Dobermann – Il cult iper-cinetico e ultra-violento che ha scioccato la Francia
Dobermann (1997).
Esordio alla regia del visionario Jan Kounen (fino ad allora apprezzato regista pubblicitario), il film è l'adattamento sul grande schermo dei celebri e durissimi fumetti di Joël Houssin. La pellicola vede fare scintille una delle coppie più iconiche e passionali del cinema mondiale, Vincent Cassel e Monica Bellucci, qui circondati da una galleria di personaggi grotteschi, folli e indimenticabili.
Ci sono pellicole che non cercano il compromesso, ma nascono con l'obiettivo programmatico di prendere lo spettatore a schiaffi attraverso un'estetica fumettistica, un ritmo isterico e una violenza visiva debordante. Uscito nel 1997, Dobermann è un'opera manifesto del cinema di genere europeo di fine millennio. Jan Kounen traspone il fumetto di Joël Houssin con lo stile frenetico e distorto tipico dei videoclip e degli spot pubblicitari, dando vita a un poliziesco nichilista e surreale che all'epoca sollevò un enorme polverone mediatico in patria per la crudezza delle sue immagini.
🔫 La Trama: Una banda di folli, un ispettore sadico e una scia di sangue
La storia affonda le sue radici negli anni sessanta quando, durante il battesimo del piccolo Yann, un cane dobermann difende il padrone aggredendo un uomo armato; nella colluttazione, la pistola cade pesantemente proprio nella culla del neonato, il quale, invece di piangere, si calma accarezzando la letale arma da fuoco. Trent'anni dopo, quel bambino è diventato Yann Le Pentrec, alias "Dobermann" (Vincent Cassel), il più carismatico e spietato rapinatore di banche e furgoni portavalori di tutta la Francia, amante del lusso e delle auto sportive come la Lamborghini Countach. Al suo fianco c'è la splendida e magnetica Nathalie (Monica Bellucci), una gitana sordomuta con la passione per gli esplosivi. La loro banda è un vero e proprio freak-show criminale: il rabbioso Mosquito, il gigantesco e cocainomane Pitbull, un ex prelato che spara granate chiamato il Prete, i fratelli zingari Leo e Manu, e infine Oliver, in arte Sonia, un travestito che conduce una doppia vita da tranquillo padre di famiglia.
Dopo una sanguinosa rapina nel cuore del centro direzionale parigino de La Défense in cui restano uccisi due agenti, la polizia decide di giocare sporco. Sulle tracce della banda si mette l'ispettore Sauveur Cristini (Tchéky Karyo), un poliziotto sadico, cinico e psicopatico che pur di raggiungere l'obiettivo non esita a ricorrere a torture, ricatti e abusi di potere, arrivando a rapire il figlio neonato di Sonia per costringerla a tradire i compagni. L'inevitabile resa dei conti si consuma in una discoteca parigina, trasformandosi in una vera e propria guerriglia urbana a base di bombe, proiettili e massacri. In un crescendo di follia e vendetta, Dobermann ingaggerà una caccia all'uomo personale contro lo spietato Cristini, culminando in un brutale e strabiliante scontro stradale a bordo di un'ambulanza.
🎬 Dietro le quinte: Dall'estetica pubblicitaria alle location parigine
La realizzazione del film riflette perfettamente lo spirito visivo e la pianificazione del suo regista esordiente:
Dalla pubblicità al grande schermo: Jan Kounen arrivò alla regia di questa importante produzione forte di una solida e celebrata carriera come regista pubblicitario e di cortometraggi. Questa impostazione si riflette in ogni singola inquadratura del film, caratterizzata da grandangoli esasperati, montaggio sincopato ed effetti visivi all'avanguardia per l'epoca.
Le riprese sul campo: Le riprese del film si sono svolte interamente all'interno e nei dintorni di Parigi. In particolare, tutte le sequenze esterne del night club che fa da sfondo alla gigantesca sparatoria centrale sono state girate lungo il suggestivo scenario del canale dell'Ourcq, situato nel dipartimento di Senna-Saint-Denis.
💰 Il Bilancio Finanziario: Un cult generazionale
Nonostante le forti polemiche legate ai contenuti espliciti e al divieto ai minori che ne limitò la circolazione in molte sale europee, Dobermann è riuscito a imporsi nel tempo come un enorme successo commerciale nel mercato dell'Home Video e della distribuzione internazionale, diventando un titolo di culto assoluto per gli appassionati del cinema d'azione più estremo e privo di censure.
🔍 Il Verdetto di Gio
Dobermann è un viaggio allucinante, un concentrato di adrenalina pura, cattiveria e ironia nerissima. Vincent Cassel buca letteralmente lo schermo con il suo ghigno sardonico e la sua fisicità nervosa, mentre Monica Bellucci, pur senza l'uso della parola, regala un'interpretazione di grandissimo impatto visivo ed erotico. A rubare la scena è però Tchéky Karyo: il suo ispettore Cristini è un mostro assoluto, una nemesi talmente aberrante e priva di morale da far apparire la banda di rapinatori come una manica di simpatici sventurati. Un film scorretto, visivamente abbacinante e sorretto da una colonna sonora techno-industrial travolgente. Se amate il cinema di Oliver Stone periodo Assassini nati o lo splatter d'azione, questo è un titolo imprescindibile.
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