Blu Profondo (1999): gli squali più intelligenti del cinema — e la scena che nessuno si aspetta

 Ci sono film che vivi due volte — la prima per la storia, la seconda per quel momento che non ti aspetti e che ricordi ancora anni dopo. Blu Profondo ha quel momento. Ed è uno dei colpi di scena più audaci e brutali del cinema di creature degli anni 90.

Non è Lo Squalo. Non cerca di esserlo. È qualcosa di diverso — più veloce, più cinico, più disposto a sorprenderti quando sei convinto di sapere come va a finire.

La storia

In mezzo all'oceano Pacifico, su una vecchia base navale trasformata in laboratorio sottomarino, la dottoressa Susan McCallister e il suo team stanno conducendo ricerche sugli squali mako. L'obiettivo è nobile — trovare un modo per riattivare le cellule cerebrali umane dormienti, potenzialmente curando l'Alzheimer.

Il problema è il metodo. Susan e il suo collega Jim hanno modificato geneticamente gli squali per aumentare le dimensioni del loro cervello — necessario per produrre quantità sufficienti di complesso proteico. Il risultato è che gli squali sono diventati più intelligenti. Molto più intelligenti.

Quando uno squalo fugge e attacca una barca, i finanziatori mandano il dirigente Russell Franklin a indagare. Quello che trova è una struttura già sull'orlo del disastro — e tre squali mako super-intelligenti che hanno già capito come usare gli esseri umani per i propri scopi.

Gli squali che pianificano

Il dettaglio che distingue Blu Profondo da qualsiasi altro film di squali è questo — le creature non reagiscono istintivamente. Pianificano. Cooperano. Usano l'ambiente a loro vantaggio.

La sequenza in cui uno squalo afferra la barella di Jim e la usa per sfondare la finestra del laboratorio non è un attacco casuale — è una mossa calcolata per allagare la struttura e costringere i sopravvissuti a scendere verso l'acqua. Gli squali non stanno solo cacciando. Stanno giocando a scacchi.

Quando Carter capisce che gli squali li hanno deliberatamente usati per affondare la struttura — in modo da poter raggiungere le recinzioni in superficie meno resistenti — il film cambia completamente registro. Non è più una storia di sopravvivenza. È una storia di intelligenza contro intelligenza.

Il colpo di scena

Non si può parlare di Blu Profondo senza parlare di quella scena. Russell Franklin — il dirigente aziendale interpretato da Samuel L. Jackson — è in piedi davanti al gruppo, pronuncia un monologo sulla necessità di unità e determinazione, parla con autorità e carisma mentre tutti lo ascoltano.

Poi uno squalo emerge dall'acqua, lo afferra, e lo trascina via in un secondo.

Fine del monologo. Fine del personaggio più autorevole del film.

È uno dei momenti più audaci del cinema di creature — uccidere il personaggio che sembrava più al sicuro, nel momento in cui sembrava più in controllo, senza preavviso e senza pietà. Il pubblico originale rimase in silenzio per qualche secondo prima di reagire. Era quello l'obiettivo.

Il finale originale e quello girato

La storia della produzione aggiunge un dettaglio interessante. Il finale originale mostrava Susan McCallister sopravvivere e baciare Carter. Le proiezioni test furono disastrose — il pubblico la odiava, la riteneva responsabile delle morti. Renny Harlin girò un finale alternativo dove Susan si sacrifica deliberatamente come esca viva per aiutare Carter a uccidere l'ultimo squalo.

Muore divorata. Ma muore come eroina.

È un finale più onesto e più coraggioso di quello originale — e trasforma Susan da villain morale a protagonista tragica che paga per le sue scelte.

Il cuoco predicatore

In un film pieno di personaggi seri e situazioni disperate, LL Cool J nel ruolo del cuoco Sherman Dudley — soprannominato Preacher — è il cuore comico e umano della storia. Sopravvive usando l'ingegno invece della forza, uccide uno squalo con il gas del forno e un accendino, e porta un equilibrio emotivo che il film avrebbe perso senza di lui.

La scena in cui lo squalo mangia il suo pappagallo è uno dei momenti più assurdi e riusciti del film — e Preacher la affronta con una stoica dignità che è perfettamente comica.

Perché rivederlo oggi

Blu Profondo è uno di quei film che la critica ha trattato male all'epoca — recensioni miste, accuse di essere un B-movie patinato — e che il pubblico ha amato incondizionatamente. 164 milioni di dollari di incasso mondiale parlano da soli.

È un film che sa cosa vuole essere — un thriller di creature veloce, brutale, con abbastanza intelligenza narrativa da sorprenderti quando te lo aspetti meno. In Italia è abbastanza conosciuto ma quasi mai analizzato in profondità. La scena di Samuel L. Jackson viene ricordata da tutti — ma pochi sanno che il finale che vedono non era quello originale.

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