Idiocracy – La commedia demenziale che si è trasformata in un profetico documentario
Scritto e diretto da Mike Judge (il geniale creatore di Beavis and Butt-Head e Silicon Valley), questo film è passato dall'essere una commedia demenziale snobbata alla sua uscita, a diventare un vero e proprio documentario anticipatore dei nostri tempi per moltissimi spettatori. Se c'è un film che ha visto il futuro con spaventosa precisione (esagerandolo per fini comici, ma forse nemmeno troppo), quello è Idiocracy (2006). Mike Judge firma una satira sociale feroce e politicamente scorrettissima, dipingendo un futuro distopico in cui la selezione naturale ha invertito la marcia, premiando l'ignoranza a discapito dell'intelletto. Una pellicola che fa ridere di gusto, ma che lascia addosso un retrogusto di sottile inquietudine.
🥤 La Trama: L'uomo medio alla guida del mondo dei "cogl*oni"
La premessa del film è brutale: mentre le persone colte e intelligenti rimandano continuamente il concepimento per scrupoli etici ed economici, gli idioti si riproducono a ritmi vertiginosi. Saltiamo al 2005: Joe Bauers (Luke Wilson) è un anonimo archivista militare che incarna alla perfezione la mediocrità dell'americano medio. Proprio per questo viene scelto dall'esercito per un esperimento di ibernazione top-secret della durata di un anno, insieme a Rita (Maya Rudolph), una prostituta scelta dopo aver corrotto il suo stravagante pappone, Upgrayedd.
L'esperimento naufraga quando l'ufficiale responsabile viene arrestato. Le capsule vengono dimenticate e si riaprono ben 500 anni dopo, nel 2505, a causa di una frana in una gigantesca montagna di spazzatura. Joe si sveglia in un mondo irriconoscibile: il quoziente intellettivo medio della razza umana è colato a picco. La società è sull'orlo del collasso, l'ospedale è un luogo lurido governato da macchine difettose, e lo show televisivo più seguito consiste in un uomo colpito ripetutamente ai testicoli.
Joe viene arrestato perché non ha il codice a barre identificativo, ma un test d'intelligenza in carcere rivela l'assurdo: nel mondo del 2505, Joe è l'uomo più intelligente della Terra. Notato dal bizzarro Presidente degli Stati Uniti — l'ex wrestler e pornoattore Dwayne Camacho (Terry Crews) — Joe viene nominato Segretario degli Interni con un ultimatum: deve risolvere la gravissima carenza di cibo e la siccità che colpiscono i campi. Joe scoprirà che il problema è tanto semplice quanto demenziale: i campi non vengono irrigati con l'acqua, ma con il Brawndo, un potentissimo energy drink che ha sostituito l'acqua in ogni ambito perché "ha gli elettroliti". Joe dovrà lottare contro la stupidità di massa per salvare il genere umano dall'estinzione alimentare.
🏛️ Il Presidente Camacho e lo Status di Cult Tardivo
Il personaggio del Presidente Dwayne Fontanero Tradito Camacho, interpretato da un monumentale e iperattivo Terry Crews, è diventato un'icona assoluta della cultura pop. Con il suo fucile d'assalto sfoggiato alla Casa Bianca, i capelli lunghi e l'atteggiamento da rockstar, Camacho è la perfetta parodia della politica ridotta a puro intrattenimento e spettacolo.
La forza di Idiocracy sta nei suoi incredibili dettagli di world-building commerciale: i loghi delle multinazionali modificati per assecondare la stupidità dei clienti, i vestiti della popolazione ricoperti di sponsor, e l'enorme magazzino Costco che è diventato grande quanto un'intera città.
🤫 Il boicottaggio della Fox e i marchi reali
I lettori del tuo blog rimarranno stupiti nello scoprire che la stessa casa di produzione, la 20th Century Fox, ha praticamente abbandonato e boicottato il film al momento dell'uscita.
Il motivo dello studio: Mike Judge aveva inserito nel film marchi reali (come Starbucks, Carl's Jr. e Crocs — che all'epoca erano scarpe semisconosciute e scelte dai costumisti proprio perché ritenute "orribili e futuristiche"). La Fox, spaventata da possibili cause legali e non sapendo come promuovere una satira così spietata verso il consumismo americano, distribuì il film in pochissime sale (appena 130 cinema in tutti gli Stati Uniti) e senza alcun trailer ufficiale. Il film è risorto dalle sue ceneri solo grazie al passaparola nel mercato Home Video e su internet, venendo rivalutato come un capolavoro satirico.
💰 Il Bilancio: Un Flop al Box Office, un Successo Cult
Budget di Produzione (Costi): Circa 24.000.000 $. Una cifra contenuta ma dignitosa, utilizzata principalmente per ricreare le città fatte di palazzi cadenti tenuti insieme da corde, le montagne di rifiuti in CGI e i bizzarri veicoli del futuro.
Incasso Mondiale (Ricavi): A causa del quasi totale boicottaggio pubblicitario della major, il film fu un disastro commerciale nelle sale, incassando la misera cifra di 495.303 $ in tutto il mondo. In Italia è arrivato direttamente sui canali televisivi e in DVD nell'agosto del 2007, diventando nel corso degli anni un fenomeno di culto straordinario che genera ancora oggi meme, citazioni e discussioni sociologiche. Idiocracy è una commedia brillante, scorrevole (dura appena 84 minuti) e incredibilmente acuta. Mike Judge non fa sconti a nessuno: attacca il consumismo, la televisione spazzatura, il declino del linguaggio e la pigrizia intellettuale. Sebbene il finale viri verso la classica risoluzione da commedia hollywoodiana e la qualità visiva risenta del budget limitato, il valore concettuale del film è immenso. Guardarlo oggi fa ridere, ma fa anche guardare lo schermo dello smartphone con una punta di sincero timore. Un recupero obbligatorio per il blog!
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