Baby Driver - Il genio della fuga Anno: 2017 Regia e Sceneggiatura: Edgar Wright Attori principali: Ansel Elgort, Kevin Spacey, Lily James, Jon Hamm, Jamie Foxx Budget: $34 milioni — Incassi mondiali: $226.9 milioni
Il film che si ascolta con gli occhi
Baby Driver ridefinisce il genere degli inseguimenti d'auto. Se in Fast & Furious tutto è muscoli e gravità sfidata, qui tutto è ritmo. Il protagonista, Baby, soffre di un ronzio perenne alle orecchie (acufene) e lo combatte ascoltando musica 24 ore su 24. Questo espediente narrativo trasforma il film in un "musical d'azione": la realtà intorno a Baby si muove a tempo con i brani nei suoi auricolari, creando un'armonia visiva e sonora che lascia a bocca aperta.
La trama nel dettaglio
Baby è un giovane e talentuoso pilota che lavora per Doc, un boss criminale che organizza rapine perfette. Baby non è un criminale nell'anima; sta solo pagando un debito contratto con Doc dopo avergli rubato l'auto sbagliata da ragazzino. Il suo compito è semplice: aspettare che i rapinatori escano dalla banca e seminarli dalla polizia con manovre impossibili.
La sua vita cambia quando incontra Debora, una cameriera che sogna di scappare verso l'orizzonte. Baby decide di chiudere con il crimine, ma Doc non è disposto a lasciar andare il suo "portafortuna". Costretto a partecipare a un ultimo, disastroso colpo con una banda di psicopatici (tra cui spiccano il folle Pazzo e la coppia "Bonnie & Clyde" formata da Buddy e Darling), Baby si ritroverà in una spirale di violenza dove la musica diventerà la sua unica arma per salvare se stesso e la donna che ama.
Il concept — perché funziona
Il film è un trionfo di montaggio e coreografia. Edgar Wright ha scritto la sceneggiatura basandosi sulla playlist: ogni scena è stata pensata per incastrarsi millimetricamente con un brano specifico (dall'apertura iconica su Bellbottoms dei Jon Spencer Blues Explosion alla sparatoria a tempo di Tequila). Non c'è CGI esasperata: gli inseguimenti sono reali, fisici e girati con una precisione chirurgica. È un film "pop" nel senso più nobile del termine, capace di unire il romanticismo d'altri tempi a un'estetica moderna e aggressiva.
Le curiosità che non tutti sanno
Allenamento alla guida: Ansel Elgort ha passato mesi ad allenarsi con piloti professionisti per imparare a eseguire davvero i testacoda a 180° e le derapate che vediamo nel film.
Un video musicale lungo 110 minuti: L'idea del film è nata nel 2003, quando Wright diresse il videoclip Blue Song dei Mint Royale, dove un autista di rapine aspetta i complici ballando in auto. Quell'idea è rimasta nel cassetto per 14 anni prima di diventare Baby Driver.
I nastri di Baby: Le tracce che Baby crea mixando le voci dei criminali sono state realizzate dal celebre produttore discografico Kid Koala.
Cameo musicali: Essendo un film che celebra la musica, appaiono in piccoli ruoli star come Flea (bassista dei Red Hot Chili Peppers), Killer Mike e Sky Ferreira (che interpreta la madre di Baby nei flashback).
Il finale — da proteggere
Il finale di Baby Driver si discosta dai classici del genere. Invece di una fuga epica verso il Messico "alla svelta", Baby sceglie di prendersi le proprie responsabilità. Dopo aver sconfitto Buddy in uno scontro brutale e rumoroso (dove il silenzio causato dal danno all'udito di Baby rende tutto più drammatico), il ragazzo si costituisce al posto di scappare. La sequenza finale, con la sua uscita dal carcere dopo anni di attesa e l'incontro con Debora davanti all'auto d'epoca, è girata con una patina quasi onirica, lasciando allo spettatore il dubbio se sia realtà o la sua ultima, bellissima "canzone" immaginaria.
Perché rivederlo oggi
Perché è un film che sprizza creatività da ogni fotogramma. In un'epoca di blockbuster fotocopia, Baby Driver è un'opera d'autore travestita da action movie. È fresco, divertente, visivamente impeccabile e con una delle colonne sonore più belle della storia del cinema. Se amate la musica e la velocità, questo film è la vostra playlist definitiva.
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