Il signor Quindicipalle – Il tocco magico e poetico di Francesco Nuti
Uscito nelle sale nel 1998, Il signor Quindicipalle rappresenta un ritorno alle origini e alle grandi passioni per il regista e attore toscano Francesco Nuti. Ambientato nell'affascinante e fumoso mondo dei giocatori di biliardo – un universo che Nuti aveva già esplorato magistralmente tredici anni prima nel cult Casablanca, Casablanca –, questo film unisce la commedia romantica a una profonda e nostalgica vena drammatica. Affiancato da una splendida Sabrina Ferilli, Nuti confeziona una favola moderna sul talento, sul riscatto personale e sulla forza dell'amore, capace di superare ogni pregiudizio.
Andiamo a riscoprire la trama, i segreti e le curiosità di questa pellicola:
🎱 La Trama: Il re del biliardo e l'amore oltre le apparenze
Francesco Di Narnali (Francesco Nuti) è un fuoriclasse assoluto del biliardo, un campione del mondo sia nelle specialità italiane che in quelle americane. Il suo non è solo un talento tecnico, ma un vero e proprio genio per le esibizioni spettacolari; il suo colpo più celebre consiste nell'imbucare contemporaneamente quindici biglie al pool usando una scopa al posto della classica stecca, una prodezza che gli è valsa il soprannome di "Signor Quindicipalle".
La vita di Francesco cambia improvvisamente durante una visita al cimitero per omaggiare il defunto padre. Mentre tenta goffamente di rubare dei fiori dalle altre tombe, si imbatte in Sissi (Sabrina Ferilli), una donna affascinante che si rivela essere una prostituta. Francesco, che ha ingenuamente raccontato ai suoi pressanti parenti di aver trovato fidanzata, decide di ingaggiarla: le offre un milione e cinquecentomila lire per farsi accompagnare a un pranzo di famiglia, chiedendole di farsi chiamare con il nome di Margherita.
Dopo il pranzo, Sissi cerca di tagliare i ponti con Francesco per riprendere la sua vita, ma il destino ci mette lo zampino: si ritrova tra il pubblico di una delle spettacolari esibizioni del campione. Tra i due si riaccende la scintilla e ricominciano a frequentarsi. Francesco è perdutamente innamorato, tanto da dedicarle un colpo d'antologia ai cinque birilli: un'ottavina a dieci sponde battezzata "Ottavina Principessa Sissi".
Mentre Francesco si allena duramente per un torneo cruciale, scopre con amarezza che la donna non ha affatto abbandonato il marciapiede come lui credeva. Sissi, dal canto suo, si è ormai innamorata sinceramente di lui e decide proprio in quel momento di cambiare vita e chiudere con il passato.
Il giorno del grande torneo, Francesco sbaraglia gli avversari e accede alla finalissima. Sissi corre al palazzetto per confessargli tutto, ma non riesce a parlargli prima del match. Quando Francesco fa il suo ingresso sul panno verde per iniziare la finale di biliardo americano, nota Sissi seduta tra il pubblico accanto al suo Maestro-allenatore. Preso da un blocco emotivo, teso e titubante, compie una scelta clamorosa: abbandona la partita ancora prima del tiro d'inizio, regalando la vittoria all'avversario.
Sconvolto, Francesco si rifugia nella sua vecchia e solitaria sala da gioco per sfogare la propria rabbia sui biliardi. Una volta ritrovata la calma, assiste a un evento mistico: lo spirito di suo padre Renzo gli appare con una scopa in mano. Il fantasma del padre lo sfida a una prova impossibile: imbucare tutte e quindici le biglie con la scopa, ma stavolta con gli occhi bendati. Francesco si fida del proprio istinto, tenta il colpo e ci riesce in modo perfetto. Il padre lo bacia sulla fronte in segno di congedo e svanisce, portando con sé la scopa e la biglia bianca. Subito dopo, Sissi entra nella sala, gli toglie la benda dagli occhi e i due si lasciano andare a un appassionato bacio di riconciliazione.
🎬 Dietro le quinte e Luoghi del Set
Le location storiche di Roma: Verso la fine della pellicola, Sissi dovrebbe partecipare a una serata galante in una sontuosa villa, salvo poi ripensarci per amore di Francesco. Quella struttura è la celebre Villa Miani, situata a Roma in zona Monte Mario. Si tratta di una location iconica per la storia della commedia italiana: è la stessa identica villa usata per la tragica e mitica cena a casa della Contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare in Il secondo tragico Fantozzi e per l'episodio natalizio de Le comiche 2.
Tra la Capitale e la Toscana: Oltre ai set romani, Francesco Nuti ha voluto girare gran parte della pellicola nei suoi luoghi del cuore in Toscana, toccando le città di Firenze, Prato e Campi Bisenzio, regalando al film quell'autentica atmosfera vernacolare e genuina tipica delle sue produzioni.
📉 Il Riscontro al Botteghino
Nonostante la fine degli anni novanta vedesse profondi mutamenti nei gusti del pubblico cinematografico italiano, il film si difese egregiamente al botteghino. Grazie alla curiosità per il ritorno di Nuti al tema del biliardo e all'ottima chimica con Sabrina Ferilli, la pellicola si classificò al 28º posto nella classifica dei primi 100 film di maggior incasso della stagione cinematografica italiana 1998-1999.
🔍 Il Verdetto di Gio
Il signor Quindicipalle è un film romantico, a tratti ingenuo, ma pervaso da quella delicata poesia lunare che ha sempre contraddistinto la cinematografia di Francesco Nuti. Sebbene non raggiunga le vette di assoluto splendore dei suoi primi capolavori degli anni ottanta, la pellicola regala momenti di grande cinema visivo, specialmente nelle geometrie ipnotiche dei tiri da biliardo, esaltate dal suggestivo finale fantastico con lo spirito del padre. Un film dolceamaro, imperfetto ma magnetico, supportato da una Ferilli in stato di grazia. Un tassello fondamentale per ricordare la sensibilità di un autore indimenticato.
Commenti
Posta un commento