Innocenti bugie – L'action-comedy travolgente con Tom Cruise e Cameron Diaz che gira il mondo
Innocenti bugie (Knight and Day, 2010).
Diretto dal bravissimo James Mangold (Logan, Le Mans '66), questo film segna la reunion esplosiva di una delle coppie più amate di Hollywood: Tom Cruise e Cameron Diaz, che tornano a fare scintille sullo schermo a nove anni di distanza dal cult Vanilla Sky.
Accanto a loro troviamo un cast di contorno mostruoso, che include stelle del calibro di Viola Davis, Peter Sarsgaard, Paul Dano e Maggie Grace.
Ci sono film nati con l'unico, riuscitissimo scopo di incollare lo spettatore allo schermo attraverso un ritmo indiavolato, inseguimenti mozzafiato e una chimica tra i protagonisti semplicemente perfetta. Uscito nelle sale nell'estate del 2010 (e arrivato in Italia nell'ottobre dello stesso anno), Innocenti bugie è un perfetto esempio di cinema d'intrattenimento ad alto budget. James Mangold fonde lo spionaggio alla James Bond con i toni della commedia romantica, regalando una girandola di colpi di scena che porta lo spettatore da un aeroporto americano alle strade affollate di Siviglia, fino ai paesaggi innevati dell'Austria.
🔋 La Trama: Lo Zefiro, sieri della verità e una fuga a Capo Horn
La vita della solare June Havens (Cameron Diaz) viene stravolta all'aeroporto di Wichita quando incontra casualmente l'affascinante e misterioso Roy Miller (Tom Cruise). Imbarcatasi sullo stesso aereo per Boston, June si ritrova nel bel mezzo di un incubo: mentre lei è in bagno, Roy viene attaccato da passeggeri armati e li uccide tutti, facendo poi atterrare l'aereo in un campo. Prima di narcotizzarla, Roy la avverte che verrà braccata dagli agenti del suo ex collega corrotto, Fitzgerald (Peter Sarsgaard). Risvegliatasi a casa sua, June viene intercettata dall'FBI, ma Roy piomba dal nulla salvandola in extremis in più occasioni.
L'uomo le spiega la verità: è una spia e il suo compito è proteggere lo Zefiro, una rivoluzionaria batteria inesauribile e instabile, insieme al suo giovane e geniale inventore, Simon Feck (Paul Dano). Fitzgerald ha fatto il doppiogioco per vendere lo Zefiro al trafficante d'armi Antonio (Jordi Mollà), incastrando Roy. Tra sieri della verità a Siviglia, inseguimenti in moto nel bel mezzo della corsa dei tori e spettacolari finte morti (grazie alle doti di Roy come campione di nuoto in apnea), June scoprirà anche il vero nome della spia, Matthew Knight, e la sua commovente storia familiare. In un finale esplosivo, dove l'avidità di Fitzgerald riceverà la giusta e letale punizione dall'instabilità dello Zefiro, June e Roy, ormai innamorati, riusciranno a scappare verso il loro sogno: un viaggio di sola andata per Capo Horn.
🎬 Dietro le quinte: 12 sceneggiatori, il rifiuto di Adam Sandler e il giallo del cachet
Dietro la macchina da presa e nella fase di casting si è consumato un vero e proprio valzer di nomi e riscritture:
L'esercito degli sceneggiatori segreti: Il film ha avuto una genesi produttiva lunghissima. Nato da una sceneggiatura intitolata Trouble Man, il testo è stato completamente riscritto da più di 12 sceneggiatori diversi iscritti alla Writers Guild of America (tra cui firme enormi come Simon Kinberg e Scott Frank). Alla fine, per le regole del sindacato, l'unico a ricevere il riconoscimento ufficiale nei titoli fu Patrick O'Neil, il cui contributo era stato leggermente più incisivo.
I rifiuti eccellenti (No alle pistole!): Prima che Tom Cruise accettasse il ruolo, la parte di Roy Miller fu offerta ad Adam Sandler. L'attore comico però rifiutò con una motivazione memorabile, dichiarando onestamente di "non vedersi molto bene con una pistola in mano". Furono contattati e rifiutarono anche Chris Tucker ed Eva Mendes. Inoltre, prima di Mangold, la regia era stata affidata a Tom Dey.
Il giallo dei 20 milioni di dollari: Attorno al cachet di Tom Cruise nacque un piccolo mistero finanziario. Alcune case di produzione dichiararono di aver versato all'attore un anticipo monumentale di ben 20 milioni di dollari, mentre un'inchiesta del Los Angeles Times smentì la cifra, riferendo che Cruise aveva percepito "solo" 11 milioni.
Cambi di titolo e riprese globali: Il film ha iniziato le riprese a metà settembre 2009 a Boston con il titolo provvisorio di Wichita, modificato solo in post-produzione nel definitivo Knight and Day. Oltre al Massachusetts, il set ha toccato New York, Salisburgo in Austria e Siviglia in Spagna.
💰 Il Bilancio Finanziario: Un ottimo rendimento internazionale
Il Botteghino Americano: Distribuito negli Stati Uniti il 23 giugno 2010, il film ha incassato sul suolo patrio la solida cifra di 75.000.000 $, trainato dalla popolarità immortale di Tom Cruise nei film d'azione.
Il Riscontro in Italia: Nelle sale italiane la pellicola è arrivata l'8 ottobre 2010, portando a casa un incasso complessivo di 2.000.000 €, confermando il grande affetto del pubblico nostrano per la coppia Cruise-Diaz.
🔍 Il Verdetto di Gio
Innocenti bugie è un frullatore di puro divertimento cinematografico. La forza della pellicola non sta tanto nell'originalità della trama da spy-story, quanto nella travolgente energia dei suoi interpreti. Tom Cruise ironizza magnificamente sui suoi storici ruoli alla Mission: Impossible, interpretando un agente segreto letale ma bizzarramente educato e ottimista, mentre Cameron Diaz è perfetta nel ruolo della donna comune catapultata in un mondo di sparatorie e inseguimenti. Le sequenze d'azione, specialmente la folle corsa in moto a Siviglia in mezzo ai tori, sono girate con una pulizia e una spettacolarità visiva pazzesche, tipiche del grande cinema di James Mangold. Un film fresco, leggero e godibilissimo.
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