Blade Runner 2049 (2017) – L'immenso, malinconico e visivamente miracoloso capolavoro fantascientifico di Denis Villeneuve
Entriamo nel tempio della fantascienza filosofica contemporanea. Affrontiamo un sequel che sembrava impossibile, un'opera titanica rimasta impressa nella mente dei cinefili per il suo splendore visivo e la sua profondità emotiva. Parliamo di Blade Runner 2049 (2017), il monumentale capolavoro diretto dal genio di Denis Villeneuve.
Prendere in mano l'eredità del cult immortale del 1982 di Ridley Scott era una missione suicida, ma Villeneuve – insieme a un superbo Ryan Gosling (che bissa la presenza sul blog dopo The Gray Man) e al leggendario ritorno di Harrison Ford – ha sfornato un miracolo cinematografico.
Uscito nelle sale nell'autunno del 2017, Blade Runner 2049 è un'opera d'arte cinematografica di rara potenza, un sequel spirituale e visivo che espande l'universo cyberpunk originale ponendo nuove, strazianti domande sull'anima, l'umanità e la memoria. Ambientato trent'anni dopo gli eventi del primo film, la storia segue l'agente K, un replicante di nuova generazione della Polizia di Los Angeles programmato per essere totalmente obbediente e impiegato come "Blade Runner" per cacciare ed eliminare i vecchi modelli ribelli rimasti in circolazione. Durante una missione di routine nella grigia e desolata campagna californiana, K fa una scoperta sconvolgente: i resti sepolti di una replicante morta per complicazioni dovute a un parto cesareo. La rivelazione che i replicanti possono riprodursi biologicamente rischia di scatenare una guerra globale e distruggere il fragile equilibrio sociale. Incaricato dal suo superiore di cancellare ogni traccia di quel miracolo eretico, K inizia un'indagine speculativa e personale che lo porterà a dubitare della sua stessa natura e a mettersi sulle tracce di Rick Deckard, l'ex Blade Runner scomparso nel nulla da tre decenni.
Un trionfo visivo assoluto, sorretto dalla fotografia monumentale di Roger Deakins e da un'atmosfera sospesa tra la poesia malinconica e la distopia opprimente.
Titolo originale: Blade Runner 2049
Anno: 2017 (Uscita USA: 6 ottobre 2017 — Uscita Italia: 5 ottobre 2017)
Regia: Denis Villeneuve
Sceneggiatura: Hampton Fancher, Michael Green
Attori principali: Ryan Gosling, Harrison Ford, Ana de Armas, Sylvia Hoeks, Robin Wright, Jared Leto, Mackenzie Davis, Dave Bautista
«Ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi... ma ognuno di noi è alla ricerca di un miracolo.» Regolate la frequenza dei vostri ricordi artificiali, aprite l'ologramma e camminate nella nebbia: il futuro è ancora più freddo.
👁️ La Trama: Il miracolo del parto e la ricerca di Rick Deckard
Nel 2049, la Tyrell Corporation è fallita ed è stata rilevata dalla potente multinazionale di Niander Wallace (Jared Leto), un cieco e messianico industriale che ha creato una nuova linea di replicanti perfetti, i "Nexus-9", incapaci di ribellarsi. Uno di loro è l'agente K (Ryan Gosling), che vive una vita solitaria in un minuscolo appartamento di Los Angeles, confortato solo dall'amore di Joi (Ana de Armas), un'intelligenza artificiale olografica flessibile ed emotiva prodotta proprio dalla Wallace Corporation.
Durante l'eliminazione del replicante fuggitivo Sapper Morton (Dave Bautista), K scova una scatola sepolta sotto un albero morto contenente delle ossa umane. L'esame forense rivela che appartengono a Rachael (la replicante del primo film) e che la donna è morta dando alla luce un bambino. Il tenente Joshi (Robin Wright), capo di K, ordina di distruggere ogni prova del bambino per evitare una rivoluzione totale. K inizia l'indagine e scopre che i registri delle nascite di quell'anno sono stati cancellati da un misterioso blackout, ma visitando un orfanotrofio nei devastati sobborghi di San Diego ritrova un piccolo cavallino di legno giocattolo nascosto esattamente dove i suoi "ricordi d'infanzia" impiantati gli dicevano che fosse. K inizia a credere all'incredibile: e se quel bambino prodigio fosse proprio lui?
Mentre Luv (Sylvia Hoeks), la spietata ed efficientissima replicante braccio destro di Wallace, segue K per rapire il bambino e carpirne i segreti riproduttivi per l'espansione coloniale spaziale, K rintraccia il leggendario Rick Deckard (Harrison Ford) nascosto tra le rovine radioattive e desertiche di una Las Vegas spettrale e colorata di arancione. Deckard rivela di aver dovuto abbandonare il figlio per proteggerlo, lasciandolo nelle mani di un movimento di resistenza di replicanti. Quando Luv fa irruzione, rapisce Deckard e distrugge il modulo di Joi, spezzando il cuore di K. Nel finale drammatico e bagnato dalla pioggia, K intercetta il convoglio di Luv prima che Deckard venga portato fuori dal pianeta: dopo un brutale scontro corpo a corpo, K uccide Luv e salva il vecchio Blade Runner. Ferito a morte, K accompagna Deckard a incontrare la sua vera figlia (la dottoressa Ana Stelline, creatrice di ricordi per replicanti), accasciandosi sui gradini innevati del laboratorio mentre le note del tema Tears in Rain risuonano nel vento.
🎬 Il Dietro le Quinte e Curiosità
La storica statuetta di Roger Deakins: Il film è celebre per la sua estetica visiva mozzafiato. Il direttore della fotografia Roger Deakins ha utilizzato luci naturali, nebbia reale e gigantesche installazioni di fari colorati sul set per limitare al massimo l'uso dello schermo verde. Grazie a questo lavoro monumentale, Deakins ha vinto il suo primo premio Oscar della carriera nel 2018, dopo ben 13 nomination andate a vuoto.
Il pugno reale di Harrison Ford: Durante le riprese dell'intenso scontro fisico all'interno del casinò abbandonato di Las Vegas, Harrison Ford ha accidentalmente colpito Ryan Gosling dritto in faccia con un vero pugno sinistro. La foto scattata sul set che immortala la faccia terrorizzata di Ford e l'impatto sul volto di Gosling è diventata immediatamente virale. Per farsi perdonare, Ford ha portato una bottiglia di scotch di lusso nel camerino di Gosling, versandogliene un bicchiere prima di andarsene con l'intera bottiglia.
Il metodo estremo di Jared Leto: Per interpretare il miliardario cieco e megalomane Niander Wallace, Jared Leto ha deciso di applicare il suo solito metodo radicale. Durante tutte le riprese ha indossato delle speciali lenti a contatto opache brevettate che lo rendevano completamente cieco sul serio, costringendo gli assistenti di produzione ad accompagnarlo a braccetto sul set ogni giorno per evitare che cadesse o andasse a sbattere contro le scenografie.
Il ritorno digitale di Rachael: Una delle scene più complesse ha riguardato la ricreazione digitale del personaggio di Rachael con le identiche fattezze che l'attrice Sean Young aveva nel 1982. La produzione ha utilizzato un'attrice controfigura sul set, applicando poi in post-produzione un sofisticatissimo modello 3D del volto della Young ringiovanito, lavorando sui minimi dettagli degli occhi e delle espressioni per evitare l'effetto "valle perturbante" (uncanny valley).
🔍 Il Verdetto di Gio Cult
Blade Runner 2049 non è semplicemente un seguito, è un miracolo la cui esistenza stessa confina con l'impossibile. Denis Villeneuve firma una regia maestosa, dilatata e riflessiva, che rispetta l'opera di Ridley Scott ma ne aggiorna il linguaggio visivo ed emotivo. Ryan Gosling è monumentale: la sua recitazione sottovoce, fatta di sguardi malinconici e trattenuti, incarna alla perfezione il dramma esistenziale di un pinocchio tecnologico che scopre di non essere l'eletto, ma sceglie comunque di compiere un gesto puramente umano. Il comparto tecnico (scenografie, sonoro e fotografia) è da manuale del cinema. Un'opera d'arte crepuscolare, densa e ipnotica che si stampa nell'anima.
💰 Costi e Profitti
Budget di produzione: $150.000.000
Incasso USA: $92.054.159
Incasso Internazionale: $170.185.452
Incasso Mondiale complessivo: $262.239.611
Nota Cult: Nonostante le recensioni sbalorditive e l'unanime plauso della critica mondiale, il film è stato purtroppo un pesante flop finanziario per la Warner Bros e la Sony. La sua natura di fantascienza intellettuale, unita a una durata fiume di ben 164 minuti e a un ritmo lento e autoriale, ha tenuto lontano il pubblico di massa dei cinema americani, abituato ad action-movie più frenetici. Esattamente come accadde al primo capitolo nel 1982, lo status di capolavoro assoluto e i veri profitti commerciali sono arrivati solo negli anni successivi tramite le spettacolari edizioni 4K Home Video e lo streaming.
👁️ Se amate la fantascienza distopica, i futuri cyberpunk e le interpretazioni glaciali di Ryan Gosling: Volate a leggere la nostra recensione del pirotecnico e globale thriller d'azione dei fratelli Russo The Gray Man (2022)! Se invece cercate un altro immenso, grottesco e storico capolavoro distopico degli anni '80 con Robert De Niro, non perdetevi il post dedicato a Brazil (1985)!
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