Highlander - L'ultimo immortaleAnno: 1986 Regia: Russell Mulcahy Attori principali: Christopher Lambert, Sean Connery, Clancy Brown, Roxanne Hart Budget: $19 milioni — Incassi mondiali: $12.9 milioni (all'uscita, poi diventato un colosso del noleggio)
Entriamo nel mito degli anni '80 con un film che ha definito il concetto di "epica pop". Highlander - L'ultimo immortale è un'opera visivamente rivoluzionaria per l'epoca, capace di intrecciare passato e presente con una fluidità che solo un regista di videoclip come Russell Mulcahy poteva gestire. Un film dove la Scozia del XVI secolo incontra la New York punk-decadente degli anni '80, il tutto sigillato dalla voce immortale di Freddie Mercury. Ne resterà soltanto uno
Il film introduce uno dei concetti più affascinanti del cinema fantasy moderno: esseri umani che non possono morire, condannati a vagare attraverso i secoli finché non ne rimarrà soltanto uno. Connor MacLeod (Christopher Lambert) è il volto di questa solitudine eterna. Il film non è solo una serie di duelli a colpi di spada, ma una riflessione sulla perdita: cosa significa amare qualcuno sapendo che lo vedrai invecchiare e morire mentre tu resti giovane?
La trama nel dettaglio
Connor MacLeod scopre la sua immortalità nel 1536 dopo essere sopravvissuto a una ferita mortale in battaglia contro il clan Fraser. Bandito dal suo villaggio, incontra Ramirez (Sean Connery), un nobile egiziano (al servizio della corona spagnola) che gli insegna le regole del "Gioco": gli immortali possono morire solo per decapitazione. Quando uno uccide l'altro, ne assorbe l'energia vitale e la conoscenza tramite la "Reminiscenza".
Nel 1985, a New York, si sta tenendo l'Adunanza finale. Connor, sotto l'identità dell'antiquario Russell Nash, deve affrontare l'ultimo nemico: il Kurgan, lo stesso mostro che uccise Ramirez secoli prima. Tra indagini della polizia guidate dalla forense Brenda Wyatt e flashback che ripercorrono la storia di Connor, il duello finale tra le luci dei Silvercup Studios deciderà chi otterrà la "Ricompensa": la possibilità di invecchiare, procreare e leggere le menti degli uomini per guidare il mondo verso la pace.
Il concept — L'estetica del videoclip
Mulcahy, fresco dei successi dei video musicali (aveva diretto Video Killed the Radio Star), infonde nel film un dinamismo unico. Le transizioni tra passato e presente sono celebri: una telecamera che affonda nel soffitto di un parcheggio per riemergere tra le montagne scozzesi. La colonna sonora dei Queen non è un semplice sottofondo, ma il battito cardiaco della pellicola, con brani come Who Wants to Live Forever che rendono indimenticabile il tema dell'immortalità.
💡 Curiosità e Segreti dal Set
Problemi di vista: Christopher Lambert è fortemente miope. Durante le scene di duello, non vedeva quasi nulla senza occhiali e questo causò diversi incidenti sul set. In una scena, Lambert colpì quasi Sean Connery, che minacciò di abbandonare la produzione se non avessero aumentato la sicurezza.
La leggenda di Connery: Sean Connery accettò di girare le sue scene in soli 7 giorni a causa dei suoi impegni. Nonostante il poco tempo, la sua chimica con Lambert fu così forte che divennero grandi amici, tanto che Connery chiamò Lambert con il suo nome scozzese anche fuori dal set.
Scintille reali: Per rendere i duelli spettacolari, le spade erano collegate a batterie nascoste. Quando le lame si toccavano, chiudevano il circuito creando vere scintille elettriche. Il rumore metallico era così forte e pericoloso che gli attori dovevano stare molto attenti a non prendere la scossa.
Il Kurgan terrificante: Clancy Brown, che interpreta il cattivo Kurgan, rimase nel personaggio per quasi tutto il tempo, spaventando i membri della troupe. Nella scena della chiesa, i suoi dialoghi erano improvvisati e le reazioni dei preti e delle suore nello sfondo erano di genuino disagio.
Successo postumo: All'uscita negli USA fu un mezzo disastro. Il successo arrivò in Europa e soprattutto con il mercato delle VHS. In Francia, il film fu un trionfo immediato, restando nelle sale per quasi un anno.
Il finale — Un dono inaspettato
Il finale rompe lo schema classico del fantasy. La "Ricompensa" non è un potere divino o l'immortalità eterna, ma l'esatto opposto: la mortalità. Per Connor, poter finalmente vivere una vita normale, invecchiare accanto alla donna che ama e avere dei figli è il premio più alto dopo secoli di battaglie e solitudine.
Perché rivederlo oggi
Highlander è il simbolo di un cinema che osava mescolare generi diversi senza paura. È un dramma romantico, un film d'azione e un fantasy epico fusi insieme. Anche se i seguiti non sono stati all'altezza, il primo capitolo resta una pietra miliare insostituibile, un inno alla vita e alla musica dei Queen.
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