Bastardi senza gloria – Il teso, geniale e iperviolento capolavoro di Tarantino che ha preso a calci la storia a colpi di cinema Inglourious Basterds

Scritto e diretto dal genio assoluto di Quentin Tarantino, questo film del 2009 è un'epopea cinematografica monumentale, un atto d'amore viscerale verso la settima arte e una spietata, ironica e violentissima vendetta pop che ha consacrato Christoph Waltz nell'olimpo delle stelle di Hollywood. Uscito nelle sale nel 2009, Bastardi senza gloria è molto più di un film di guerra: è un western metropolitano, un thriller psicologico a capitoli e, soprattutto, una colossale ucronia in cui il cinema diventa l'arma definitiva per sconfiggere il male. La storia si sviluppa attraverso diversi filoni narrativi paralleli. Da un lato seguiamo il tenente Aldo Raine, un rozzo ufficiale del Tennessee che mette insieme una squadra speciale di soldati ebrei-americani, i "Bastardi", inviati oltre le linee nemiche con un unico, brutale obiettivo: terrorizzare il Terzo Reich uccidendo, torturando e scotennando quanti più soldati nazisti possibile. Dall'altro lato c'è Shosanna Dreyfus, una giovane ragazza ebrea scampata miracolosamente allo sterminio della sua famiglia per mano del sadico e intelligentissimo colonnello delle SS Hans Landa, noto come "Il cacciatore di ebrei". Shosanna, sotto falsa identità, gestisce ora un cinema a Parigi e vede l'occasione della vita quando l'alto comando nazista (inclusi Hitler, Goebbels e Göring) decide di organizzare la prima di un film di propaganda proprio nella sua sala, ignaro che sia i Bastardi che la stessa Shosanna stiano pianificando un catastrofico attentato incendiario. Un cult assoluto vincitore di un Premio Oscar, celebre per i suoi dialoghi taglienti come rasoi e per sequenze di tensione pura entrate di diritto nella storia del cinema. Titolo originale: Inglourious Basterds Anno: 2009 Regia e Sceneggiatura: Quentin Tarantino Attori principali: Brad Pitt, Christoph Waltz, Mélanie Laurent, Michael Fassbender, Eli Roth, Diane Kruger, Daniel Brühl Budget: $70 milioni — Incassi mondiali: Oltre $321 milioni «Ogni uomo sotto il mio comando mi deve cento scalpi di nazisti. E io voglio i miei scalpi!» Preparate i biglietti per lo spettacolo, caricate i mitragliatori e fate attenzione al dettaglio della mano quando ordinate da bere! 🪓 La Trama: Gli scalpi dei Bastardi e l'inferno al cinema di Parigi Il film è diviso in cinque capitoli geometrici che convergono verso una spettacolare ed esplosiva resa dei conti. Capitolo 1: C'era una volta... nella Francia occupata dai nazisti: Nel 1941, il colonnello delle SS Hans Landa (Christoph Waltz), un investigatore spietato, poliglotta e straordinariamente viscido, interroga il contadino francese Perrier LaPadite, sospettato di nascondere una famiglia ebrea, i Dreyfus. Con una pressione psicologica terrificante mascherata da finta cortesia, Landa costringe l'uomo a confessare. I soldati nazisti sparano attraverso le assi del pavimento, massacrando la famiglia. L'unica a salvarsi è la giovane Shosanna (Mélanie Laurent), che riesce a fuggire nei campi mentre Landa decide deliberatamente di risparmiarla, salutandola con un ironico "Au revoir, Shosanna!". Capitolo 2: Bastardi senza gloria: Il tenente Aldo Raine (Brad Pitt) recluta una squadra di soldati ebrei-americani. Raine impone una regola spietata: niente prigionieri, solo terrore e scalpi. Tra i membri più feroci spiccano il sergente Donny Donowitz (Eli Roth), soprannominato "L'Orso Ebreo" perché massacra i nazisti a colpi di mazza da baseball, e Hugo Stiglitz (Til Schweiger), un ex soldato tedesco che ha ucciso tredici ufficiali della Gestapo. I Bastardi lasciano in vita un solo soldato per ogni imboscata, affinché diffonda il terrore all'interno dell'esercito tedesco, ma Aldo Raine incide sulla loro fronte una svastica con un coltello da caccia, in modo che nessuno di loro possa mai nascondere il proprio passato nazista una volta finita la guerra. Capitolo 3: Una serata tedesca a Parigi: Nel 1944, Shosanna vive a Parigi sotto il falso nome di Emmanuelle Mimieux e gestisce un cinema. Viene corteggiata insistentemente da Fredrick Zoller (Daniel Brühl), un giovane ed entusiasta eroe di guerra tedesco protagonista di un film di propaganda diretto da Joseph Goebbels. Zoller convince Goebbels a spostare la prestigiosa anteprima del film proprio nel cinema di Shosanna. Quando la ragazza scopre che all'evento parteciperanno tutte le massime cariche del Terzo Reich, incluso Adolf Hitler, architetta una vendetta micidiale insieme al suo compagno e proiezionista Marcel: accumulare centinaia di pellicole cinematografiche al nitrocellulosa (altamente infiammabili) dietro lo schermo per dare fuoco all'intera sala durante la proiezione, sbarrando le uscite. Capitolo 4: Operazione Kino: I servizi segreti britannici, informati dell'evento a Parigi, lanciano l'Operazione Kino per far saltare in aria il cinema. L'ufficiale inglese Archie Hicox (Michael Fassbender) viene inviato in Francia per incontrare i Bastardi e l'attrice tedesca Bridget von Hammersmark (Diane Kruger), che lavora in segreto come spia per gli Alleati. L'incontro avviene nel seminterrato di una taverna a Nadine. Tuttavia, nel locale ci sono anche dei soldati tedeschi e un astuto maggiore della Gestapo, Dieter Hellstrom. La copertura salta per un banale errore culturale: Hicox ordina tre bicchieri di whisky sollevando pollice, indice e medio (il modo anglosassone), anziché indice, medio e anulare (il modo tedesco). Ne segue uno sterminio brutale a bruciapelo in cui muoiono tutti tranne la Von Hammersmark, rimasta ferita alla gamba. Hans Landa interviene sulla scena del delitto e ritrova una scarpa col tacco dell'attrice e un autografo, capendo il complotto. Capitolo 5: La vendetta della faccia gigante: La notte della prima. Aldo Raine, Donny e Omar si presentano al cinema spacciandosi per bizzarri accompagnatori italiani della Von Hammersmark (dando vita alla celeberrima e comica scena del "Gorlomi"), nascondendo dell'esplosivo legato alle caviglie. Landa, che parla un italiano perfetto, scopre subito il trucco: cattura Aldo Raine ma, anziché sventare l'attentato, propone un patto folle al comando alleato via radio. Landa lascerà che l'attentato abbia luogo, ponendo fine alla guerra, in cambio della piena immunità, della cittadinanza americana e di una medaglia d'onore. Nel frattempo, in sala, Shosanna e Marcel attivano la trappola. Un video pre-registrato di Shosanna compare sullo schermo, annunciando ai nazisti la loro fine. Marcel dà fuoco alle pellicole, scatenando un inferno di fiamme mentre Donny e Omar imbracciano i mitragliatori e falciano Hitler e la platea nazista prima che le bombe esplodano, distruggendo completamente il cinema. Il film si chiude nel territorio alleato: Landa si consegna ad Aldo Raine convinto di essere un eroe protetto dal governo americano, ma Raine, sorridendo, gli risponde che non può permettere che un nazista nasconda la sua divisa. Aldo lo scaraventa a terra e gli incide una gigantesca, profonda e dolorosa svastica sulla fronte, esclamando: "Sai una cosa, Utivich? Questo potrebbe essere il mio capolavoro!". 🎬 Il Dietro le Quinte: Il miracolo di Christoph Waltz e il "no" a Leonardo DiCaprio Il salvataggio di Christoph Waltz: Quentin Tarantino ha rivelato che la sceneggiatura del film è rimasta chiusa in un cassetto per quasi dieci anni perché era convinto che il personaggio di Hans Landa fosse letteralmente "inrecitabile". Il regista cercava un attore che fosse un genio linguistico, capace di parlare correntemente e con assoluta naturalezza l'inglese, il francese, il tedesco e l'italiano, alternando una cortesia aristocratica a un sadismo glaciale. Tarantino era sul punto di cancellare definitivamente il film quando, durante le audizioni in Germania, si presentò l'allora sconosciuto attore austriaco Christoph Waltz. Non appena Waltz finì di leggere la prima pagina del monologo iniziale, Tarantino e i produttori scoppiarono a piangere dalla gioia, consapevoli di aver trovato l'unico uomo al mondo capace di dare vita al film. Leonardo DiCaprio doveva essere Landa: Nella primissima stesura della sceneggiatura, Tarantino aveva pensato a Leonardo DiCaprio per il ruolo di Hans Landa. Tuttavia, il regista preferì successivamente optare per un attore di madrelingua tedesca per garantire il massimo del realismo storico e linguistico della pellicola (DiCaprio lavorerà poi con Tarantino qualche anno dopo in Django Unchained). Eli Roth e il fuoco reale sul set: Durante le riprese della spettacolare scena finale dell'incendio del cinema, il fuoco divampò in modo molto più violento e rapido del previsto a causa della combustione dei materiali scenografici. La temperatura sul set raggiunse livelli d'allarme, arrivando a liquefare alcune parti delle telecamere e a far crollare una parte del soffitto metallico a pochi metri dagli attori Eli Roth e Omar Doom. I due attori, rimasti fermi sul balcone per completare l'inquadratura sparando con i mitragliatori, subirono delle lievi bruciature ma la scena fu così fottutamente epica che Tarantino decise di tenerla intatta nel montaggio finale. 🏆 Il Successo Planetario e la Consacrazione agli Oscar Bastardi senza gloria fu un trionfo commerciale e critico strabiliante nell'estate del 2009, trasformandosi nel secondo incasso più alto della carriera di Quentin Tarantino con oltre 321 milioni di dollari incassati nei botteghini di tutto il mondo. Il film ottenne ben 8 nomination ai Premi Oscar del 2010 (tra cui Miglior Film e Miglior Regia), consacrando definitivamente la notte dei sogni di Christoph Waltz, che vinse all'unanimità la statuetta come Miglior Attore Non Protagonista, oltre a conquistare il Golden Globe e il premio al Festival di Cannes. 🔍 Il Verdetto di Gio Bastardi senza gloria è una pietra miliare assoluta del cinema moderno, un'opera d'arte pop, logorroica, spietata e incredibilmente magnetica. Tarantino firma una regia d'antologia, capace di dilatare il tempo attraverso dialoghi fiume che accumulano una suspense insostenibile (la scena iniziale della fattoria e quella della taverna sono due lezioni di cinema universitarie). Brad Pitt dipinge un Aldo Raine squisitamente caricaturale e memorabile con la sua mascella serrata e l'accento del profondo sud, ma il film appartiene anima e corpo a Christoph Waltz, autore di una delle interpretazioni più iconiche, magnetiche e spaventose della storia del cinema. Una pellicola immortale che celebra la forza viscerale del cinema come strumento di giustizia e vendetta storica. Il posto d'onore assoluto nella nostra bacheca è un obbligo morale.

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