il cavaliere elettrico
Facciamo un salto indietro fino alla fine degli anni '70 per riscoprire un film straordinario, sospeso tra la ballata romantica, la satira contro il consumismo e il cinema di denuncia. Una pellicola splendida diretta dal maestro Sydney Pollack e guidata da una coppia di attori leggendari dall'alchimia indimenticabile: Robert Redford e Jane Fonda.
Nel autunno del 1980, se camminavi sotto i portici di via Po o cercavi un grande film d'autore nei cinema del centro di Torino come il mitico Nazionale o l'Eliseo, Il cavaliere elettrico era il titolo che riempiva le sale. Sydney Pollack, reduce da grandi successi di critica e pubblico, decideva di riunire per la terza volta sullo schermo Robert Redford e Jane Fonda, creando un moderno western urbano dal sapore agrodoce. Tutti ricordiamo l'immagine iconica di Redford che cavalca un magnifico stallone tra le luci al neon di Las Vegas, coperto da un costume di lampadine accecanti, simbolo vivente di un uomo mercificato dal marketing aziendale. Rivisto oggi, è un film di un'attualità sconvolgente, un manifesto ecologista e anticapitalista che, sotto la veste della commedia romantica d'avventura, graffia la società dello spettacolo con intelligenza, delicatezza e una profonda nostalgia per i grandi spazi aperti e la libertà perduta. Un cult assoluto da custodire gelosamente in bacheca.
Un western contemporaneo e romantico, incentrato sulla fuga di un ex campione di rodeo caduto in disgrazia che ruba un prezioso cavallo da corsa per restituirlo alla natura selvaggia, aiutato da una determinata giornalista.
Titolo originale: The Electric Horseman
Anno: 1979 (Uscita USA: 21 dicembre 1979 — Uscita Italia: 28 marzo 1980)
Regia: Sydney Pollack
Sceneggiatura: Robert Garland
Attori principali: Robert Redford, Jane Fonda, Valerie Perrine, Willie Nelson, John Saxon, Nicolas Coster
«Un uomo, un cavallo e cinquemila lampadine contro un impero da miliardi di dollari. La corsa per la libertà è iniziata.» Allacciate gli stivali, spegnete le luci artificiali della città e seguite il sentiero verso i canyon: la natura non si può comprare!
🐎 La Trama: Le luci di Las Vegas, lo stallone Rising Star e la fuga nei canyon
Norman "Sonny" Steele (Robert Redford) è un ex cinque volte campione del mondo di rodeo, un tempo idolo indiscusso delle folle americane. Ormai ritiratosi dalle gare, l'uomo ha venduto la propria immagine a una gigantesca e cinica multinazionale alimentare, la AMPCO. Il suo lavoro consiste nel viaggiare per il Paese indossando uno sfarzoso costume da cowboy interamente ricoperto di lampadine elettriche colorate, promuovendo una marca di cereali per la colazione in cambio di lauti compensi. Umiliato da questo ruolo di "fenomeno da baraccone" e incapace di reggere il peso della mercificazione di se stesso, Sonny è caduto in una profonda spirale di alcolismo e depressione.
L'occasione del riscatto si presenta durante un colossale show promozionale a Las Vegas. Sonny deve cavalcare sul palco un magnifico e rarissimo stallone da corsa del valore di dodici milioni di dollari, ribattezzato "Rising Star", anch'esso diventato la mascotte dell'azienda. Controllando l'animale prima dello spettacolo, Sonny si accorge con orrore che i manager della multinazionale, per renderlo docile durante l'evento, lo hanno riempito di tranquillanti, farmaci e steroidi, ignorando una grave ferita a un tendine. Profondamente disgustato dal cinismo dei dirigenti, Sonny prende una decisione folle e istintiva: sale in sella a Rising Star, esce dal retro del teatro e cavalca con il costume ancora tutto illuminato tra le strade trafficate e i casinò di Las Vegas, svanendo nel buio del deserto del Nevada. Il suo piano è semplice: disintossicare il cavallo e liberarlo nei canyon dove vivono i branchi di mustang selvaggi.
Mentre la AMPCO scatena la polizia e l'opinione pubblica parlando di un clamoroso furto, una caparbia ed elegante giornalista d'assalto di New York, Hallie Martin (Jane Fonda), fiuta lo scoop della vita. Sfruttando la sua astuzia, Hallie riesce a rintracciare Sonny nel suo rifugio segreto tra le montagne prima delle forze dell'ordine. Inizialmente Sonny la respinge, ma Hallie lo convince a lasciarla restare per documentare il viaggio e raccontare al mondo le sue vere e nobili motivazioni tramite una serie di storici servizi televisivi. Durante la lunga ed estenuante marcia a piedi e a cavallo attraverso i canyon, braccati dagli elicotteri della multinazionale e della polizia, l'ostilità iniziale tra il ruvido cowboy e la sofisticata giornalista si trasforma in un profondo rispetto e, infine, in un sincero e travolgente legame sentimentale. Grazie ai servizi di Hallie, l'opinione pubblica si schiera in massa dalla parte di Sonny, trasformandolo in un eroe nazionale dell'ecologia. Sfruttando un ingegnoso stratagemma per depistare gli inseguitori che li attendevano in una riserva, Sonny riesce a raggiungere una vallata incontaminata e a liberare Rising Star, che corre felice verso la libertà insieme agli altri cavalli selvaggi. Compiuta la missione, Sonny e Hallie si dicono addio con un bacio romantico lungo la strada: lei torna al suo giornalismo di successo a New York, mentre lui cammina sereno verso l'orizzonte, avendo finalmente ritrovato la sua dignità e la sua anima di vero uomo libero.
🎬 Il Dietro le Quinte e Curiosità
Robert Redford ha cavalcato senza controfigure: Grande appassionato di natura e abilissimo cavallerizzo nella vita reale, Robert Redford si rifiutò categoricamente di utilizzare controfigure o stuntman per l'intera durata delle riprese. Tutte le scene in cui Sonny cavalca Rising Star, comprese quelle pericolose tra il traffico caotico dei viali di Las Vegas e i sentieri impervi e scoscesi dei canyon del Nevada, sono state girate direttamente dall'attore. Redford, inoltre, si affezionò così tanto allo splendido cavallo di scena che decise di acquistarlo personalmente dalla produzione alla fine delle riprese, facendolo vivere nel suo immenso ranch nello Utah per il resto dei suoi giorni.
Il debutto cinematografico di una leggenda del Country: Il film segna lo storico debutto sul grande schermo di Willie Nelson, una delle più grandi e leggendarie icone della musica country americana di tutti i tempi. Nelson interpreta Wendy, il saggio, ironico e fedele manager e amico di Sonny. Il musicista, oltre a regalare un'ottima prova attoriale, ha firmato la splendida e memorabile colonna sonora del film, che include canzoni immortali come My Heroes Have Always Been Cowboys e Mammas Don't Let Your Babies Grow Up to Be Cowboys, capaci di amplificare l'atmosfera nostalgica e crepuscolare della pellicola.
Il fastidioso e pericoloso costume elettrico: Lo spettacolare costume da cowboy ricoperto di lampadine al neon indossato da Redford nella prima parte del film fu un vero e proprio incubo tecnico per la produzione. I costumisti dovettero nascondere sotto i vestiti dell'attore decine di cavi elettrici collegati a un pacco batterie pesante e ingombrante che Redford portava sulla schiena. Durante le riprese nel deserto, a causa del calore generato dalle lampadine e dal sole, l'attore subì diverse lievi scottature sulla pelle e rischiò più volte di rimanere folgorato a causa del sudore che penetrava nei circuiti elettrici.
🔍 Il Verdetto di Gio Cult
Il cavaliere elettrico è un film splendido, una favola moderna e crepuscolare che mette in mostra il cinema hollywoodiano intelligente e impegnato della fine degli anni '70. La regia di Sydney Pollack è magistrale nel dosare i tempi della commedia, del romanticismo e dell'avventura, passando con fluidità dal caos rumoroso e artificiale di Las Vegas ai silenzi maestosi e rigeneranti della natura del Nevada. Robert Redford e Jane Fonda dimostrano una chimica e un magnetismo sullo schermo unici, capaci di bucare lo schermo con un solo sguardo. Un'opera ecologista sincera, emozionante e dotata di un fascino senza tempo che scalda il cuore.
💰 Costi e Profitti
Budget di produzione: $12.500.000
Incasso USA: $61.801.451
Incasso Mondiale complessivo: $75.000.000 (stimato)
💎 SCHEDA DI VALUTAZIONE PER COLLEZIONISTI
Rarità del film: 🟡 Media. Sebbene sia stato un film di grande successo all'epoca, le edizioni home-video in formato Blu-Ray con traccia italiana sono andate fuori catalogo da diversi anni, rendendo i dischi fisici nostrani oggetti di ricerca per i collezionisti del cinema classico.
Valutazione di mercato: 💎 Il vecchio DVD italiano originale si trova nei canali dell'usato a cifre popolari (tra i 10€ e i 15€). Discorso diverso per il raro Blu-Ray italiano, i cui prezzi fluttuano stabilmente tra i 20€ e i 30€ a seconda delle condizioni della custodia. La mitica e storica VHS italiana originale degli anni '80 stampata da etichette storiche è un pezzo vintage molto amato che viaggia sui 15€/20€.
Status collezionistico: 🏆 Pezzo da Collezione Consigliato. Un titolo irrinunciabile per gli amanti del grande cinema americano degli anni '70, per i fan della coppia Redford-Fonda e per chi vuole completare la filmografia del premio Oscar Sydney Pollack. Avere questo splendido connubio tra luci al neon e spazi selvaggi in alta definizione impreziosisce notevolmente lo spessore culturale di qualsiasi cineteca personale.
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