Fast and Furious (2001) – Il rombante, adrenalinico e indimenticabile cult che ha fatto esplodere il mito delle corse clandestine
Andiamo a rispolverare il capostipite di una delle saghe d'azione più longeve, remunerative e culturalmente influenti del ventunesimo secolo. Parliamo di Fast and Furious (The Fast and the Furious) del 2001, diretto da Rob Cohen.
Questo film non ha solo lanciato nell'olimpo di Hollywood la coppia d'acciaio composta dal compianto Paul Walker e da Vin Diesel (il mitico Dominic Toretto), ma ha letteralmente sdoganato e fatto esplodere in tutto il pianeta la moda del tuning, delle corse clandestine e delle auto modificate.
Uscito nelle sale nell'estate del 2001, Fast and Furious è un concentrato puro di adrenalina, hip-hop, donne e motori, un'opera nata come un piccolo film d'azione per ragazzi che si è trasformata in un fenomeno globale senza precedenti. La trama si sviluppa sulle strade notturne di Los Angeles, dove un misterioso gruppo di piloti a bordo di tre Honda Civic modificate compie spettacolari rapine ad alta velocità ai danni di camion rimorchio. Per fermare la banda, l'FBI e la polizia infiltrano sotto copertura il giovane agente Brian O'Conner. Brian riesce a entrare nel giro delle corse clandestine notturne grazie a una fiammante Mitsubishi Eclipse, avvicinando il leggendario Dominic Toretto, re indiscusso delle gare di accelerazione e carismatico leader di una "famiglia" di piloti e meccanici. Più Brian si addentra in quel mondo fatto di lealtà, codice d'onore e motori truccati, più stringe un legame fraterno con Toretto e si innamora di sua sorella Mia, finendo per trovarsi drammaticamente diviso tra il suo dovere di poliziotto e il senso di appartenenza a quella nuova, spericolata famiglia.
Un cult generazionale assoluto, forte di un ritmo serrato, inseguimenti mozzafiato diventati iconici e una colonna sonora da urlo.
Titolo originale: The Fast and the Furious
Anno: 2001 (Uscita USA: 22 giugno 2001 — Uscita Italia: Settembre 2001)
Regia: Rob Cohen
Sceneggiatura: Gary Scott Thompson, Erik Bergquist, David Ayer
Attori principali: Paul Walker, Vin Diesel, Michelle Rodriguez, Jordana Brewster, Rick Yune, Chad Lindberg, Johnny Strong
«Vivo la mia vita a un quarto di miglio alla volta. Non mi importa di nient'altro... per quei dieci secondi o meno, io sono libero.» Scaldate le gomme, controllate la pressione delle bombole di protossido d'azoto e premete a tavoletta: si corre!
🏎️ La Trama: Il quarto di miglio e il peso del distintivo
A Los Angeles, una serie di assalti ad alta velocità a camion carichi di apparecchiature elettroniche sta mettendo in ginocchio la polizia locale. Il giovane agente Brian O'Conner (Paul Walker) viene inviato sotto copertura con il falso nome di Brian Earl Spilner. Per infiltrarsi nel mondo del tuning e delle corse clandestine, Brian lavora in un negozio di ricambi auto e frequenta la tavola calda gestita da Mia Toretto (Jordana Brewster), sorella del celebre Dominic Toretto (Vin Diesel), un ex galeotto che domina le corse notturne.
Una notte, Brian decide di sfidare Dom in una gara d'accelerazione mettendo in palio il libretto della sua Mitsubishi Eclipse modificata. Brian perde clamorosamente la corsa, ma subito dopo l'arrivo la polizia fa irruzione per disperdere la folla. Nella fuga, Brian salva Dom dall'arresto, guadagnandosi il rispetto del campione, nonostante l'ostilità di Vince (Matt Schulze), braccio destro di Dom e innamorato di Mia. Dom decide di accogliere Brian nel suo garage per permettergli di saldare il debito dell'auto (che nel frattempo è stata distrutta dalla banda rivale asiatica guidata da Johnny Tran).
Mentre Brian inizia una tormentata storia d'amore con Mia, i sospetti dell'FBI si concentrano proprio sulla squadra di Toretto. Brian partecipa alle "Guerre di Razza" nel deserto e assiste alle crescenti tensioni tra le bande. La verità viene a galla durante l'ennesimo assalto a un camion: il colpo fallisce, i camionisti sono armati e Vince rimane gravemente ferito, intrappolato sul cofano del mezzo in corsa. Per salvarlo, Dom e la sua fidanzata Letty (Michelle Rodriguez) rischiano la vita. Brian è costretto a rivelare la sua vera identità di poliziotto per chiamare un elicottero di soccorso medico, spezzando il cuore di Mia e la fiducia di Dom. Il film si chiude con lo storico e drammatico duello finale di accelerazione tra la Toyota Supra di Brian e la leggendaria Dodge Charger del 1970 di Dom, che culmina con uno schianto spettacolare contro un treno in corsa. Invece di arrestarlo, Brian consegnerà a Dom le chiavi della sua auto, permettendogli di fuggire prima dell'arrivo della polizia e saldando così il suo debito d'onore.
🎬 Il Dietro le Quinte e Curiosità
Le attrici senza patente: Una delle curiosità più assurde del film riguarda le due protagoniste femminili, Michelle Rodriguez (Letty) e Jordana Brewster (Mia). All'epoca delle riprese, nessuna delle due attrici aveva la patente di guida nella vita reale. Entrambe dovettero frequentare un corso intensivo di scuola guida e lezioni di pilotaggio sportivo a tempo di record poco prima che iniziassero i primi ciak.
L'ispirazione da un articolo di giornale: L'idea del film non nasce da un romanzo o da una sceneggiatura originale, ma da un articolo di giornale pubblicato sulla rivista Vibe nel 1998, intitolato "Racer X". L'articolo raccontava dettagliatamente la vita reale di Rafael Estevez, un pilota dominicano di corse clandestine che di notte dragava le strade di New York a bordo di auto giapponesi modificate.
La firma di David Ayer: Nella squadra degli sceneggiatori che hanno rifinito e dato il tono "da strada" al film c'è anche David Ayer, il regista del film Fury (che abbiamo analizzato nella tappa precedente). Fu proprio Ayer a insistere per spostare l'ambientazione dai quartieri ricchi alle zone industriali e multietniche di Los Angeles, dando al film quel look crudo e realistico.
Un titolo già usato: Il titolo originale The Fast and the Furious apparteneva legalmente al leggendario regista e produttore di B-movie Roger Corman, che aveva diretto un film omonimo di corse automobilistiche nel 1954. La Universal Pictures, pur di utilizzare quel titolo perfetto, decise di stringere un accordo con Corman, scambiando i diritti del titolo con l'utilizzo di alcuni spezzoni di filmati stock d'archivio di proprietà della Universal.
🔍 Il Verdetto di Gio Cult
Fast and Furious è un instant-cult che ha catturato la perfetta istantanea della cultura pop dei primissimi anni Duemila. Rivederlo oggi fa un effetto incredibile: prima che la saga si trasformasse in un festival di supereroi di fantascienza e spionaggio esagerato, questo primo capitolo era un poliziesco solido, sporco di grasso e benzina, fortemente ispirato a Point Break. L'alchimia tra Paul Walker (con la sua faccia da bravo ragazzo californiano) e Vin Diesel (monumentale e carismatico come pochi) è magnetica e regge l'intero film. Le scene di corsa, girate con stuntman reali e pochissima CGI rispetto ai capitoli moderni, hanno un impatto pazzesco. Un pilastro del cinema d'azione moderno che non invecchia mai.
💰 Costi e Profitti
Budget di produzione: $38.000.000
Incasso USA: $144.533.925
Incasso Internazionale: $62.750.000
Incasso Mondiale complessivo: $207.283.925
Nota Cult: Il film fu la gallina dalle uova d'oro della Universal nel 2001. Prodotto con un budget medio e senza grandi star di prima fascia nel cast, incassò quasi sei volte il suo costo di produzione solo nelle sale cinematografiche. A questi numeri vanno aggiunti i profitti colossali derivati dal mercato dei DVD e delle colonne sonore hip-hop/nu-metal, che spinsero la major a trasformare immediatamente questo piccolo film d'azione in un franchise multimiliardario.
🏎️ Se amate la velocità, l'adrenalina e i motori ruggenti: Non perdetevi la nostra recensione delle folli corse su pista di Tom Cruise in Giorni di Tuono (1990)! Se invece cercate un altro action-movie ad altissima tensione con un cast corale e un ritmo spietato scritto da David Ayer, leggete subito il post dedicato a Fury (2014)!
Commenti
Posta un commento