La città verrà distrutta all'alba – Il teso, brutale e implacabile survival-horror che ha scatenato la follia biologica nell'America profonda

Diretto nel 2010 da Breck Eisner, questo film è il solidissimo e applaudito rifacimento dell'omonimo cult del 1973 del maestro George A. Romero (qui coinvolto come produttore esecutivo). Una pellicola ad altissima tensione che unisce l'orrore della follia umana alla spietata freddezza dei protocolli di contenimento militari, sorretta dal carisma ruvido di Timothy Olyphant. Uscito nelle sale nel 2010, La città verrà distrutta all'alba è uno dei migliori remake horror del ventunesimo secolo, capace di aggiornare il messaggio politico e paranoico di George Romero con un ritmo moderno, secco e privo di fronzoli. La storia è ambientata a Ogden Marsh, una idilliaca e tranquilla cittadina dell'Iowa considerata da tutti un modello di civiltà. La pace viene bruscamente interrotta quando alcuni abitanti, fino a quel giorno cittadini esemplari, iniziano a mostrare improvvisi e agghiaccianti segni di violenza incontrollata e assoluta privazione di sentimenti. Lo sceriffo David Dutton scopre che la causa non è un semplice raptus, ma la contaminazione dell'acqua potabile cittadina dovuta al relitto di un aereo militare precipitato nei paraggi. L'aereo trasportava il "Trixie", un letale prototipo di virus creato segretamente dal governo come arma biologica. In poche ore, l'esercito isola completamente la città, imprigionando i sani ed eliminando gli infetti. Per lo sceriffo, sua moglie e i suoi pochi alleati rimasti inizierà una disperata corsa contro il tempo per fuggire da un inferno di folli assassini e da un governo pronto a radere al suolo l'intera area pur di cancellare le proprie colpe. Un cult moderno della tensione, elogiato dallo stesso Romero e celebre per la sua atmosfera claustrofobica e realistica. Titolo originale: The Crazies Anno: 2010 Regia: Breck Eisner Sceneggiatura: Scott Kosar, Ray Wright Attori principali: Timothy Olyphant, Radha Mitchell, Danielle Panabaker, Joe Anderson Effetti speciali: Robert Green Hall «Il virus li trasforma in mostri. Il protocollo militare ci trasforma in bersagli.» Fate attenzione all'acqua che bevete, non fidatevi dei controlli della temperatura e correte prima che scatti l'ora stabilita! ☣️ La Trama: Il virus Trixie e l'ultima notte di Ogden Marsh Ogden Marsh, Iowa, è una tranquilla e isolata comunità rurale dove tutti si conoscono e rispettano la legge. La normalità si spezza drammaticamente durante una locale partita di baseball, quando Rory Hamill entra in campo armato di un fucile carico e pronto a compiere una strage. Lo sceriffo David Dutton (Timothy Olyphant) tenta di farlo ragionare ma, di fronte al rifiuto dell'uomo di abbassare l'arma, è costretto a ucciderlo. Sebbene inizialmente il gesto venga archiviato come un raptus isolato dovuto all'alcol, nei giorni successivi l'intera cittadina viene colpita da un'improvvisa e inspiegabile escalation di violenza primordiale: normali cittadini modello si trasformano da un momento all'altro in assassini spietati e privi di empatia. Indagando sull'origine di questa follia, lo sceriffo Dutton scopre nel bosco il relitto di un aereo militare caduto proprio nel bacino idrico che rifornisce l'acqua potabile della città. Prima che possa avvisare la popolazione, il governo degli Stati Uniti taglia ogni ponte radio e isola completamente Ogden Marsh. Truppe d'élite pesantemente armate fanno irruzione e rastrellano gli abitanti, ammassandoli in un campo di concentramento improvvisato dove i medici militari dividono i cittadini sani da quelli infetti basandosi esclusivamente sulla misurazione della temperatura corporea. Ben presto la situazione sfugge al controllo dei soldati: la recinzione del campo viene abbattuta e la popolazione si disperde nel caos totale. David riesce a ricongiungersi con la moglie Judy (Radha Mitchell), una dottoressa locale incinta, con la giovane assistente del centro medico Becca (Danielle Panabaker) e con il suo fedele vice Russell (Joe Anderson). Rimasti intrappolati all'interno del perimetro della città ormai militarizzato, i quattro tentano di sopravvivere a un'ultima notte di pura follia per raggiungere una stazione di sosta autostradale dove sperano di salire sui pullman di evacuazione governativi. Durante la fuga, il gruppo si rifugia in un autolavaggio dove viene teso loro un agguato da parte di alcuni infetti: nello scontro, la giovane Becca viene brutalmente uccisa per impiccagione. Nel frattempo, Russell inizia latamente a mostrare i primi sintomi neurologici del contagio, ma lo sceriffo decide inizialmente di non dare peso alla cosa. Continuando la marcia, i tre intercettano un'auto sconosciuta e Russell posiziona una striscia chiodata sull'asfalto facendola ribaltare. L'uomo alla guida, un agente governativo, rivela che l'aereo caduto trasportava il "Trixie", un micidiale virus sperimentale concepito come arma biologica segreta che è accidentalmente fuoriuscito contaminando le acque. Prima che l'agente possa aggiungere altro, Russell gli spara un colpo alla testa. David e Judy comprendono con orrore che il loro vice sta perdendo completamente il controllo a causa dell'infezione. Quando tentano di disarmarlo, Russell li minaccia con la pistola, ma lo sceriffo riesce a reagire, colpendolo e neutralizzandolo. Giunti nei pressi di un massiccio posto di blocco militare, Russell, in un ultimo barlume di lucidità e coscienza della propria condanna, decide di sacrificarsi attirando l'attenzione dei soldati per permettere a David e Judy di sgattaiolare oltre le linee nemiche. Lo sceriffo e sua moglie raggiungono finalmente la stazione centrale di evacuazione, ma qui fanno una scoperta raccapricciante: i pullman sono vuoti e tutti i cittadini sani che avevano superato i test medici sono stati sistematicamente giustiziati dall'esercito. I due capiscono che il piano del governo non è salvarli, ma sterminare l'intera popolazione per eliminare ogni testimone del virus. Dopo un ultimo e disperato scontro a fuoco contro gli infetti rimasti nell'area, David e Judy riescono a impossessarsi di un camion e a fuggire. Dalla ricetrasmittente di bordo sentono il comando militare avviare un conto alla rovescia di soli 35 secondi alla cosiddetta "ora stabilita". Un istante dopo, un ordigno nucleare bombarda e polverizza completamente Ogden Marsh. L'onda d'urto investe e ribalta il camion in corsa, ma la coppia riesce miracolosamente a uscire viva dalle lamiere. Nello spettrale fermo immagine finale, lo schermo di un computer satellitare sposta automaticamente il proprio mirino termico dalle rovine radioattive di Ogden Marsh verso la vicina città di Cedar Rapids, rivelando che il virus ha già superato il cordone militare e si sta propagando senza controllo. 🎬 Il Dietro le Quinte: Le location in Georgia e la benedizione di Romero La totale approvazione del Maestro: Prima dell'uscita del film nelle sale statunitensi, Breck Eisner ricevette una telefonata del tutto inaspettata da parte di George A. Romero in persona. Il leggendario regista dell'originale del 1973, dopo aver visionato la pellicola in anteprima, volle complimentarsi calorosamente con lui, definendo il remake "una vera e propria reinterpretazione" ben fatta, promuovendolo a pieni voti. L'omaggio italiano nel titolo: Quando la Medusa Film acquistò i diritti di distribuzione per le sale italiane nel marzo del 2010, scelse di fare un bellissimo omaggio ai cinefili e agli amanti del cinema di genere. Invece di mantenere il titolo letterale The Crazies, si decise di rispolverare lo storico e suggestivo titolo con cui l'opera originale di Romero era uscita nei cinema italiani negli anni Settanta: La città verrà distrutta all'alba. Le riprese tra la fiera e i licei della Georgia: Sebbene la storia sia ambientata tra le pianure dell'Iowa, la stragrande maggioranza delle riprese cinematografiche si è svolta nell'aprile del 2009 nello Stato della Georgia. Tra le location principali utilizzate dalla produzione spiccano gli spazi della Georgia National Fair a Perry, la cittadina di Montezuma e alcune scene addizionali girate all'interno della Peach County High School a Fort Valley. Solo una piccolissima seconda porzione di scene esterne è stata effettivamente filmata a Lenox, nell'Iowa. 🏆 Il Resoconto della Critica La città verrà distrutta all'alba è stato accolto in modo decisamente positivo da parte della critica specializzata, un risultato raro quando si parla di remake di classici dell'horror. Sul celebre aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes, il film vanta un solido 71% di gradimento da parte dei critici, con una media voto di 6,4 su 10. Sul portale Metacritic ha ottenuto una valutazione complessiva di 55 su 100 basata su 30 recensioni, mentre il pubblico monitorato da CinemaScore all'uscita delle sale ha assegnato alla pellicola una media di B- su una scala da A+ a F. 🔍 Il Verdetto di Gio La città verrà distrutta all'alba è un survival-horror monumentale, teso, cupo e viscerale. Breck Eisner fa un lavoro eccezionale, asciugando la narrazione da inutili fronzoli melodrammatici e concentrandosi sulla fisicità e sulla costante minaccia del pericolo, sia esso un vicino di casa infetto dal virus o un soldato senza volto che esegue ordini spietati. Timothy Olyphant è perfetto nel ruolo dello sceriffo di provincia che si trasforma in una macchina di sopravvivenza, sorretto da un cast in stato di grazia (memorabile la discesa nella follia del vice Russell). Gli effetti speciali di Robert Green Hall sono sporchi e realistici al punto giusto, restituendo la mutazione del virus senza scivolare nel grottesco. Un film solido, ansiogeno ed efficacissimo che merita un posto d'onore blindato e in quarantena nella nostra bacheca.

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