Edward mani di forbice (1990) – La poetica, gotica e intramontabile favola burtoniana sulla diversità e la purezza del cuore
Entriamo nel regno della favola gotica per eccellenza, un capolavoro poetico e malinconico che ha consacrato l'immaginario visivo di un regista visionario e fatto innamorare intere generazioni. Parliamo di Edward mani di forbice (Edward Scissorhands) del 1990, diretto dal genio di Tim Burton.
Questo film rappresenta la nascita del sodalizio artistico leggendario tra Burton e il suo attore feticcio Johnny Depp, qui affiancato da una splendida Winona Ryder e dall'icona del cinema horror classico Vincent Price. Una storia straziante sull'incomunicabilità, sul pregiudizio della società conformista e sulla purezza dell'anima.
Uscito nelle sale americane nel dicembre del 1990, Edward mani di forbice è una delle opere più intime, celebrate e visivamente iconiche della storia del cinema moderno, una moderna fiaba d'amore e dolore che critica aspramente il conformismo della provincia borghese. La storia si apre in un tetro castello gotico che svetta sopra una coloratissima e artificiale cittadina suburbana americana. Lì vive Edward, un ragazzo artificiale creato da un anziano e geniale inventore che purtroppo è morto d'infarto un istante prima di potergli montare le mani umane, lasciandolo perennemente con delle cesoie e delle lame affilatissime al posto delle dita. Edward vive in totale solitudine finché Peggy Boggs, un'intraprendente e gentile rappresentante di cosmetici Avon, lo scopre nel castello e, mossa da una profonda compassione, decide di accoglierlo in casa propria, nella colorata periferia. Inizialmente Edward diventa l'attrazione locale del quartiere, sfruttando le sue lame per creare spettacolari sculture di siepi e bizzarri tagli di capelli per le pettegole vicine, finendo per innamorarsi perdutamente di Kim, la figlia adolescente di Peggy. Ben presto, però, l'innocenza e la diversità di Edward si scontreranno con la cattiveria, l'invidia e il pregiudizio della comunità.
Un capolavoro assoluto intriso di romanticismo oscuro, reso immortale dalle scenografie pastello, dalle interpretazioni magistrali e dalla sublime colonna sonora orchestrale di Danny Elfman.
Titolo originale: Edward Scissorhands
Anno: 1990 (Uscita USA: 7 dicembre 1990 — Uscita Italia: 21 marzo 1991)
Regia: Tim Burton
Sceneggiatura: Caroline Thompson (basato su un soggetto di Tim Burton e Caroline Thompson)
Attori principali: Johnny Depp, Winona Ryder, Dianne Wiest, Anthony Michael Hall, Kathy Baker, Robert Oliveri, Conchata Ferrell, Vincent Price
«Prima che lui venisse in questo paese, non nevicava mai. Quell'uomo ha cambiato tutto.» Copritevi bene, aprite il cuore alla magia e guardate fuori dalla finestra: sta per cadere la neve più pura del cinema!
✂️ La Trama: L'arrivo nella periferia pastello e la danza sotto la neve
Una donna anziana racconta alla nipotina, prima di dormire, la storia dell'origine della neve. Molti anni prima, Peggy Boggs (Dianne Wiest), una dolce venditrice porta a porta della Avon che vive in un quartiere residenziale dai colori pastello, decide di salire sulla collina fino al castello gotico abbandonato. Lì trova Edward (Johnny Depp), un ragazzo pallido, spaventato e pieno di cicatrici sul volto provocate dalle affilate lame di forbice che ha al posto delle mani, eredità del suo creatore (Vincent Price), morto prima di completarlo. Peggy decide di portarlo a casa sua e di inserirlo nella sua famiglia, composta dal marito Bill e dal figlio Kevin.
Quando Kim (Winona Ryder), la figlia maggiore di Peggy, torna a casa da un viaggio, rimane inizialmente terrorizzata da Edward, ma col passare del tempo impara a conoscerne la straordinaria dolcezza e l'animo infantile. Edward diventa una celebrità locale: le vicine di casa fanno la fila per farsi potare le siepi del giardino a forma di dinosauri o cervi e per farsi fare acconciature stravaganti. Le cose precipitano a causa di Jim (Anthony Michael Hall), il violento e arrogante fidanzato di Kim. Jim convince Edward a usare le sue abilità per scassinare la serratura della casa di suo padre per rubare del denaro. L'allarme scatta e Jim fugge abbandonando Edward, che viene arrestato dalla polizia. Nonostante venga rilasciato poco dopo perché ritenuto incapace di intendere dalle perizie psichiche, l'opinione pubblica del quartiere si volta improvvisamente contro di lui, considerandolo un mostro pericoloso.
Durante il periodo natalizio, la tensione sale alle stelle. In una delle scene più poetiche del cinema, Edward scolpisce un enorme blocco di ghiaccio nel giardino creando un angelo, e i frammenti che volano via creano una magica nevicata sotto la quale Kim danza felice. Jim, accecato dalla gelosia, attacca Edward. Nel caos che ne segue, Edward salva il fratellino di Kim da un'auto in corsa, ma i vicini fraintendono il gesto pensando a un'aggressione. Braccato dalla folla inferocita e dalla polizia, Edward fugge verso il suo castello sulla collina. Kim lo insegue e lo raggiunge nella sala del trono, dove Jim fa irruzione armato di pistola. Dopo un brutale scontro, Jim picchia selvaggiamente Edward e colpisce Kim; per difendere la ragazza, Edward trafigge Jim al petto con le sue lame, facendolo precipitare dalla finestra del castello. Kim dichiara il suo amore eterno a Edward con un bacio d'addio e, per salvarlo dalla folla che sta arrivando, mostra ai vicini una mano di forbice di ricambio raccolta da terra, mentendo e dicendo che Edward e Jim si sono uccisi a vicenda nel crollo della struttura. La storia torna al presente: l'anziana narratrice è proprio Kim, che non ha mai più rivisto Edward per lasciargli vivere i suoi ricordi d'infanzia intatti, sapendo che lui è ancora vivo lassù perché ogni inverno fa cadere la neve sulla città modellando le sue sculture di ghiaccio.
🎬 Il Dietro le Quinte e Curiosità
La sofferenza fisica di Johnny Depp: Per entrare nei panni di Edward, Johnny Depp dovette sottoporsi a sessioni di trucco estenuanti e indossare una tuta aderentissima in pelle nera ricoperta di fibbie e borchie. Durante le riprese in Florida, con temperature estive che superavano i 35 gradi all'ombra, l'attore soffrì moltissimo il caldo e arrivò persino a svenire sul set a causa di un colpo di calore durante la scena in cui Edward corre a perdifiato per tornare verso la collina.
L'addio al cinema di Vincent Price: Il leggendario attore Vincent Price, icona assoluta del cinema horror classico e grande idolo d'infanzia di Tim Burton, interpreta l'inventore di Edward. Fu la sua ultima apparizione sul grande schermo prima della sua morte, avvenuta nel 1993. Burton ridusse appositamente le battute e le scene di Price per via delle sue gravi condizioni di salute (soffriva di enfisema e Parkinson), rendendo il momento della morte del creatore ancora più reale e straziante.
Il rifiuto di Tom Cruise: Prima di assegnare la parte a Johnny Depp, la produzione e la major esercitarono forti pressioni su Tim Burton affinché ingaggiasse Tom Cruise, all'epoca reduce dal successo planetario di Top Gun. Cruise si incontrò con Burton ma pose una serie di domande assurde sulla sceneggiatura (voleva sapere come faceva Edward ad andare in bagno o come faceva a mangiare senza mani umane), chiedendo un finale decisamente più felice e commerciale. Burton rifiutò le modifiche e scelse Depp.
Le vere case pastello della Florida: La bizzarra cittadina dai colori pastello in cui si svolge il film non fu costruita all'interno di uno studio cinematografico. La produzione trovò un vero quartiere residenziale di recente costruzione a Tinsmith Circle, vicino a Tampa, in Florida. La produzione prese in affitto decine di case reali della zona, ridipingendole interamente con quattro colori specifici (rosa, giallo, verde acqua e azzurro) e costringendo i residenti a trasferirsi temporaneamente in hotel a spese del film.
🔍 Il Verdetto di Gio Cult
Edward mani di forbice è la quintessenza del cinema di Tim Burton, un'opera d'arte visiva e narrativa che tocca le corde più profonde dell'anima. Johnny Depp compie un vero e proprio miracolo interpretativo: recita quasi esclusivamente attraverso lo sguardo sbarrato, malinconico e spaventato, pronunciando appena 169 parole in tutto il film, eppure riesce a trasmettere un'empatia e una dolcezza travolgenti. Il contrasto cromatico tra il nero gotico del castello e l'ipocrisia pastello della periferia è una metafora potentissima della società. Accompagnato dalle note celestiali e sognanti di Danny Elfman, il film trascende il genere della favola drammatica per diventare poesia pura. Un cult immortale che fa piangere, riflettere e sognare ogni volta come se fosse la prima.
💰 Costi e Profitti
Budget di produzione: $20.000.000
Incasso USA: $56.362.352
Incasso Mondiale complessivo: $86.024.005
Nota Cult: Realizzato con un budget medio di 20 milioni di dollari, il film fu un solidissimo successo commerciale al botteghino per la 20th Century Fox, quadruplicando gli investimenti e diventando uno dei titoli più redditizi e amati della stagione cinematografica del 1990. I veri profitti commerciali e culturali sono esplosi nei decenni successivi, trasformando Edward in una vera e propria icona della cultura pop globale.
✂️ Se amate le grandi favole cinematografiche, le atmosfere d'autore e i personaggi indimenticabili che sfidano i pregiudizi: Non perdetevi la nostra recensione del leggendario e violento viaggio metropolitano tra le gang di New York I guerrieri della notte (1979)! Se invece volete rimanere immersi nei sogni e nei grandi miti dello spazio a ritmo di rock, leggete il post dedicato a Flash Gordon (1980)!
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