Il corvo - The Crow – Il capolavoro gotico ed eterno consacrato dal mito di Brandon Lee
Questo film rappresenta un pezzo di storia del cinema intriso di poesia, dolore e leggenda, indissolubilmente legato alla tragica figura del suo protagonista.Uscito nelle sale nel maggio del 1994 per la superba regia di Alex Proyas, Il corvo - The Crow è una pellicola d'azione e stampo gotico straordinariamente profonda, basata sull'omonimo fumetto scritto da James O'Barr. Il film racconta la straziante e romantica storia di Eric Draven, un talentuoso musicista rock la cui anima tormentata e inquieta ritorna dall'Aldilà guidata da un corvo mistico per vendicare la propria brutale morte, lo stupro e l'assassinio della sua amatissima fidanzata Shelly Webster.
Un'opera d'arte visiva immortale, che ha saputo fondere l'oscurità del genere noir con una colonna sonora da urlo, diventando il simbolo di una generazione.
Alzate gli occhi verso la pioggia di Detroit e ricordate con me: «Non può piovere per sempre».
🦅 La Trama: La vendetta d'oltretomba del vero amore
Detroit, 30 ottobre. Nella famigerata e violenta "Notte del Diavolo", il sergente di polizia Darryl Albrecht si ritrova sulla scena di un crimine agghiacciante: in un appartamento, una giovane ragazza di nome Shelly Webster è stata selvaggiamente picchiata e violentata da una feroce banda di strada. Il suo fidanzato, il musicista rock Eric Draven, giace morto sull'asfalto sottostante, dopo essere stato pugnalato, attinto da colpi di pistola e scaraventato fuori dalla finestra del loro alloggio. La giovane coppia aveva pianificato con gioia di sposarsi il giorno successivo, proprio ad Halloween. Durante il trasporto d'urgenza in ospedale di Shelly, Albrecht si imbatte in Sarah, una ragazzina skater rimasta sola a cui Eric e Shelly facevano da protettori e da famiglia; con profonda riluttanza, il poliziotto comunica alla bambina che le condizioni di Shelly sono disperate e che la ragazza sta morendo.
Esattamente un anno dopo, un misterioso corvo imperiale vola sopra il cimitero cittadino, posandosi sulla lapide di Eric Draven e picchiettando insistentemente sulla pietra. Richiamato da una forza ultraterrena, l'impavido Eric si risveglia dal sonno eterno ed emerge dal fango della sua stessa tomba. Nel frattempo, la medesima banda di spietati criminali che ha distrutto la sua felicità (composta dai delinquenti Tin Tin, Funboy, Skank e guidata dal sadico T-Bird) è in giro per le strade a seminare il panico e ad appiccare incendi in città. Spinto da una forza inspiegabile, Eric fa ritorno al suo vecchio e ormai abbandonato appartamento, dove l'impatto visivo con gli oggetti del passato scatena in lui violenti e dolorosi flashback che gli mostrano i volti dei carnefici e le dinamiche del loro assassinio. Sperimentando i suoi nuovi poteri, Eric scopre con stupore di possedere una totale invulnerabilità fisica: qualsiasi ferita da taglio o da arma da fuoco riceva si rimargina istantaneamente davanti ai suoi occhi. Guidato e protetto dal corvo mistico, l'uomo si trucca il volto ispirandosi a una maschera teatrale e si mette sulle tracce della banda per consumare una spietata vendetta.
La prima vittima della lista è Tin Tin: Eric lo intercetta in un vicolo e lo uccide brutalmente, conficcandogli i suoi stessi coltelli nei principali organi corporei seguendo un bizzarro ordine alfabetico. Subito dopo, Draven recupera il trench nero del criminale e si reca nel negozio di pegni del viscido Gideon, dove Tin Tin aveva rivenduto l'anello di fidanzamento che apparteneva a Shelly. Sotto minaccia, Eric costringe il commerciante a restituirgli l'anello e, in risposta alle provocazioni dell'uomo, fa saltare in aria l'intero negozio utilizzando una tanica di benzina, decidendo però di risparmiare la vita a Gideon affinché quest'ultimo possa correre ad avvertire gli altri complici dell'arrivo di un fantasma vendicatore. Successivamente, Eric rintraccia il tossicodipendente Funboy all'interno di un motel mentre si trova in compagnia di Darla, la madre snaturata della piccola Sarah. Eric affronta la donna e, premendole con forza le braccia, spreme letteralmente la morfina fuori dalle sue vene, ordinandole di tornare a casa per essere finalmente una buona madre per sua figlia; subito dopo si sbarazza di Funboy, costringendolo a morire per un'overdose letale causata dalla sua stessa scorta di droga. Mentre Eric abbandona la stanza volando fuori dalla finestra, Grange (il temibile braccio destro del super-boss della malavita Top Dollar) nota l'ombra dell'intruso sparire nella notte. Poco più tardi, Top Dollar in persona e la sua letale amante e sorellastra Myca vengono informati dei fatti grazie alla testimonianza di Gideon e Grange; lo scettico boss, non credendo alle storie sui fantasmi, uccide a sangue freddo Gideon ignorando i suoi disperati avvertimenti.
Durante la notte, Eric fa visita al sergente Albrecht nel suo appartamento per chiedergli delucidazioni, rivelandogli la propria identità. Albrecht gli racconta i tragici dettagli di quella notte, svelandogli che Shelly ha lottato tra la vita e la morte soffrendo per ben trenta ore in un letto d'ospedale prima di spegnersi. Toccando la mano del poliziotto, Eric assorbe per via telepatica tutte le visioni e l'immenso dolore patito dalla fidanzata in quelle interminabili ore. Lasciata l'abitazione dell'agente, Eric incrocia per strada Sarah e la salva un istante prima che venga investita da un'auto pirata; pur tenendo il viso nascosto dall'oscurità, l'uomo le lascia un indizio inequivocabile sulla sua reale identità prima di svanire nel nulla.
Poco dopo, T-Bird e Skank si fermano in un minimarket della periferia per fare rifornimento, ma Eric piomba sul posto e rapisce T-Bird sotto gli occhi terrorizzati del compagno. Skank insegue disperatamente l'auto e assiste impotente alla spettacolare esecuzione del suo leader: Eric lega T-Bird al sedile della sua stessa vettura e la fa esplodere, facendola precipitare in fiamme nelle acque del fiume cittadino. Skank, in preda a un attacco di panico totale, corre a chiedere asilo a Top Dollar, il quale continua a mostrarsi scettico nonostante il fido Grange abbia controllato la tomba di Eric Draven trovandola effettivamente scoperchiata e vuota. Il mattino seguente, Sarah e Darla iniziano a ricostruire il loro difficile rapporto familiare, e la ragazzina si reca nel vecchio alloggio di Eric per dirgli quanto lui e Shelly le manchino. Eric le appare alle spalle e, pur spiegandole che a causa della sua natura non potranno più frequentarsi come un tempo, le assicura che veglierà sempre su di lei.
Quella stessa sera, Top Dollar convoca un maxi-summit criminale con tutti i principali boss e associati della città per pianificare i saccheggi e i roghi della nuova Notte del Diavolo. Eric fa un ingresso teatrale irrompendo nella sala attraverso le vetrate del soffitto alla ricerca di Skank. Draven propone a Top Dollar un patto: chiede di lasciargli uccidere solo l'ultimo assassino rimasto in vita per poter finalmente concludere la sua vendetta e andarsene in pace. Davanti al netto rifiuto e alle provocazioni del boss, Top Dollar ordina al suo piccolo esercito di fare fuoco sul giustiziere. Ne scaturisce una gigantesca e sanguinosa sparatoria in cui Eric, forte della sua immortalità, decima spietatamente tutti i criminali presenti nella stanza. Compiuto il massacro, Eric acciuffa l'atterrito Skank e, dopo un sarcastico scambio di battute, lo scaraventa giù dalla finestra del grattacielo uccidendolo sul colpo. Top Dollar, Myca e Grange riescono a fuggire in tempo; studiando i movimenti del vigilante, la chiaroveggente Myca intuisce il segreto del suo potere: il corvo è la sua guida e la fonte della sua magia; uccidendo l'animale, Eric perderà all'istante la sua immortalità.
Credendo di aver completato la sua missione, Eric torna al cimitero per riposare in pace. Lì viene salutato da Sarah, alla quale regala come prezioso ricordo l'anello d'oro di Shelly. Sulla via del ritorno verso casa, la ragazzina viene però rapita da Grange, che la conduce con la forza in una monumentale chiesa sconsacrata dove ad attenderla ci sono Top Dollar e Myca. Attraverso gli occhi del volatile, Eric percepisce il gravissimo pericolo e accorre sul posto per salvare l'amica. Non appena fa il suo ingresso nella cattedrale, Grange spara con un fucile al corvo che vola sotto le navate, ferendolo gravemente e privando istantaneamente Eric dei suoi poteri di rigenerazione. Myca si impossessa del volatile ferito con l'intenzione occulta di prosciugarne il potere mistico d'immortalità.
Fortunatamente sul posto giunge anche il fedele Albrecht, desideroso di porgere un ultimo omaggio a Eric; rendendosi conto dell'imboscata, il poliziotto ingaggia un duro conflitto a fuoco con i malviventi, venendo ferito ma riuscendo a uccidere Grange. Nel frattempo, il corvo si libera dalla presa di Myca e si avventa sulla donna, strappandole gli occhi con gli artigli e facendola precipitare nel vuoto dal campanile. Top Dollar afferra Sarah come scudo umano e sale sul tetto della chiesa sotto una pioggia battente. Eric, ormai vulnerabile e sanguinante, lo insegue da solo fin sul tetto, dove il boss malavitoso ammette con arroganza la paternità e la responsabilità ultima dei mandati d'omicidio di Eric e Shelly. Durante il brutale scontro corpo a corpo sul tetto scivoloso, Eric, ridotto allo stremo delle forze, afferra il viso di Top Dollar e gli trasmette di colpo tutte le trenta ore di atroce agonia e sofferenza assorbite in precedenza da Albrecht. Sopraffatto dallo shock del dolore e dalle allucinazioni, Top Dollar perde l'equilibrio e precipita dal tetto della cattedrale, morendo impalato sulla guglia di una statua ornamentale.
A tappe concluse, Sarah accompagna il ferito Albrecht all'ambulanza, mentre Eric, finalmente sereno, trova la pace e si ricongiunge spiritualmente allo spirito dell'amata Shelly sopra le loro lapidi fiorite. Il corvo mistico, portando l'anello nuziale nel becco, atterra sulla tomba e fa cadere il prezioso monile nella mano di Sarah, per poi spiccare il volo alta sopra i tetti della città e dileguarsi nell'oscurità della notte. Sullo sfondo, il monologo finale della ragazzina sigilla la storia ricordando al pubblico che, mentre i palazzi bruciano e le persone muoiono, il vero amore è per sempre.
🎬 La Tragedia sul Set e il Miracolo Digitale
Il tragico incidente di Brandon Lee: Il 31 marzo 1993, a Wilmington (Carolina del Nord), a soli tre giorni dal completamento delle riprese principali, accadde l'impensabile. Durante la scena in cui Eric Draven rientra nel suo appartamento e sperimenta il flashback del suo assassinio, l'attore Brandon Lee (figlio del leggendario Bruce Lee) venne colpito all'addome da un proiettile vero rimasto accidentalmente incastrato all'interno della canna di una pistola che doveva essere caricata a salve. L'arma era in mano al collega Michael Massee (l'interprete di Funboy) che, del tutto ignaro del micidiale malfunzionamento, premette il grilletto da una distanza ravvicinata di circa tre metri. Nonostante un disperato intervento chirurgico durato oltre 12 ore al New Hanover Regional Medical Center, il giovane attore si spense all'età di soli 28 anni.
L'abbandono del cast e la ripresa: Lo shock sul set fu devastante. Sofia Shinas (Shelly), testimone oculare della tragedia, si rifiutò categoricamente di proseguire le riprese e tornò a Los Angeles, così come Ernie Hudson (Albrecht) che lasciò il set per un grave lutto familiare. Due mesi dopo, spinti anche dal volere della fidanzata di Brandon, Eliza Hutton (a cui la pellicola è dedicata insieme a Lee), la troupe decise di rimettersi al lavoro per completare il film in onore dell'attore scomparso. Michael Massee tornò sul set ma cadde in una profonda depressione per un lungo periodo a causa del dramma. Dopo questa tragedia, le produzioni statunitensi stabilirono la rigida regola di non puntare mai più le armi direttamente contro gli attori durante le sparatorie, bensì mantenendo un'angolazione di sicurezza di 30° [senza fonte].
Come è stato completato il film: Mancavano otto giorni alla fine della produzione e molte scene cruciali di Eric Draven dovevano ancora essere girate. Per finire l'opera, la sceneggiatura venne in parte riscritta e si ricorse a un massiccio lavoro di post-produzione con un costo aggiuntivo di ben 8 milioni di dollari (portando il budget totale a 23 milioni). Il ruolo di Eric venne affidato agli stuntman e grandissimi amici di Brandon, Chad Stahelski (futuro regista della saga di John Wick) e Jeff Cadiente. Il volto di Brandon Lee venne magistralmente applicato e ricostruito al computer sopra il corpo delle controfigure in diverse scene iconiche:
Nella scena iniziale in cui Eric cammina ferito sotto la pioggia ed entra nel suo appartamento (rielaborando un vecchio girato tagliato).
Nella celebre sequenza del trucco davanti allo specchio rotto (dove il volto riflesso di Brandon è stato inserito digitalmente).
Nei momenti in cui Draven suona la chitarra elettrica da solo sul tetto della sua abitazione.
Durante la preparazione della trappola esplosiva per l'auto di T-Bird (inquadrato solo di spalle o usando frazioni di scene scartate).
Durante la fuga sui tetti dai poliziotti e i dialoghi ravvisati con Sarah e Albrecht in cui il viso non viene mai inquadrato direttamente.
🎸 Una Colonna Sonora Cult ispirata dai The Cure
La colonna sonora è uno dei pilastri fondamentali del fascino oscuro della pellicola, capace di unire pezzi storici di genere dark rock, punk, metal e gothic industrial. Il brano portante d'apertura, "Burn" dei Cure, ha un valore poetico altissimo: lo stesso autore del fumetto James O'Barr ha ammesso che la musica della band di Robert Smith fu la sua primissima fonte d'ispirazione per concepire la storia cartacea del personaggio. Tra le altre band leggendarie presenti nel disco figurano i Nine Inch Nails (con la splendida cover di Dead Souls dei Joy Division), i Rage Against the Machine, gli Stone Temple Pilots (vincitori dell'MTV Movie Award per la miglior canzone con Big Empty), i Pantera e gli Helmet. Curiosamente, non è presente alcun brano dei Bauhaus, nonostante il loro leader Peter Murphy fosse stato preso come modello estetico da O'Barr per delineare le fattezze fisiche e i tratti del viso di Eric Draven.
💰 Box Office: Un trionfo commerciale inaspettato
Debutto in vetta: Distribuito nelle sale americane il 13 maggio 1994 dalla Miramax di cara memoria, il film debuttò direttamente al primo posto del botteghino nordamericano nel suo weekend d'esordio, incassando quasi 12 milioni di dollari.
Incassi globali: A fronte di un budget complessivo finale di 23 milioni di dollari (comprensivo dei pesanti costi dei miracoli digitali post-tragedia), il film incassò la bellezza di oltre 50 milioni di dollari solo sul suolo statunitense, diventando un successo commerciale planetario. In Italia si impose come l'ottavo film più visto e redditizio in assoluto dell'intera stagione cinematografica 1994-1995.
🏆 Critica e l'Origine del Franchise
Il film fu accolto con recensioni caldissime e commosse dalla critica internazionale, che ne lodò lo stile visivo cupo e visionario da autentico videoclip d'autore, l'incredibile profondità emotiva e l'intensità della performance testamentaria di Brandon Lee. Sul sito Rotten Tomatoes detiene una valutazione eccellente dell'87% di voti positivi.
L'immenso successo ha dato vita a un vero e proprio franchise multimediale, comprendente ben tre sequel cinematografici (Il corvo 2 con Vincent Pérez e la partecipazione rock di Iggy Pop, Il corvo 3 - Salvation e Il corvo - Preghiera maledetta, tutti stroncati dalla critica), una serie televisiva canadese interpretata da Mark Dacascos e un recente quanto discusso remake cinematografico uscito nel 2024 con Bill Skarsgård nei panni del protagonista.
🔍 Il Verdetto di Gio
Il corvo non è semplicemente un film d'azione o una storia di vendetta; è una struggente poesia d'amore dark metropolitana che trascende il tempo. La fotografia spettrale e desaturata di Alex Proyas, unita a scenografie marce e imponenti che ricordano una Gotham City sotto anfetamine, crea un'atmosfera unica e irripetibile. L'interpretazione di Brandon Lee è magnetica, rabbiosa e malinconica: ogni sua movenza sul set trasuda un carisma tragico che ha consegnato il suo personaggio all'immortalità del cinema. Un capolavoro assoluto, viscerale e commovente, che merita un posto d'onore eterno nella nostra cineteca.
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