Giorni di Tuono (1990): Tom Cruise in NASCAR — il film che la critica odiò e il pubblico amò

C'è una formula che nel 1990 sembrava infallibile — Tom Cruise, Tony Scott, Jerry Bruckheimer, velocità, adrenalina e una storia d'amore. Aveva già funzionato con Top Gun nel 1986. Doveva funzionare di nuovo con le auto da corsa. La critica disse che Giorni di Tuono era solo Top Gun con quattro ruote invece di due ali. Aveva ragione. E il pubblico non gliene importò niente — 158 milioni di dollari di incasso mondiale parlano da soli. La storia Cole Trickle è un giovane pilota di talento cristallino che arriva dalla serie Indycar e viene ingaggiato da una scuderia emergente per correre in NASCAR. Con il capo meccanico Harry Hogge — burbero, esperto, diffidente verso i nuovi arrivati — inizia un rapporto difficile che diventa il cuore emotivo del film. L'inizio è duro. Incidenti, bravate, scontri con Harry. Poi Cole trova il ritmo giusto e inizia a vincere — cinque vittorie su sei gare, una rivalità accesa con Rowdy Burns che diventa la trama principale della stagione. A Daytona, nella gara più importante dell'anno, Cole e Rowdy rimangono coinvolti in un grave incidente. Cole si riprende completamente. Rowdy no — il trauma gli impedirà di tornare a correre. In ospedale Cole incontra Claire Lewicki, neurochirurgo affascinante e diretta, e se ne innamora. Harry Hogge — il vero cuore del film Robert Duvall nel ruolo di Harry è la migliore cosa di Giorni di Tuono. Non è un personaggio secondario — è il contrappeso emotivo di Cole, l'uomo che conosce le auto meglio di chiunque altro e che impara lentamente a fidarsi di un pilota giovane e impulsivo. Il rapporto tra Cole e Harry è quello classico di maestro e allievo — conflittuale, rispettoso, alla fine affettuoso. Duvall porta al personaggio una autenticità che nessun altro attore del cast riesce a replicare. Le scene in cui discutono di assetti e strategie di gara sembrano reali perché Duvall le ha vissute come reali. Nicole Kidman Giorni di Tuono è il film che ha cambiato la vita di Tom Cruise fuori dal set — lui e Nicole Kidman si incontrarono durante le riprese e si sposarono poco dopo. È il primo dei tre film che avrebbero girato insieme, seguito da Cuori Ribelli e Eyes Wide Shut. Claire Lewicki è un personaggio scritto meglio della media dei love interest del cinema d'azione degli anni 90 — è una professionista competente che non ha bisogno di essere salvata, che sfida Cole quando sbaglia, che porta nel film una qualità intellettuale che il resto della storia non sempre ha. La NASCAR come spettacolo Tony Scott — il regista di Top Gun e Beverly Hills Cop II — porta sullo schermo le gare NASCAR con la stessa energia visiva che aveva usato per i duelli aerei. Le riprese in pista sono coinvolgenti, il senso di velocità è reale, e la presenza di veri piloti NASCAR in cameo — Rusty Wallace, Neil Bonnett, Harry Gant — dà alle scene di gara una credibilità che i film di corse raramente raggiungono. La NASCAR era praticamente sconosciuta fuori dagli Stati Uniti nel 1990. Giorni di Tuono l'ha portata all'attenzione internazionale — in Italia il film ha fatto conoscere questo sport a una generazione che non ne aveva mai sentito parlare. La colonna sonora Hans Zimmer compone il tema principale — con il chitarrista Jeff Beck e la voce di David Coverdale degli Whitesnake su The Last Note of Freedom, scelta personalmente da Tom Cruise. Ma la vera sorpresa è la cover di Knockin' on Heaven's Door di Bob Dylan eseguita dai Guns N' Roses — registrata appositamente per il film e poi inserita in versione leggermente modificata nell'album Use Your Illusion II del 1991. È uno dei dettagli che quasi nessuno conosce sul film. Il finale Cole torna a correre con l'auto di Rowdy — ormai diventato suo amico — per rispettare gli impegni presi con gli sponsor prima dell'incidente. Harry lo aiuta un'ultima volta. A Daytona, partendo dal fondo del gruppo, Cole supera indenne un incidente simile a quello che quasi lo aveva ucciso. La fiducia ritorna. La rimonta inizia. Dall'ultimo posto al secondo — poi all'ultimo giro supera anche Russ Wheeler e vince. È il finale che il pubblico voleva. E Tony Scott glielo dà senza riserve. Perché rivederlo oggi Giorni di Tuono non è il film più sofisticato che Tom Cruise abbia mai girato. È esattamente quello che dice di essere — un film d'azione sulla NASCAR con una storia d'amore e una colonna sonora che non ti lascia fermo sulla sedia. La critica lo stroncò confrontandolo con Top Gun. Ma Top Gun non aveva Robert Duvall, e non aveva i Guns N' Roses che suonano Dylan sui titoli di coda. In Italia è quasi completamente dimenticato — la NASCAR non ha mai sfondato culturalmente come sport, e il film è rimasto in quella zona grigia tra il cult e il dimenticato. Eppure per chi ama il cinema d'azione degli anni 90 è un'ora e mezza di puro divertimento senza pretese.

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