Jumper - Senza confini Anno: 2008 Regia: Doug Liman Attori principali: Hayden Christensen, Jamie Bell, Samuel L. Jackson, Rachel Bilson Budget: $85 milioni — Incassi mondiali: $225 milioni
Il mondo è il tuo parco giochi (se sai saltare)
Cosa faresti se potessi essere ovunque in un battito di ciglia? Colazione sulla sfinge in Egitto, pranzo a Londra e surf alle Fiji nel pomeriggio. Jumper parte da questa premessa estremamente accattivante per costruire un universo in cui esistono i "Saltatori" e i "Paladini", un'organizzazione millenaria decisa a sterminarli. Nonostante le critiche alla sua uscita, il film è diventato negli anni un piccolo cult del genere, amato per le sue coreografie di combattimento uniche e le location spettacolari.
La trama nel dettaglio
David Rice (Hayden Christensen) scopre per caso di essere un Jumper durante un incidente da adolescente. Invece di usare i suoi poteri per il bene comune, David sceglie la via più semplice: rapina caveau di banche e vive nel lusso più sfrenato. La sua vita perfetta viene però interrotta da Roland Cox (Samuel L. Jackson), un Paladino dai capelli bianchi che dà la caccia ai Jumper perché convinto che "solo Dio dovrebbe avere il potere dell'onnipresenza".
Fuggendo da Roland, David incontra Griffin (Jamie Bell), un altro Jumper molto più esperto e agguerrito che vive nel deserto e combatte i Paladini da anni. David viene così trascinato in una guerra segreta che coinvolge la sua famiglia e il suo primo amore, Millie. Tra scontri nel Colosseo e inseguimenti attraverso i "wormhole" aperti dai salti, David dovrà imparare che il suo potere ha un prezzo e che le sue origini sono molto più oscure di quanto immaginasse.
Il concept — perché funziona
Il film eccelle nel rendere visivamente il concetto di teletrasporto. Non è un semplice "sparire e apparire": Liman introduce l'idea delle "scie", degli strappi nello spazio-tempo che i Paladini possono usare per inseguire i Jumper. Questo crea inseguimenti unici al mondo, dove lo spazio geografico non conta più nulla e un combattimento può iniziare a Tokyo e finire a New York in tre secondi. Samuel L. Jackson, nel ruolo del fanatico Roland, aggiunge quel tocco di minaccia "badass" che rende lo scontro credibile.
Le curiosità che non tutti sanno
Il Colosseo vero: Doug Liman ha insistito molto per girare all'interno del Colosseo. Alla fine la produzione ha ottenuto il permesso di girare per tre giorni, ma con restrizioni severissime: potevano stare lì solo tra l'alba e le 8:00 del mattino e non potevano poggiare attrezzature pesanti sul suolo millenario.
Recasting dell'ultimo minuto: Inizialmente la protagonista femminile doveva essere Teresa Palmer, ma dopo alcune settimane di riprese Rachel Bilson prese il suo posto. Anche il ruolo di David fu molto conteso: si pensò persino al rapper Eminem prima che Hayden Christensen accettasse la parte.
La cicatrice di Hayden: Durante le riprese di una scena d'azione, Hayden Christensen ha riportato una ferita vicino all'occhio che ha richiesto punti di sutura. Liman ha deciso di mantenere la ferita nel film per dare al personaggio un aspetto più "vissuto".
Sequel mai nati: Il finale del film e le dichiarazioni della Fox indicavano chiaramente l'inizio di una trilogia, ma i risultati tiepidi della critica e lo scarso entusiasmo per il secondo capitolo hanno bloccato il progetto. Recentemente però è stata prodotta una serie spin-off intitolata Impulse.
Il finale — da proteggere
Il finale di Jumper ribalta il rapporto tra David e la sua famiglia. La scoperta che sua madre (Diane Lane) è in realtà una Paladina che lo ha abbandonato per salvargli la vita (ma che sarebbe stata costretta a ucciderlo se fosse rimasta) aggiunge una profondità drammatica inaspettata. David non uccide Roland, ma lo abbandona in una grotta sperduta nel Grand Canyon, dimostrando una maturità che non aveva all'inizio del film. Il messaggio è chiaro: non è il potere a renderti un mostro, ma come scegli di usarlo.
Perché rivederlo oggi
Perché è un film di "puro intrattenimento" che non annoia mai. In un'epoca dominata dai supereroi in calzamaglia, Jumper offre un approccio diverso ai superpoteri: più egoistico, più umano e visivamente molto inventivo. È il film perfetto per una serata di evasione, capace di farti viaggiare per il mondo senza alzarti dal divano.
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