Alita - Angelo della battaglia – Il sogno cyberpunk di Cameron e Rodriguez prende vita
Prendete uno dei manga fantascientifici più iconici e viscerali degli anni Novanta, affidatelo alla mente enciclopedica di James Cameron in cabina di produzione e lasciate che la regia esplosiva di Robert Rodriguez faccia il resto. Il risultato? Alita - Angelo della battaglia, una pellicola del 2019 che fonde magistralmente live-action, una CGI pionieristica e un world-building mozzafiato, regalando agli amanti della fantascienza un'eroina d'acciaio dal cuore indimenticabile.
Ecco l'analisi dettagliata del film per i lettori del blog:
🦾 La Trama: Dalla discarica di Zalem alle leghe di Motorball
Nell'anno 2563, la Terra è dominata dalla Città di Ferro, una caotica metropoli industriale che sorge all'ombra di Zalem, l'ultima e inarrivabile città levitante. Al centro della Città di Ferro si trova una gigantesca discarica dove piovono i rifiuti degli abitanti celesti. È qui che il dottor Dyson Ido (Christoph Waltz), un brillante chirurgo cibernetico, rinviene i resti di una ragazza cyborg ferma in uno stato di stasi. Ido la salva, donandole un corpo robotico inizialmente destinato alla figlia scomparsa, e la battezza Alita (Rosa Salazar).
Alita si risveglia priva di memoria ma con un'innata e travolgente curiosità per il mondo circostante. Stringe subito un forte legame con Hugo (Keean Johnson), un giovane del posto che sogna disperatamente di raggiungere Zalem, e viene introdotta al Motorball, lo sport più celebre e violento della città. Ben presto la ragazza scopre la doppia vita di Ido, che di notte opera come "braccatore" (un cacciatore di taglie stipendiato dalla fabbrica). Attaccata dal mastodontico cyborg Grewishka (Jackie Earle Haley), Alita reagisce d'istinto sfoderando le letali tecniche del Panzer Kunst, una leggendaria e perduta arte marziale marziana, avendo al contempo delle visioni sul suo passato militare di oltre 300 anni prima.
Mentre Alita cerca risposte, il misterioso Nova, che controlla la città attraverso il faccendiere Vector (Mahershala Ali), mette una gigantesca taglia sulla sua testa. Dopo essere stata dotata da Ido del corpo da combattimento d'élite Berserker, Alita si ritrova a lottare per proteggere Hugo, finito nel mirino dei cacciatori di taglie e del viscido Zapan (Ed Skrein). Nonostante riesca a sconfiggere Grewishka e a uccidere Vector, Alita non può impedire che i sistemi di difesa di Zalem facciano a pezzi Hugo mentre tenta una disperata scalata verso la città fluttuante. Mesi dopo, mossa dalla vendetta e dal dolore, Alita punta la sua spada verso il cielo, pronta a scalare la Champions League di Motorball per raggiungere e distruggere Nova.
🎬 Dietro le quinte: 20 anni di gestazione e segreti di produzione
La nascita di questo adattamento è una delle storie produttive più affascinanti della Hollywood moderna:
Il lunghissimo corteggiamento di Cameron: James Cameron si innamorò del manga di Yukito Kishiro nel lontano 2000, dopo che il regista Guillermo del Toro gli suggerì la lettura. Cameron registrò immediatamente i domini web e completò una prima sceneggiatura nel 2009. Tuttavia, il progetto fu costantemente rimandato per dare priorità ad Avatar e ai suoi segreti legati alla tutela ambientale.
Il passaggio di testimone: Nel 2015, impossibilitato a dirigerlo a causa dei sequel di Avatar, Cameron affidò il progetto a Robert Rodriguez. Quest'ultimo impressionò la produzione riassumendo e combinando le 186 pagine di sceneggiatura e le circa 600 pagine di note scritte da Cameron.
Tecnologia nativa e budget: Il film è costato complessivamente 170 milioni di dollari ed è stato girato in 3D nativo ad Austin, in Texas. Per le riprese sono state sfruttate le medesime tecnologie all'avanguardia di Avatar, tra cui il fusion camera system e il facial motion capture per ricreare digitalmente i grandi occhi espressivi e il volto di Rosa Salazar.
📈 Box Office e una Critica divisa (ma promossa dal creatore)
Uscito nelle sale statunitensi e italiane il 14 febbraio 2019, il film ha registrato un ottimo percorso al botteghino, incassando 85.710.210 $ nel Nord America e 319.070.111 $ nel resto del mondo, per un imponente totale globale di 404.780.321 $.
La critica internazionale si è spaccata, registrando un 60% di gradimento su Rotten Tomatoes e un punteggio di 54 su 100 su Metacritic. Molti recensori hanno lodato la straordinaria spettacolarità visiva e la ricchezza delle scenografie pur riscontrando una narrazione fin troppo veloce. Il plauso più importante è arrivato però dal creatore del manga originale, Yukito Kishiro, che ha dichiarato:
"Il cuore del manga è stato brillantemente adattato per il film, tra cui le emozioni dei personaggi e le loro motivazioni che si sono rispecchiate alla perfezione nel lungometraggio, quindi sono stato davvero felice. Mi sento semplicemente molto onorato."
🔍 Il Verdetto di Gio
Alita - Angelo della battaglia è un piccolo miracolo visivo. Rodriguez riesce a incanalare la precisione maniacale della produzione di Cameron mantenendo intatto il suo gusto per l'azione cinetica e fumettistica. Rosa Salazar offre una performance eccezionale sotto gli strati di CGI, conferendo ad Alita un'anima vulnerabile ma ferocemente determinata. Nonostante qualche snodo di trama sacrificato a favore del ritmo, le sequenze d'azione – in particolare i brutali scontri nell'arena di Motorball – ridefiniscono gli standard dei cinecomic fantascientifici. Un'opera visivamente sontuosa che merita di essere riscoperta.
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