Godzilla (1998) – L'iperbolico, piovoso e spettacolare blockbuster di Roland Emmerich che ha portato il Re dei Mostri a New York
Diretto dal re dei disaster-movie Roland Emmerich e prodotto dal suo fidato braccio destro Dean Devlin (freschi del successo planetario di Independence Day), questo blockbuster ha diviso radicalmente la critica e i fan storici della Toho, ma ha segnato un'epoca per il cinema d'intrattenimento di fine anni Novanta grazie a una campagna di marketing senza precedenti, una colonna sonora pop leggendaria e una New York costantemente flagellata dalla pioggia.
Uscito nelle sale nel 1996 e diventato uno dei titoli più chiacchierati di fine millennio, il Godzilla di Roland Emmerich è un mostro cinematografico a sé stante. Allontanandosi deliberatamente dal design e dalla flemma del sauro radioattivo giapponese, il film reinterpreta la creatura come una gigantesca lucertola iper-atletica, mutata a causa dei test nucleari francesi nella Polinesia. Quando il mostro emerge dalle acque dell'Oceano Atlantico e decide di fare di Manhattan il proprio nido, la città viene evacuata e l'esercito statunitense dichiara una guerra totale tra i grattacieli. A guidare le indagini e a cercare un modo per fermarlo ci sono il biologo Niko Tatopoulos, esperto di mutazioni da radiazioni, la sua ex fidanzata e ambiziosa giornalista Audrey Timmonds, e un misterioso agente dei servizi segreti francesi, Philippe Roaché, intenzionato a cancellare l'errore del suo paese prima che l'isola di New York venga rasa al suolo dai suoi stessi difensori.
Un cult commerciale generazionale, celebre per i suoi effetti speciali digitali d'avanguardia, le sue ambientazioni costantemente notturne e piovose e una colonna sonora da record.
Titolo originale: Godzilla
Anno: 1998
Regia: Roland Emmerich
Sceneggiatura: Dean Devlin, Roland Emmerich
Attori principali: Matthew Broderick, Jean Reno, Maria Pitillo, Hank Azaria, Kevin Dunn, Michael Lerner
Budget: Oltre $130 milioni — Incassi mondiali: Oltre $379 milioni
«Le dimensioni contano.» Riparatevi sotto i cornicioni di Manhattan, tenete d'occhio i cumuli di pesce e fate attenzione a dove camminate... i piccoli stanno per nascere!
🦖 La Trama: L'invasione di Manhattan e il segreto del Madison Square Garden
I test nucleari condotti dalla Francia nella Polinesia Francese provocano un'inaspettata mutazione genetica in una colonia di iguane. Anni dopo, una gigantesca e invisibile creatura marina attacca e affonda una nave cargo giapponese nell'Oceano Pacifico. L'unico marinaio sopravvissuto, in stato di shock totale in un ospedale, ripete un'unica, terrificante parola: "Gojira". Il dottor Niko "Nick" Tatopoulos (Matthew Broderick), uno scienziato del Ministero dell'Energia che studia gli effetti delle radiazioni sui lombrichi a Černobyl', viene immediatamente reclutato dalle forze armate statunitensi, guidate dal burbero colonnello Hicks (Kevin Dunn), per indagare sulle enormi impronte radioattive lasciate dal mostro a Panama e in Giamaica.
Nick comprende rapidamente che si tratta di una specie mutata del tutto nuova e gigante, ma prima che l'esercito possa elaborare un piano, la creatura emerge direttamente nel porto di New York, seminando il panico a Manhattan e distruggendo il Flatiron Building prima di sparire misteriosamente tra i grattacieli e il sottosuolo dell'isola. Nel caos dell'evacuazione, Nick si ricongiunge casualmente con la sua ex fidanzata del college, Audrey Timmonds (Maria Pitillo), un'ambiziosa aspirante giornalista televisiva stanca di fare l'assistente. Sfruttando la fiducia di Nick, Audrey gli sottrae un nastro video militare riservato contenente l'interrogatorio del marinaio giapponese. Il suo cinico caporedattore le ruba lo scoop e trasmette il video in TV, rivelando al mondo l'esistenza del mostro e battezzandolo ufficialmente con il nome storpiato di "Godzilla".
L'esercito licenzia in tronco Nick per la fuga di notizie. Lo scienziato viene però rapito da Philippe Roaché (Jean Reno), un carismatico agente segreto della DGSE (i servizi segreti francesi). Philippe rivela che la sua squadra è a New York sotto copertura per eliminare la creatura e coprire le responsabilità nucleari del governo francese. Nick, analizzando i campioni di sangue del mostro, fa una scoperta agghiacciante: Godzilla è incinto (riproducendosi per partenogenesi) e sta cercando un luogo chiuso e sicuro nel cuore della metropoli per deporre le sue uova. Sfruttando la distrazione dell'esercito — che riesce apparentemente ad abbattere il Godzilla adulto nelle acque del fiume Hudson usando i siluri di due sottomarini — Nick, Philippe e i suoi uomini, travestiti da soldati americani e seguiti di nascosto da Audrey e dal suo coraggioso cameraman "Animal" (Hank Azaria), penetrano nei sotterranei del Madison Square Garden.
Lì dentro l'incubo si materializza: il palazzetto dello sport ospita oltre duecento uova giganti che iniziano a schiudersi simultaneamente. I cuccioli di Godzilla, lunghi circa tre metri e famelici, iniziano a dare la caccia agli umani nell'edificio, identificandoli dall'odore del pesce con cui l'esercito aveva attirato la madre. Comprendendo che se i piccoli dovessero uscire da Manhattan la razza umana sarebbe condannata, Audrey e Animal riescono a connettersi alla cabina di trasmissione televisiva del palazzetto, mandando in onda un appello disperato in diretta nazionale. Hicks ordina immediatamente a una squadriglia di caccia F-18 Hornet di bombardare il Madison Square Garden. Nick, Audrey, Philippe e Animal riescono a fuggire dall'edificio un secondo prima che i missili lo radano al suolo, incenerendo tutti i piccoli.
La tregua dura pochissimo. Il Godzilla adulto, sopravvissuto all'attacco nei fiumi, riemerge dalle macerie del palazzetto e, vedendo i suoi piccoli morti, si lancia in un inseguimento furioso contro i quattro protagonisti, che scappano a bordo di un tipico taxi giallo. Dopo una folle corsa attraverso le strade devastate di Manhattan, il taxi riesce ad attirare Godzilla sopra le arcate d'acciaio del ponte di Brooklyn. Il mostro rimane intrappolato tra i possenti cavi sospesi, diventando un bersaglio perfetto per i caccia dell'esercito, che lo colpiscono ripetutamente al petto con i missili. Godzilla crolla a terra esanime, esalando l'ultimo respiro davanti agli occhi sollevati di Nick. Mentre la città festeggia e Philippe svanisce nel nulla portando con sé il nastro di Animal per proteggere i segreti francesi, la telecamera scende nuovamente nelle profondità fumanti del Madison Square Garden: tra le macerie incendiate, un singolo uovo sopravvissuto si schiude, rivelando un cucciolo che ruggisce minaccioso verso lo schermo.
🎬 Il Dietro le Quinte: "Zilla", tazze di caffè e la pioggia infinita
La rabbia dei fan e il cambio di nome della Toho: Il drastico cambiamento di look e di poteri del mostro (capace di scappare davanti all'esercito e privo del mitico raggio atomico) mandò su tutte le furie gli appassionati storici e la stessa casa di produzione giapponese Toho. Negli anni successivi, la Toho decise ufficialmente di privare questa versione del prefisso "God" (Dio), rinominando il mostro semplicemente "Zilla" e inserendolo come un personaggio separato nel film Godzilla: Final Wars del 2004, dove viene ridicolizzato e abbattuto dal vero Godzilla in pochissimi secondi.
La vendetta di Emmerich contro i critici: I personaggi del sindaco di New York, Ebert, e del suo assistente Gene (interpretati da Michael Lerner e Lanny Flaherty) sono una palese, sarcastica e dichiarata parodia dei famosissimi critici cinematografici americani Roger Ebert e Gene Siskel. Roland Emmerich decise di inserirli nel film per vendicarsi delle durissime stroncature che i due critici avevano riservato ai suoi precedenti lavori (Stargate e Independence Day).
Una Manhattan ricreata sotto l'idrante: Per nascondere le imperfezioni della computer grafica dell'epoca (all'epoca ancora agli albori per creature organiche così massicce) e per dare al film un'atmosfera da thriller urbano, Emmerich decise che quasi l'intera pellicola dovesse essere ambientata di notte e sotto una pioggia torrenziale incessante. Questo richiese l'utilizzo costante di gigantesche macchine per la pioggia artificiale sul set, mettendo a dura prova la resistenza fisica degli attori.
🏆 Il Successo Commerciale e la Colonna Sonora Cult
Sostenuto da una delle campagne di marketing più aggressive e costose della storia del cinema (incentrata sullo slogan enigmistico "Le dimensioni contano" e sul mistero assoluto del volto del mostro fino al debutto nelle sale), il film fu un solido successo commerciale. A fronte di un budget mastodontico di circa 130 milioni di dollari, Godzilla incassò la cifra complessiva di oltre 379 milioni di dollari in tutto il mondo.
Un capitolo a parte merita la leggendaria colonna sonora del film, diventata un successo discografico clamoroso e simbolo della cultura pop di fine anni Novanta. L'album conteneva hit planetarie come la celebre Come with Me di Puff Daddy (costruita sul riff di Kashmir dei Led Zeppelin con la partecipazione di Jimmy Page) e la trascinante Deeper Underground dei Jamiroquai, il cui iconico videoclip ricreava proprio il mostro che sfondava lo schermo di un cinema allagato.
🔍 Il Verdetto di Gio
Il Godzilla del 1998 non sarà il fedele adattamento del mito giapponese, ma preso come un puro e mastodontico action-monster movie all'americana è un pezzo di intrattenimento pop anni Novanta semplicemente irresistibile. Roland Emmerich applica la sua collaudata formula da disaster-movie a una Manhattan spettrale, regalandoci sequenze d'azione spettacolari e dotate di un ritmo travolgente (come l'inseguimento dei cuccioli nel palazzetto o la corsa del taxi sul ponte di Brooklyn). Matthew Broderick apporta il giusto mix di simpatia e ingenuità scientifica, mentre Jean Reno ruba la scena a tutti nei panni dell'agente segreto fissato con il caffè americano. Un cult generazionale, nostalgico, tamarro e divertentissimo che merita un posto di rilievo nella nostra bacheca per fare il pieno di visualizzazioni ed accendere sani dibattiti cinefili.
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