Jeepers Creepers 2 - Il Canto del Diavolo 2 (2003): l'ultimo giorno prima del letargo — e Francis Ford Coppola risolse il problema del sequel

TITOLO: Jeepers Creepers 2 - Il Canto del Diavolo 2 (2003): l'ultimo giorno prima del letargo — e Francis Ford Coppola risolse il problema del sequel TESTO: Fare un sequel di Jeepers Creepers aveva un problema enorme — e non era di budget o di cast. Era matematico. Victor Salva aveva scritto nel primo film una regola precisa e inflessibile — il Creeper si sveglia ogni ventitré anni e caccia per ventitré giorni. Poi torna in letargo. Il primo film si svolge durante quei ventitré giorni. Quindi il sequel avrebbe dovuto svolgersi ventitré anni dopo — nel futuro. I produttori non volevano un film di fantascienza ambientato nel futuro. Salva non sapeva come uscirne. Poi chiamò Francis Ford Coppola. La soluzione di Coppola Francis Ford Coppola — il regista del Padrino, di Apocalypse Now — era coinvolto nella produzione attraverso la sua casa di produzione. Quando Salva gli spiegò il problema matematico del sequel, Coppola ebbe un'idea semplice ed elegante. Invece di ambientare il film ventitré anni dopo — strutturarlo negli stessi ventitré giorni del primo film. Precisamente nell'ultimo giorno — il ventitreesimo — quando il Creeper sta per tornare in letargo e vuole concedersi un ultimo banchetto prima di dormire per due decenni. Un problema narrativo che sembrava insuperabile risolto con una frase. La storia Billy, figlio del fattore Jack Taggart, viene rapito e ucciso dal Creeper. Il padre giura vendetta — costruisce un arpione gigante sul suo furgone e parte a caccia con il secondo figlio. Nel frattempo una comitiva di giovani atleti e cheerleader di ritorno dalla vittoria a un campionato di basket sta viaggiando in pullman sulla East 9. Ignari del pericolo. Il pullman rimane in panne — non per caso, ma perché il Creeper ha bucato gli pneumatici con oggetti d'osso affilato. Nella notte, l'autista e gli allenatori scompaiono nell'oscurità. Ha inizio una lunga notte di terrore — i ragazzi intrappolati nel pullman, il Creeper che assedia dall'esterno, e la consapevolezza crescente che il mostro sceglie le sue vittime in base all'odore della paura. Il Creeper nel sequel Il secondo film mostra il Creeper in modo più esteso del primo — più azione, più sequenze di caccia, più dettagli sulla sua natura. La capacità di rigenerare le parti del corpo danneggiate divorando gli organi delle vittime — già accennata nel primo film — diventa qui centrale. Non è invulnerabile. Ma è quasi impossibile da fermare. Le curiosità Il titolo alternativo del film era Like a Bat Out of Hell — Come un pipistrello fuori dall'Inferno — che è anche il titolo di una delle canzoni più famose di Meat Loaf. La dicitura appare nelle ultime scene del film. Parlando di Meat Loaf — il cantante doveva avere il ruolo dell'autista del pullman. Non fu mai precisato perché non partecipò al film. Justin Long — che interpretava Darry, il protagonista del primo film — fa un cameo in questo sequel. Considerando come finisce il primo film, il cameo è più inquietante di quanto sembri. Il film fu girato tra il 10 maggio e il 9 agosto 2002 — in soli tre mesi. Il finale — ventitré anni dopo Il Creeper viene finalmente messo in letargo dall'alba — la luce del sole lo costringe a fermarsi. Jack Taggart sopravvive. L'epilogo ambientato ventitré anni dopo è uno dei momenti più originali del film — Jack, ormai anziano, ha esposto quello che rimane del Creeper nel suo fienile come attrazione a pagamento. Lui e suo figlio aspettano, con l'arpione puntato verso la creatura addormentata, i tre giorni che mancano al suo risveglio. Non è finita. Non finisce mai. Perché rivederlo oggi Jeepers Creepers 2 è un sequel onesto — non supera il primo film, ma non cerca di farlo. Si concentra su quello che sa fare meglio — tensione claustrofobica, una creatura con regole proprie, e un finale che non ti dà la soddisfazione che cerchi. La soluzione narrativa di Coppola — ambientare tutto nell'ultimo giorno del ciclo — è più elegante di quanto sembri e permette al film di esistere senza tradire la mitologia del primo. In Italia è quasi completamente dimenticato rispetto al primo capitolo — pochissimi articoli seri esistono sul sequel in italiano.

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