Flash Gordon (1980) – Il coloratissimo, rock e fantasmagorico cult-movie spaziale con l'immortale colonna sonora dei Queen

Andiamo a rispolverare Flash Gordon del 1980, diretto da Mike Hodges e prodotto dal leggendario Dino De Laurentiis. Un film pazzesco, diventato un cult generazionale assoluto non solo per la sua estetica visiva presa di peso dai fumetti degli anni '30, ma soprattutto per la colonna sonora immortale interamente scritta e suonata dai Queen. Uscito nelle sale nel Natale del 1980, Flash Gordon è una scintillante odissea pop che traspone sul grande schermo le storiche strisce a fumetti create da Alex Raymond. La trama prende il via quando la Terra viene improvvisamente minacciata da bizzarri disastri naturali (eclissi improvvise, terremoti e piogge di meteore) causati artificialmente da Ming il Spietato, il sadico imperatore del pianeta Mongo che si diverte a distruggere mondi per puro noia. Nel bel mezzo del cataclisma, Flash Gordon, celebre quarterback dei New York Jets, e la giornalista Dale Arden si ritrovano a fare un atterraggio di fortuna nel laboratorio segreto dello scienziato pazzo Hans Zarkov. Convinto che la fine del mondo sia imminente, Zarkov inganna i due e li trascina a bordo di un razzo artigianale, catapultandoli attraverso un tunnel spaziale direttamente su Mongo. Lì, Flash dovrà trasformarsi da eroe del football americano a salvatore dell'universo, unendo le fazioni rivali del pianeta – divise tra il fiero Principe Barin e l'alato Principe Vultan – per rovesciare la tirannia di Ming e salvare la Terra dall'annientamento totale. Un'opera visivamente debordante, un mix irresistibile di costumi sgargianti, battute memorabili e puro spirito camp, elevato a leggenda dal rock dei Queen. Titolo originale: Flash Gordon Anno: 1980 (Uscita USA: 5 dicembre 1980 — Uscita Italia: Natale 1980) Regia: Mike Hodges Sceneggiatura: Lorenzo Semple Jr., Michael Allin (basato sul fumetto di Alex Raymond) Attori principali: Sam J. Jones, Melody Anderson, Max von Sydow, Topol, Timothy Dalton, Brian Blessed, Ornella Muti, Peter Wyngarde «Flash! Ah-ah... Saviour of the universe!» Allacciate le tute di raso, alzate il volume dello stereo e preparatevi a volare: Ming ha i minuti contati! ⚡ La Trama: La minaccia di Ming e la rivolta dei pianeti L'imperatore Ming il Spietato (Max von Sydow) attacca la Terra da lontano usando i suoi "raggi d'azione naturali" per scatenare il caos. Nel frattempo, il quarterback Flash Gordon (Sam J. Jones) e l'agente di viaggio Dale Arden (Melody Anderson) viaggiano su un piccolo aereo privato che viene colpito da una pioggia di meteoriti. I due riescono a salvarsi rifugiandosi nella serra/laboratorio del dottor Hans Zarkov (Topol), un ex scienziato della NASA che ha capito che i disastri sono provocati da una forza aliena. Zarkov attira Flash e Dale sul suo razzo spaziale e lo lancia verso la fonte degli attacchi. Il trio atterra su Mongo, un pianeta dominato da una corte imperiale barocca e spietata. Flash e i suoi amici vengono catturati dalle guardie rosse. Ming rimane affascinato da Dale e decide di farne la sua concubina, ordina di lavare il cervello a Zarkov per renderlo uno schiavo e condanna a morte Flash per insubordinazione. Flash viene salvato in extremis dalla principessa Aura (Ornella Muti), la seducente e viziata figlia di Ming, che usa i suoi poteri e i suoi amanti per nascondere l'eroe terrestre. Aura porta Flash sul pianeta boscoso di Arboria, regno del suo amante, il principe Barin (Timothy Dalton). Barin, geloso e diffidente, sfida Flash a un letale duello di sopravvivenza in cui devono infilare le mani in un ceppo d'albero abitato da una creatura velenosa. Flash dimostra coraggio e lealtà, salvando la vita a Barin. Successivamente, i due si rifugiano nel regno volante degli Uomini Falco, governato dal colossale e gioviale principe Vultan (Brian Blessed). Quando le truppe di Ming attaccano la città sospesa, Flash usa la sua abilità nel football americano per sbaragliare le guardie usando un uovo d'oro come pallone. Capendo che solo l'unione fa la forza, Flash convince Barin e Vultan a dimenticare i vecchi rancori e a lanciare un epico assalto aereo di massa contro la città imperiale di Ming. A bordo di un intercettore volante Ajax rubato, Flash si schianterà dritto contro la sala del trono di Ming un istante prima che la Terra venga distrutta, trafiggendo il tiranno con la prua acuminata della nave e portando la libertà nella galassia. 🎬 Il Dietro le Quinte e Curiosità La leggendaria colonna sonora dei Queen: Dino De Laurentiis inizialmente non sapeva chi fossero i Queen e voleva una classica colonna sonora orchestrale. Fu il regista Mike Hodges a insistere. Quando la band si riunì per vedere i primi spezzoni del film, Brian May e Freddie Mercury rimasero folgorati dall'estetica fumettistica e scrissero tracce iconiche come Flash's Theme. Fu uno dei primissimi casi nella storia del cinema in cui una rock band di livello mondiale compose l'intera colonna sonora di un kolossal hollywoodiano. Il bizzarro addio di Sam J. Jones: Il protagonista Sam J. Jones litigò pesantemente con il produttore Dino De Laurentiis durante le ultime settimane di riprese per questioni di contratto e compensi economici non pagati. Jones abbandonò il set prima della fine della produzione, rifiutandosi di tornare per le sessioni di doppiaggio post-produzione. Per questo motivo, in quasi la metà del film, la voce di Flash Gordon non è quella di Jones, ma è stata ridoppiata da un attore professionista rimasto anonimo. Ornella Muti icona sexy globale: Il ruolo della bellissima e provocante principessa Aura diede a una giovanissima Ornella Muti una clamorosa visibilità internazionale. I suoi costumi attillati rosso e oro, disegnati dal premio Oscar Danilo Donati, fecero epoca e la trasformarono in un sex symbol planetario per tutti gli anni Ottanta. Kurt Russell disse di no: Prima di scritturare lo sconosciuto Sam J. Jones (notato da De Laurentiis durante una puntata del quiz televisivo The Dating Game), il ruolo di Flash Gordon fu offerto a Kurt Russell. L'attore rifiutò la parte perché trovava il personaggio bidimensionale e preferì girare 1997: Fuga da New York con John Carpenter, una scelta che cambiò radicalmente la sua carriera. 🔍 Il Verdetto di Gio Cult Flash Gordon è un trionfo di spensieratezza e spettacolarità visiva. Non va guardato cercando la fantascienza logica e cupa di Blade Runner, ma come un'opera d'arte Pop gigante, eccessiva e sfacciatamente divertente. Max von Sydow nel ruolo di Ming è stratosferico: recita un cattivo da fumetto con una classe teatrale immensa. Le scenografie e i costumi di Danilo Donati sono un'esplosione di specchi, velluti e colori saturi che oggi sarebbe impossibile replicare. Se a tutto questo si aggiunge la colonna sonora dei Queen, che pompa energia rock in ogni singolo inseguimento, si ottiene un monumento del cinema d'intrattenimento degli anni '80. Un film che non stanca mai e che fa venire voglia di saltare sul divano urlando il nome di Flash. 💰 Costi e Profitti Budget di produzione: $20.000.000 Incasso USA: $27.107.960 Incasso Mondiale complessivo: ~$49.000.000 Nota Cult: Sebbene negli Stati Uniti l'incasso non fu eccezionale rispetto alle enormi aspettative di De Laurentiis (che sperava di battere il record di Star Wars), il film fu un successo gigantesco nel Regno Unito, in Italia e in Germania, trainato anche dalle vendite stellari dell'album della colonna sonora dei Queen. Nel corso dei decenni, grazie ai passaggi televisivi e alle citazioni in film moderni (come Ted), la pellicola ha quadruplicato i suoi ricavi diventando un cult immortale. ⚡ Se amate la fantascienza umoristica, i viaggi spaziali eccentrici e le avventure piene di ironia: Non perdetevi la nostra recensione della divertentissima e geniale Guida galattica per autostoppisti (2005)! Se invece volete tornare a esplorare futuri decisamente più cupi e cyberpunk, andate a leggere il post dedicato al monumentale Blade Runner 2049 (2017)!

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