epoca: telecamere che ruotano a 360 gradi in stile Matrix, sequenze d'azione totalmente folli (come un autobus sollevato da un elicottero nei cieli di Los Angeles) e un'idea di hacking informatico assolutamente assurda e spettacolare. Un cult d'intrattenimento puro, tamarro al punto gius...

Bussano alla porta (2023) – Il claustrofobico, spietato e biblico thriller di Shyamalan sul dilemma della fine del mondo

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Andiamo dritti al cuore dell'apocalisse di M. Night Shyamalan. Una pellicola tesissima, claustrofobica e basata su un dilemma morale devastante, dove Dave Bautista regala l'interpretazione più intensa e sorprendente della sua carriera. Nel febbraio del 2023, mentre Torino si godeva le ultime giornate di freddo invernale, infilarsi nelle sale dell'Uci Cinemas del Lingotto o del centrale Massaua per questo film significava accettare una scommessa al cardiopalma. M. Night Shyamalan, il regista de Il sesto senso, tornava al cinema prendendo un castello di carte perfetto: una casa isolata nei boschi, una famiglia felice e quattro sconosciuti che bussano alla porta armati di bizzarre armi artigianali. Lo shock fu totale, soprattutto per la presenza di Dave Bautista, che abbandonava i panni del gigante d'azione per trasformarsi in un gigante gentile, tormentato e profetico. Rivisto oggi, è un superbo esercizio di tensione hitchcockiana racchiuso in una stanza, un horror psicol...

Source Code (2011) – L'implacabile, claustrofobico e geniale fanta-thriller quantistico dei mille loop temporali

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Entriamo a rotta di collo dentro uno dei fanta-thriller più cerebrali, tesi e originali degli anni 2010. Un piccolo gioiello di ingegneria narrativa basato sui paradossi temporali e sui loop quantistici. Parliamo di Source Code del 2011, diretto da Duncan Jones (il geniale regista di Moon) e interpretato da un monumentale Jake Gyllenhaal. Nel magico e caldo maggio del 2011, se entravi nei cinema del centro di Torino come il Due Giardini o il classico Eliseo, c'era un film che stava facendo impazzire gli amanti della fantascienza intelligente. Duncan Jones, fresco del successo del cult indipendente Moon, arrivava in sala con un'idea micidiale: prendere la struttura ripetitiva de Il giorno della marmotta e scaraventarla dentro un thriller terroristico hitchcockiano ad altissima tensione. Otto minuti. Questo è il tempo concesso al protagonista per morire, risvegliarsi, raccogliere indizi e saltare in aria di nuovo. Rivisto oggi, Source Code è un meccanismo a orologeria perfetto, u...

Cyborg (1989) – Il brutale, sporco e iconico fanta-action cyberpunk che ha consacrato il mito di Jean-Claude Van Damme

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Nel lontano 1989, entrare nelle sale di seconda visione di Torino, magari al cinema Astra o nei piccoli schermi di periferia, per assistere a questo film significava fare un viaggio senza ritorno in un futuro spietato e polveroso. Albert Pyun, sfruttando i set abbandonati di produzioni mai nate, creò un piccolo miracolo visivo, un western post-apocalittico sporco e violentissimo che faceva della fisicità il suo punto di forza assoluto. Ma a rendere immortale la pellicola fu lui: un giovanissimo Jean-Claude Van Damme in stato di grazia marziale. Con i suoi iconici calci rotanti, le spaccate impossibili e quello sguardo d'acciaio nei panni di Gibson Rickenbacker, l'attore belga dimostrò al mondo intero di avere il carisma necessario per dominare il cinema d'azione. Rivisto oggi, Cyborg è un distillato purissimo di estetica anni '80, un b-movie d'autore teso, fangoso e straripante di cult-moments che non può mancare nell'archivio di chi ama il vero cinema di genere...

Cabal (1990) – Il fanta-horror visionario di Clive Barker che ha trasformato i mostri negli eroi della storia

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andiamo a recuperare uno dei fanta-horror più visionari, tormentati e amati della fine degli anni '80. Un'opera che è diventata un manifesto per tutti i "mostri" e i diversi del mondo, diretta dal re indiscusso della carne e delle ombre. Parliamo di Cabal (titolo originale Nightbreed) del 1990, scritto e diretto dal maestro Clive Barker. Nel autunno del 1990, se entravi nei cinema di barriera a Torino o cercavi qualcosa di veramente alternativo nelle storiche videoteche di via Po, il nome di Clive Barker evocava visioni di puro terrore carnale dopo il successo di Hellraiser. Ma quando arrivò Cabal, ci trovammo davanti a qualcosa di completamente diverso rispetto alle solite storie di paura: era un dark fantasy epico, violentissimo e straripante di creature grottesche, dove le regole del genere venivano ribaltate. I veri cattivi non erano i mostri deformi, ma gli esseri umani, guidati da una polizia fanatica e da uno psichiatra psicopatico con la maschera di stoffa. Ri...

Ready Player One (2018) – Il monumentale, folle e straripante omaggio alla cultura pop popolatissimo di citazioni

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Parliamo di Ready Player One del 2018, diretto dal re indiscusso del cinema d'intrattenimento, Steven Spielberg. Nel marzo del 2018, entrare nelle sale torinesi come il fiammante e tecnologico UCI di Moncalieri o i cinema del centro per vedere questo film significava fare un viaggio nel tempo senza precedenti. Steven Spielberg, l'uomo che ha letteralmente inventato l'immaginario cinematografico degli anni '80 e '90, si metteva alla regia di un film che celebrava proprio quell'immaginario, unendo le vecchie passioni ai sogni digitali della realtà virtuale moderna. Lo shock visivo fu totale: sullo schermo sfrecciava la DeLorean di Ritorno al Futuro fianco a fianco con la moto di Akira, mentre King Kong distruggeva i grattacieli di una New York virtuale. Rivisto oggi, Ready Player One non è solo un blockbuster visivamente imponente, ma è un test di resistenza per gli occhi di qualsiasi nerd, un'opera dove ogni singolo fotogramma nasconde un dettaglio, un poster...

The Day After Tomorrow (2004) – L'era glaciale istantanea, New York sommersa e il kolossal catastrofico che ha segnato un'epoca

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rimaniamo nel filone del cinema catastrofico su scala planetaria, ma facciamo un salto indietro di quasi un decennio per riscoprire il re indiscusso della distruzione globale degli anni 2000. Parliamo di The Day After Tomorrow - L'alba del giorno dopo del 2004, diretto dal maestro del genere Roland Emmerich. Nel weekend di fine maggio del 2004, mentre Torino iniziava a respirare l'aria calda dell'estate e i primi dehors di Piazza Vittorio si riempivano di gente, infilarsi nella sala climatizzata del cinema Ambrosio o del Reposi per vedere una glaciazione globale fulminea fu un'esperienza memorabile. Roland Emmerich, reduce dai fasti di Independence Day, decise di cavalcare le paure reali del surriscaldamento climatico per confezionare un rullo compressore visivo impressionante. Tutti ricordiamo lo shock nel vedere l'onda oceanica travolgere la Statua della Libertà e congelare la Biblioteca Nazionale di New York in pochi secondi. Rivisto oggi, nell'era dei dibatt...