Il Corriere - The Mule (2018): Clint Eastwood a 88 anni corriere del cartello di Sinaloa — e la storia è vera
C'è un film del 2018 che Clint Eastwood ha diretto e interpretato a 88 anni. Non è un film d'azione. Non ci sono sparatorie o inseguimenti. È un film su un uomo vecchio che ha sbagliato tutto nella vita e prova a rimediare nel modo più improbabile possibile — trasportando cocaina per il cartello di Sinaloa.
E la storia è vera.
La storia vera — Leo Sharp
Leo Sharp era un veterano della Seconda Guerra Mondiale e un floricoltore premiato. Aveva 87 anni quando fu arrestato come corriere della droga per il cartello di Sinaloa — considerato il più anziano trafficante mai arrestato nella storia degli Stati Uniti.
L'agente della DEA Jeff Moore che lo arrestò rimase così colpito dalla vicenda da raccontarla al New York Times. Il giornalista Sam Dolnick scrisse l'articolo The Sinaloa Cartel's 90-Year-Old Drug Mule. I diritti furono acquistati nel 2014. Quattro anni dopo Clint Eastwood decise che quella storia doveva raccontarla lui — davanti e dietro la macchina da presa.
La storia del film
Earl Stone è un floricoltore novantenne che ha dedicato tutta la vita al lavoro — e nel processo ha perso la moglie, la figlia e i nipoti. Non si è presentato al matrimonio di sua figlia. Non era presente per nessun momento importante. Il lavoro veniva sempre prima.
Ora l'attività è fallita. L'Internet ha distrutto il mercato dei fiori freschi. Earl è solo e senza soldi.
Un amico gli passa un contatto — c'è gente in Texas che cerca un corriere fidato. Earl non capisce subito cosa trasporterà. Poi capisce — e decide di farlo lo stesso. Ha bisogno di soldi. E guida bene.
Il corriere perfetto
Earl Stone è il corriere ideale per il cartello — non per le sue capacità criminali, ma per quello che non è. Un vecchio bianco con un pick-up pulito e un atteggiamento da nonno. La polizia non lo ferma mai. Gli agenti della DEA cercano profili completamente diversi.
Earl guida attraverso gli stati, rispetta i limiti di velocità, si ferma a mangiare, chiacchiera con la gente ai distributori di benzina. Consegna cocaina per milioni di dollari con la stessa serenità con cui consegnava fiori.
Il tema vero del film
The Mule non è un film sul traffico di droga. È un film sul rimpianto — su cosa significa arrivare alla fine della vita e realizzare che hai fatto le scelte sbagliate. Earl Stone ha sacrificato la famiglia per il lavoro. Ora usa i soldi guadagnati illegalmente per riparare quello che ha rotto — paga i debiti della figlia, finanzia la casa di accoglienza del paese, cerca di riconquistare la stima dei nipoti.
È troppo tardi per rimediare davvero. Ma ci prova.
La scena in cui Earl rimanda una consegna da 12 milioni di dollari di cocaina per restare al capezzale della ex moglie morente — rischiando la propria vita con il cartello — è il momento più umano del film. E il più emblematico.
Eastwood come attore
Clint Eastwood non recitava da sei anni quando girò The Mule. Era il 2012, Di Nuovo in Gioco. Prima ancora — Gran Torino nel 2008, forse il suo ruolo più personale fino a quel momento.
The Mule supera anche quello. Eastwood porta a Earl Stone qualcosa che solo chi ha la sua età può portare — la stanchezza vera, la lentezza autentica, la consapevolezza fisica di un uomo che sa di avere poco tempo. Non è recitazione nel senso classico. È presenza.
Il cast
Bradley Cooper interpreta l'agente della DEA che dà la caccia al corriere senza sapere chi è. Laurence Fishburne è il suo superiore. Andy Garcia il capo del cartello. Dianne Wiest la ex moglie di Earl.
Nel ruolo della figlia di Earl c'è Alison Eastwood — la figlia vera di Clint. Una scelta che aggiunge un livello ulteriore di verità emotiva alle scene tra padre e figlia — due persone che nella vita reale si conoscono meglio di quanto i loro personaggi si conoscano nel film.
Il finale
Earl si ferma. Rallenta fino a fermarsi e aspetta che gli agenti della DEA lo arrestino. In tribunale non usa l'età come attenuante — si dichiara colpevole di tutto. La sua famiglia è presente.
In prigione torna a coltivare fiori.
È un finale che non assolve e non condanna. Earl ha fatto cose sbagliate per ragioni comprensibili. Paga il prezzo senza lamentarsi. È tutto quello che gli rimane da fare.
Perché rivederlo oggi
The Mule è uno dei film più personali della carriera di Eastwood — un regista di 88 anni che racconta un uomo di 90 anni che cerca di rimediare agli errori di una vita. È impossibile non chiedersi quanto di Earl Stone ci sia in Clint Eastwood, e quanto di quella storia sia anche la sua.
In Italia arrivò a febbraio 2019 e debuttò in testa al botteghino — ma sparì rapidamente dalla conversazione cinematografica. Quasi nessun articolo italiano lo analizza per quello che è davvero — non un thriller sulla droga, ma un film sul tempo che passa e sulle occasioni perdute.
Titolo originale: The Mule
Anno: 2018
Regia: Clint Eastwood
Attori principali: Clint Eastwood, Bradley Cooper, Laurence Fishburne, Dianne Wiest, Andy Garcia, Alison Eastwood
Budget: $50 milioni — Incassi mondiali: $174 milioni
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