Il sesto giorno (2000) – Il tesissimo, spettacolare e profetico sci-fi action che raddoppia Arnold Schwarzenegger e sfida la bioetica
Rispolveriamo Il sesto giorno (The 6th Day) del 2000, diretto da Roger Spottiswoode.
Un techno-thriller muscolare che vede come protagonista assoluto un mitico Arnold Schwarzenegger in stato di grazia, affiancato da un ottimo cast che comprende Tony Goldwyn, Michael Rapaport e Robert Duvall (che ritrovi qui subito dopo il viaggio di ieri in Apocalypse Now). Il film affronta il tema della clonazione umana con il classico stile action ad alto budget, condito da gadget futuristici e inseguimenti spettacolari.
Uscito nei cinema mondiali sul finire del 2000, Il sesto giorno è un godibile, frenetico e intelligente action-movie fantascientifico che esplora i pericoli commerciali e morali dell'ingegneria genetica. La trama è ambientata in un futuro prossimo in cui la tecnologia ha fatto passi da gigante: gli animali domestici, il cibo e persino gli organi umani possono essere clonati legalmente in pochi minuti. Esiste però un limite invalicabile sancito dalla severissima "Legge del Sesto Giorno" (chiamata così in riferimento alla Genesi, in cui Dio creò l'uomo il sesto giorno): la clonazione degli esseri umani è severamente vietata e considerata un crimine internazionale. Adam Gibson è un pilota d'elicotteri veterano, vecchio stile e felicemente sposato che, insieme al suo socio Hank, gestisce una compagnia di voli charter hi-tech. Dopo aver accettato un lavoro per conto di Michael Drucker, il miliardario a capo della più potente multinazionale della genetica, la vita di Adam viene stravolta. Tornato a casa per la sua festa di compleanno, scopre con assoluto sgomento che un clone identico a lui ha già preso il suo posto all'interno della famiglia. Prima ancora di poter capire cosa stia succedendo, Adam viene braccato da una squadra di spietati sicari aziendali mandati per eliminarlo, decisi a cancellare l'errore burocratico e a nascondere la verità: la clonazione umana esiste già ed è in mano a un uomo potentissimo.
Un perfetto mix di inseguimenti ad alta quota, sparatorie laser e colpi di scena fantascientifici, arricchito dal carisma intramontabile del suo iconico protagonista.
Titolo originale: The 6th Day
Anno: 2000 (Uscita USA: 17 novembre 2000 — Uscita Italia: 15 dicembre 2000)
Regia: Roger Spottiswoode
Sceneggiatura: Cormac Wibberley, Marianne Wibberley
Attori principali: Arnold Schwarzenegger, Tony Goldwyn, Michael Rapaport, Michael Rooker, Sarah Wynter, Wendy Crewson, Robert Duvall
«Nel sesto giorno Dio creò l'uomo. Nel sesto giorno l'uomo decise di imitarlo.» Scannerizzate le retine, programmate il pilota automatico e preparatevi all'azione: due Schwarzenegger sono meglio di uno!
🧬 La Trama: L'errore genetico e la caccia al sosia
Nel 2015, la clonazione animale è una realtà quotidiana. Adam Gibson (Arnold Schwarzenegger), un pilota di elicotteri charter militare in pensione che diffida della tecnologia, vive con la moglie Natalie e la figlioletta. Il giorno del suo compleanno, Adam e il suo socio Hank (Michael Rapaport) vengono ingaggiati dal miliardario Michael Drucker (Tony Goldwyn), proprietario del colosso genetico Replacement Technologies, per un volo charter sulle montagne. All'ultimo momento, Hank prende il posto di Adam ai comandi dell'elicottero per permettergli di sbrigare delle commissioni e comprare un cane clonato per la figlia.
Durante il volo, un estremista anti-clonazione si infiltra a bordo e spara a Drucker e Hank, uccidendoli. Per evitare uno scandalo immenso e il crollo delle azioni della compagnia, il dottor Griffin Weir (Robert Duvall), lo scienziato capo di Drucker, applica illegalmente la clonazione umana per ricreare Drucker e Hank, trasferendo le loro memorie (precedentemente salvate tramite una scansione cerebrale ottica chiamata "Sinc"). Tuttavia, per un errore di calcolo dei database, la compagnia clona anche Adam, credendo che fosse lui alla guida del velivolo distrutto. Quando il vero Adam torna a casa la sera, guarda dalla finestra e vede un altro se stesso che festeggia con la sua famiglia. Subito dopo, viene aggredito dai sicari di Drucker, guidati dallo spietato Robert Marshall (Michael Rooker), inviati per ucciderlo e coprire la violazione della Legge del Sesto Giorno.
Adam sfugge alla cattura grazie alle sue abilità di combattimento e rapisce il clone del dottor Weir per costringerlo a confessare. Nel frattempo, i sicari rapiscono la moglie e la figlia di Adam per usarle come esca. Adam si allea incredibilmente con il suo stesso clone, scoprendo che la cooperazione tra i due Schwarzy è un'arma micidiale. I due ingaggiano un violento assalto finale all'interno dei futuristici laboratori della Replacement Technologies. Durante la battaglia, Adam scopre un ulteriore colpo di scena: il Drucker che sta affrontando è a sua volta un clone affetto da una malattia genetica degradante programmata per costringerlo all'obbedienza, e che il vero "Adam" fuggiasco è in realtà il clone, mentre quello a casa è l'originale. Nonostante la crisi d'identità, i due Adam uniscono le forze: fanno esplodere i laboratori genetici, uccidono Drucker e salvano la famiglia. Nel finale, l'Adam clone decide di lasciare la vecchia vita all'originale e, dopo un caloroso addio, parte verso una nuova vita in Argentina a bordo di un elicottero privato, pronto a ricominciare da zero.
🎬 Il Dietro le Quinte e Curiosità
Le controfigure digitali d'avanguardia: Per permettere ad Arnold Schwarzenegger di interagire, stringersi la mano e combattere fianco a fianco con se stesso in modo fluido e realistico, la produzione non usò i classici schermi divisi a metà (split-screen). Vennero impiegate telecamere a controllo computerizzato ad altissima precisione e una tecnologia primitiva di face-swapping digitale, applicando il volto di Schwarzenegger sul corpo della controfigura Rodney Rowland in post-produzione.
Le auto ecologiche del futuro: I veicoli futuristici che si vedono sfrecciare per le strade nel film non erano semplici gusci di vetroresina per la scena. Erano prototipi reali funzionanti a idrogeno forniti direttamente dalla General Motors. La produzione dovette stipulare un'assicurazione speciale da milioni di dollari solo per poter far guidare i veicoli agli attori sulle strade blindate di Vancouver, dove si svolsero le riprese in esterni.
La bambola assassina premonitrice: Nel film compare una bambola robotica interattiva chiamata "SimPal Cindy", dotata di telecamere interne ed espressioni umane, che i bambini usano come babysitter e amica. Tim Burton e gli amanti del cinema notarono subito che il design inquietante e i movimenti della bambola anticiparono di oltre vent'anni i moderni trend cinematografici legati alle intelligenze artificiali domestiche e ai robot antropomorfi dei thriller moderni.
Il compleanno reale sul set: Durante le riprese della scena della festa di compleanno di Adam Gibson, la troupe fece una sorpresa ad Arnold Schwarzenegger. Quando l'attore aprì la porta della finta cucina del set, tutta la produzione iniziò a cantargli "Buon Compleanno" portando in scena una torta gigantesca con sopra la scritta "Buon Compleanno Adam & Arnold", un momento goliardico che venne parzialmente inserito nei contenuti speciali del film.
🔍 Il Verdetto di Gio Cult
Il sesto giorno è un solido, godibile ed intelligente fanta-action che si colloca nella parte finale della gloriosa epoca d'oro dei film muscolari di Schwarzenegger. Il regista Roger Spottiswoode (già dietro la macchina da presa per il James Bond di Il domani non muore mai) gestisce benissimo il ritmo, alternando con intelligenza i classici momenti d'azione fracassona e battute a effetto a riflessioni morali non banali sul concetto di anima, identità e manipolazione genetica corporativa. Robert Duvall conferisce un tocco di classe drammatica enorme al film, e vedere due Arnold che collaborano sullo schermo è un divertimento pop assolutamente irresistibile. Non sarà profondo come Total Recall, ma è un cult dei primi anni Duemila che merita di essere riscoperto.
💰 Costi e Profitti
Budget di production: $82.000.000
Incasso USA: $34.604.280
Incasso Mondiale complessivo: $96.085.477
Nota Cult: Prodotto con un budget imponente di 82 milioni di dollari (dovuto soprattutto agli innovativi effetti speciali digitali e al cachet di Schwarzenegger), il film faticò moltissimo al botteghino americano, subendo la spietata concorrenza dei blockbuster natalizi del 2000. Riuscì a recuperare i costi e a generare profitti grazie agli ottimi incassi nei mercati europei e asiatici, oltre a diventare un vero e proprio pilastro nei passaggi televisivi mondiali.
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