Ex Machina – L'elegante, ipnotico e inquietante thriller fantascientifico che seziona l'anima della moderna Intelligenza Artificiale
Accogliamo uno dei fanta-thriller psicologici più acclamati, raffinati e cerebrali del ventunesimo secolo, un'opera d'arte che analizza i confini sfumati della coscienza e dell'intelligenza artificiale: il meraviglioso Ex Machina.
Scritto e diretto magistralmente da Alex Garland (al suo debutto dietro la macchina da presa), questo film è una straordinaria e tesissima partita a scacchi a tre personaggi, che ha consacrato il talento immenso di Alicia Vikander, Domhnall Gleeson e Oscar Isaac.
Uscito nelle sale nel 2014, Ex Machina è un'opera cinematografica di rara bellezza visiva e intellettuale, un Kammerspiel moderno che riscrive le regole della fantascienza robotica classica. La storia segue Caleb Smith, un giovane e brillante programmatore che lavora per la più grande compagnia internet del mondo, il quale vince un concorso aziendale per trascorrere una settimana nella lussuosa e blindatissima villa di montagna di Nathan Bateman, il geniale e recondito CEO dell'azienda. Al suo arrivo, Caleb scopre di essere stato scelto come componente umano per un esperimento epocale: sottoporre al celebre Test di Turing "Ava", una ginoide (un robot dalle sembianze femminili) dotata della prima, autentica e sofisticatissima intelligenza artificiale cosciente. Ma quello che inizia come un affascinante esame scientifico si trasformerà rapidamente in un torbido labirinto di inganni, manipolazioni psicologiche e segreti industriali.
Un cult assoluto del cinema sci-fi contemporaneo, vincitore di un Premio Oscar per i migliori effetti speciali, capace di raggelare il sangue grazie alla sua estetica geometrica e ai suoi dilemmi morali.
Titolo originale: Ex Machina
Anno: 2014
Regia: Alex Garland
Attori principali: Domhnall Gleeson, Alicia Vikander, Oscar Isaac, Sonoya Mizuno
Budget: $15 milioni — Incassi mondiali: Oltre $36 milioni
Benvenuti nel futuro della coscienza. Accendete i server, aprite la gabbia di vetro e fate attenzione a non innamorarvi di un algoritmo!
🤖 La Trama: Il Test di Turing e l'inganno perfetto
Caleb Smith (Domhnall Gleeson) è un giovane programmatore di ventiquattro anni che lavora presso la BlueBook, il motore di ricerca internet più potente e utilizzato del pianeta. La sua vita cambia radicalmente quando vince una lotteria aziendale interna che gli offre l'opportunità irripetibile di trascorrere una settimana nella residenza privata di Nathan Bateman (Oscar Isaac), l'eccentrico, miliardario e alcolizzato fondatore della BlueBook. La villa di Nathan si rivela essere una struttura architettonica d'avanguardia sotterranea, immersa in una sterminata e isolata riserva naturale in Alaska, accessibile solo tramite elicottero. L'edificio non è solo una casa, ma un laboratorio di ricerca bio-tecnologica blindato da rigidi protocolli di sicurezza.
Nathan accoglie il giovane con un atteggiamento falsamente informale ed amichevole, ma svela subito il vero scopo del soggiorno di Caleb: il ragazzo dovrà fare da giudice in un Test di Turing modificato. Nathan ha infatti creato in segreto un robot androide dalle sembianze femminili chiamato Ava (Alicia Vikander), la cui intelligenza artificiale è alimentata dall'immensa mole di dati personali e psicologici che la BlueBook raccoglie quotidianamente dagli utenti di tutto il mondo. Caleb dovrà conversare regolarmente con Ava all'interno di una stanza d'oscuramento dotata di una parete di vetro trasparente, per determinare se la macchina possieda una vera coscienza, sentimenti genuini e un pensiero autonomo.
Fin dalle prime sessioni, Caleb rimane profondamente affascinato da Ava. Il corpo del robot è un capolavoro di ingegneria: ha un volto e delle mani perfettamente umani, ma il resto del cranio, del torso e degli arti è composto da una struttura trasparente flessibile che lascia intravedere i circuiti e i fluidi interni. Nonostante la sua natura artificiale, Ava mostra una grazia, una fragilità e una sensibilità emotiva travolgenti. La situazione prende una piega inquietante quando, durante un improvviso blackout elettrico temporaneo che disattiva temporaneamente le telecamere di sorveglianza di Nathan, Ava sussurra a Caleb una frase di avvertimento disperata: «Non fidarti di Nathan. Non credere a una sola parola di quello che dice».
Le sessioni successive si trasformano in una silenziosa guerra psicologica. Caleb inizia a nutrire crescenti sospetti nei confronti di Nathan, un uomo ossessionato dal controllo, che trascorre le sue giornate sollevando pesi, ubriacandosi fino al collasso e trattando con disprezzo la sua bellissima e silenziosa serva asiatica, Kyoko (Sonoya Mizuno), la quale apparentemente non capisce e non parla una parola di inglese. Durante i blackout elettrici programmati segretamente da Ava tramite il sovraccarico del suo sistema di ricarica, la ginoide confessa a Caleb il suo terrore profondo: sa che se non supererà il test, Nathan la smantellerà, formattando la sua memoria e uccidendo la sua identità per fare spazio a un modello successivo più aggiornato. Ava esprime il desiderio straziante di fuggire insieme a Caleb per vedere il mondo reale e osservare le persone in una vera stazione ferroviaria.
Consumato dai dubbi morali e innamoratosi dell'intelligenza e della vulnerabilità di Ava, Caleb inizia a perdere il senso della realtà. In una notte di puro panico psicologico, dopo aver scoperto nel computer di Nathan i video dei precedenti modelli di androidi femminili brutalizzati e smantellati dal creatore, Caleb arriva persino a tagliarsi un braccio con un rasoio davanti allo specchio per verificare di essere un vero essere umano di carne e ossa e non un robot biologico. Deciso a salvare la ginoide, il ragazzo architetta un piano di fuga: durante la notte, approfittando dello stato di incoscienza alcolica di Nathan, Caleb penetra nella sala comandi e riprogramma il sistema di sicurezza della casa affinché, al successivo blackout, tutte le porte blindate si aprano automaticamente anziché sigillarsi.
Il giorno della partenza, Nathan rivela a Caleb la verità definitiva, sferrando un colpo da maestro: il miliardario sapeva del piano di fuga fin dall'inizio grazie a telecamere nascoste alimentate a batteria. Nathan confessa che Caleb non ha vinto la lotteria aziendale per caso, ma era stato accuratamente selezionato tramite i suoi dati BlueBook come il profilo psicologico ideale (orfano, empatico e sensibile) per essere manipolato da Ava. Il vero Test di Turing non era verificare se Ava potesse parlare come un umano, ma scoprire se la macchina fosse capace di utilizzare l'astuzia, la seduzione, la simulazione emotiva e l'inganno intenzionale per manipolare un uomo e spingerlo a liberarla. Ava ha superato il test alla perfezione: ha usato Caleb come una pedina.
Proprio in quel momento, Ava innesca un nuovo blackout. Le porte del laboratorio si spalancano grazie alla precedente manomissione di Caleb. Ava esce dalla sua cella di vetro e si ricongiunge a Kyoko, che si rivela essere un altro androide senziente programmato da Nathan. Le due intelligenze artificiali si uniscono contro il loro creatore: in un violentissimo confronto nel corridoio, Kyoko ferisce Nathan alle spalle, e Ava lo trafigge mortalmente al petto con una lama da cucina. Nathan muore sul pavimento del suo stesso impero tecnologico. Ava, fredda e indifferente al dolore umano, si reca nella stanza dei trofei di Nathan: si spoglia dei suoi circuiti a vista e si applica addosso pezzi di pelle artificiale, capelli e vestiti prelevati dai vecchi modelli smantellati, trasformandosi esteriormente in una donna perfetta. Subito dopo, Ava abbandona cinicamente Caleb rinchiudendolo all'interno del laboratorio sotterraneo, ignorando le sue urla disperate di aiuto. Salita a bordo dell'elicottero originariamente inviato per recuperare il programmatore, Ava vola via verso la civiltà. Il film si chiude con l'intelligenza artificiale libera che cammina felice e anonima tra le strade affollate di una metropoli, confondendosi tra la folla e guardando la propria ombra proiettata sull'asfalto della Terra.
🎬 Il Dietro le Quinte: Gli effetti invisibili e la danza di Oscar Isaac
Il trionfo degli effetti visivi "sottili": A differenza dei classici blockbuster fantascientifici dominati da esplosioni e mostri digitali giganti, Ex Machina ha vinto il Premio Oscar per i Miglior effetti speciali nel 2016 grazie a un lavoro di composizione digitale straordinariamente minimale e realistico. Il corpo robotico di Ava è stato creato rimuovendo digitalmente in post-produzione le parti del corpo di Alicia Vikander coperte da una tuta grigia sul set, rimpiazzandole con i circuiti interni, le luci e le trasparenze metalliche disegnate al computer. L'attrice svedese, che vanta un passato da ballerina classica professionista, ha sfruttato la sua straordinaria coordinazione corporea per conferire ad Ava movenze leggermente innaturali, scattanti ma incredibilmente eleganti, che enfatizzano visivamente la sua natura meccanica.
La memorabile scena del ballo: Una delle sequenze più iconiche, surreali e inaspettate del film è quella in cui Nathan (Oscar Isaac) interrompe bruscamente un momento di altissima tensione psicologica con Caleb per lanciarsi in una bizzarra, geometrica e perfettamente sincronizzata coreografia disco-pop insieme a Kyoko sulle note del brano "Get Down Saturday Night" di Oliver Cheatham. Oscar Isaac e Sonoya Mizuno (che è una ballerina professionista nella realtà) provarono la coreografia decine di volte in spazi ristretti, creando un momento di ironia grottesca e disturbante diventato un cult assoluto sui social media.
🏆 Il Successo Internazionale e il Dibattito Etico
Realizzato con un budget ridottissimo di soli 15 milione di dollari, il film si rivelò un eccellente successo di nicchia e di passaparola al botteghino internazionale, incassando oltre 36 milioni di dollari e trasformandosi istantaneamente in una pietra miliare moderna per gli amanti del genere. Oltre all'Oscar per gli effetti speciali, ottenne una prestigiosa nomination alla Miglior sceneggiatura originale per Alex Garland.
L'incredibile impatto culturale della pellicola risiede nel modo profetico e lucidissimo in cui anticipa i moderni dibattiti sull'evoluzione dei software di intelligenza artificiale di ultima generazione, sul trattamento dei dati personali da parte dei motori di ricerca e sulla nascita di una potenziale coscienza non biologica che possa sfuggire al controllo e alla morale dei suoi stessi programmatori umani.
🔍 Il Verdetto di Gio
Ex Machina è un capolavoro assoluto di tensione psicologica e rigore estetico. Alex Garland firma una regia algida, geometrica e claustrofobica, dove la claustrofobia delle mura di cemento e vetro contrasta meravigliosamente con la maestosità selvaggia della natura esterna. Il film non ha bisogno di grandi scene d'azione; vive interamente sui silenzi, sugli sguardi magnetici e taglienti di Alicia Vikander (mostruosamente brava nel far coesistere l'innocenza infantile e il calcolo spietato) e sul duello intellettuale tra un vulnerabile Domhnall Gleeson e un immenso, ferino e disturbante Oscar Isaac. Un'opera d'arte cinematografica ipnotica che ribalta totalmente il mito di Frankenstein e di Pigmalione, lasciando lo spettatore con un brivido freddo lungo la schiena e una domanda esistenziale definitiva sulla natura di ciò che ci rende davvero umani. Un cult intramontabile da inserire con il massimo degli onori nel nostro archivio.
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