Danko – L'alleanza impossibile tra USA e URSS nel capolavoro action di Walter Hill

Rimaniamo saldamente ancorati alla gloriosa era dei buddy cop movie della fine degli anni Ottanta per riscoprire un altro caposaldo assoluto del genere, diretto da un maestro del cinema d'azione: Danko. Uscito nelle sale nel 1988 con la regia del leggendario Walter Hill, Danko (Red Heat) rappresenta uno dei vertici del cinema d'azione muscolare e poliziesco di fine decennio. Sfruttando l'autentico clima di apertura politica dell'epoca, il film mette per la prima volta l'una di fronte all'altra sul grande schermo le due superpotenze della Guerra Fredda attraverso i loro rappresentanti più estremi. La pellicola unisce la granitica e glaciale presenza di Arnold Schwarzenegger alla spassosa e caotica verve comica di James Belushi, confezionando un cult intramontabile che ha ridefinito le regole della coppia cinematografica agli antipodi. Preparate i colbacchi e caricate i revolver, la giustizia non ha confini politici: 🔫 La Trama: Dalla Piazza Rossa a Chicago per una caccia all'uomo senza quartiere A Mosca, l'inflessibile capitano della milizia sovietica Ivan Danko (Arnold Schwarzenegger) è da tempo sulle tracce di Viktor "Rosta" Rostavili, un feroce e spietato boss della droga di origini georgiane. Durante un violento scontro a fuoco, Danko riesce a uccidere il fratello del criminale, ma quest'ultimo si vendica assassinando il collega del capitano prima di fuggire negli Stati Uniti. Qualche tempo dopo, Viktor viene intercettato e arrestato dalla polizia di Chicago per una banale infrazione, e il Cremlino decide di inviare Danko oltreoceano per procedere alle formali pratiche di estradizione. Scortato dai detective statunitensi Art Ridzik (James Belushi) e Tom Gallagher, Danko si prepara a riportare il prigioniero in patria, ma la partenza si trasforma in un bagno di sangue: i complici di Viktor, una banda di trafficanti di droga noti come "Teste Lustre" a causa della loro abitudine di radersi la testa, organizzano un'imboscata brutale, fanno evadere il boss e uccidono l'agente Gallagher. Nella confusione della sparatoria, tuttavia, Viktor perde una misteriosa e importantissima chiave, che Danko riesce a recuperare prima di mettersi all'inseguimento. Non appena si rimette dalle ferite, Danko viene affiancato al ribelle e indisciplinato Ridzik, e i due iniziano a setacciare i bassifondi di Chicago. La loro indagine li porta a confrontarsi con Abdul Elijah, un potente boss criminale non vedente che dal carcere coordina le attività delle Teste Lustre e che organizza un incontro al buio con il georgiano. Seguendo Catherine, una donna che ha sposato Viktor solo per fargli ottenere la cittadinanza americana, i due agenti rintracciano il fuggitivo ma non riescono a catturarlo. Poco dopo, Viktor sferra un raid nell'albergo del capitano sovietico per riprendersi la chiave e invia un sicario travestito da infermiera in ospedale per eliminare uno dei suoi complici feriti, temendo che possa parlare con la polizia di un imminente e massiccio carico di droga. Rimasti con un unico indizio, Danko e Ridzik scoprono che la sigla impressa sulla chiave corrisponde a un armadietto di sicurezza della stazione degli autobus, contenente il denaro destinato all'affare di Viktor. I due poliziotti tendono una trappola sul posto e, al termine di un devastante e spettacolare inseguimento a bordo di due autobus di linea tra le strade della città, Danko riesce finalmente a fare giustizia uccidendo Viktor. Prima di imbarcarsi sul volo di ritorno per Mosca, Danko e Ridzik si salutano sulla pista stringendo un legame di profondo rispetto e scambiandosi gli orologi da polso in segno di amicizia. 🎬 Dietro le quinte e i Segreti del Set Le riprese storiche sulla Piazza Rossa: Danko detiene un primato cinematografico assoluto: è stata in assoluto la prima troupe cinematografica statunitense ad aver ricevuto l'autorizzazione ufficiale dalle autorità sovietiche per effettuare delle riprese a Mosca, direttamente sulla celebre Piazza Rossa, dall'inizio del periodo storico della Perestrojka. Le bizzarre indicazioni di Walter Hill: Per preparare i due attori protagonisti ai rispettivi ruoli, il regista Walter Hill diede delle indicazioni alquanto singolari. Consigliò ad Arnold Schwarzenegger di studiare a fondo la recitazione distaccata e glaciale di Greta Garbo nel classico film Ninotchka. Inoltre, giudicando Arnold fin troppo massiccio e muscoloso per i canoni di un ufficiale sovietico, gli impose di perdere oltre quattro chili, mentre al contrario chiese a James Belushi di ingrassare di circa dieci chili per rendere il suo detective più trasandato. Un'arma creata dal nulla: Il possente revolver utilizzato nel film da Ivan Danko, presentato come una Podbyrin 9.2 mm, è in realtà un'arma totalmente inesistente nella realtà. Venne fabbricata appositamente dall'armaiolo del set modificando e customizzando una potentissima Desert Eagle 357 Magnum per conferirle un aspetto più tozzo, minaccioso e "sovietico". Una dedica speciale: La pellicola è ufficialmente dedicata alla memoria dello stuntman e coordinatore dei combattimenti Bennie E. Dobbins, colto da un infarto fatale proprio durante le riprese delle complesse sequenze di lotta nella neve all'inizio del film. 🔍 Il Verdetto di Gio Walter Hill firma un classico istantaneo del cinema d'azione, giocando magistralmente sugli stereotipi culturali e politici dell'epoca per creare un contrasto irresistibile. Schwarzenegger è perfetto nel ruolo del militare tutto d'un pezzo guidato solo dal dovere e dalla disciplina (memorabili le sue risposte fulminee e monosillabiche), mentre James Belushi incarna alla perfezione la quintessenza del poliziotto americano caotico, ironico e dal cuore d'oro. Le scene d'azione sono sporche, violente e d'impatto, culminando in un inseguimento tra autobus che è rimasto impresso nella storia del genere. Una pietra miliare che festeggia degnamente il traguardo delle nostre 250 tappe!

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