Escape Room – Il thriller mozzafiato dove l'ingegno è l'unica via per la sopravvivenza
Escape Room (2019).
Diretto con un ritmo frenetico da Adam Robitel, questo horror/thriller gioca con le fobie degli spettatori, unendo l'ingegno degli enigmi visivi alla spietatezza di trappole elaborate in stile Saw - L'enigmista.
Ci sono film che riescono a prendere un trend moderno del divertimento giovanile e a trasformarlo in uno scenario da incubo. Uscito nelle sale americane all'inizio del 2019 (e arrivato in Italia nel marzo dello stesso anno), Escape Room è un perfetto congegno di tensione e suspense. Adam Robitel mette in scena una sfida sadica orchestrata da una misteriosa multinazionale, dove un gruppo di sconosciuti deve collaborare per risolvere enigmi ambientali letali. Una pellicola claustrofobica che tiene lo spettatore incollato alla sedia, stanza dopo stanza, indizio dopo indizio.
🧩 La Trama: Sei sconosciuti, stanze letali e il segreto dei sopravvivenzi
A Chicago, sei persone che non si conoscono tra loro – la studentessa di fisica Zoey, il magazziniere Ben, il trader Jason, la veterana Amanda, il camionista Mike e l'appassionato di giochi Danny – ricevono un misterioso invito per partecipare a una escape room della Minos Corporation, con la promessa di vincere un premio di 10.000 dollari. Una volta riuniti nella sala d'aspetto, si rendono conto che il gioco è già iniziato e che le stanze sono progettate per ucciderli. Attraversano così una serie di ambienti micidiali: una stanza che si trasforma in un forno gigante, una capanna che conduce a un lago ghiacciato, una stanza da biliardo completamente capovolta in cui il pavimento crolla nel vuoto, e una camera psichedelica satura di allucinogeni.
Durante la fuga, in cui alcuni partecipanti perdono tragicamente la vita, i rimasti scoprono una verità inquietante nel reparto ospedaliero della struttura: non sono stati scelti a caso, ma sono tutti gli unici sopravvissuti a terribili tragedie del passato (incidenti aerei, stragi minerarie, attacchi militari o avvelenamenti). L'intero gioco è modellato sui loro traumi storici per il divertimento di ricchi scommettitori. Solo Ben e Zoey riusciranno a sopravvivere all'inferno, scoprendo che la Minos ha già cancellato ogni prova e sta pianificando un nuovo, letale gioco ad alta quota per costringerli a giocare ancora.
🎬 Dietro le quinte: Le riprese in Sudafrica e il calvario del sequel
La produzione del film e la successiva pianificazione della saga sono state caratterizzate da tempistiche precise e da un lunghissimo rinvio dovuto alla pandemia:
Le location e il set: Nonostante la storia sia ambientata a Chicago, le riprese del film si sono svolte interamente in Sudafrica. Cominciate verso la fine del 2017, la lavorazione si è conclusa ufficialmente nel gennaio del 2018.
L'odissea infinita del sequel: Visto l'enorme successo, la Columbia Pictures ha avviato subito i piani per il sequel nel febbraio 2019, riconfermando il regista Adam Robitel. Tuttavia, l'uscita della seconda pellicola (intitolata Escape Room: Tournament of Champions) è diventata un incubo distributivo a causa del COVID-19. Il film è stato rimandato per ben cinque volte: inizialmente previsto per aprile 2020, è slittato prima a gennaio 2021, poi a dicembre 2020, poi ancora a gennaio 2022, per trovare finalmente la luce solo nel luglio 2021.
💰 Il Bilancio Finanziario: Un guadagno mostruoso al botteghino
Budget di Produzione (Costi): Estremamente ridotto per un thriller di questa portata, pari ad appena 9.000.000 $. La produzione ha investito al massimo sulla scenografia dinamica delle stanze.
Incasso Globale (Ricavi): Al botteghino il film ha letteralmente sbancato, registrando un ritorno economico pazzesco. Ha incassato la bellezza di 155.712.077 $ in tutto il mondo, diventando uno dei prodotti più redditizi dell'anno in rapporto ai costi di produzione.
🔍 Il Verdetto di Gio
Escape Room è un film d'intrattenimento puro e riuscitissimo. Nonostante la critica si sia divisa (ha un punteggio del 50% su Rotten Tomatoes e 48 su Metacritic), il pubblico lo ha adorato per la sua capacità di creare una tensione costante. La forza del film risiede nella spettacolare identità visiva delle stanze: il passaggio dal caldo soffocante al ghiaccio, fino alla stanza da biliardo rovesciata, offre sequenze d'azione geometriche e divertenti da seguire. Anche se la spiegazione finale della multinazionale risulta un po' forzata, il ritmo tiene dall'inizio alla fine, guadagnandosi persino una candidatura ai Saturn Award come miglior film d'azione/avventura.
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