La mosca – Il capolavoro visionario di David Cronenberg tra body horror e tragedia romantica

Il maestro David Cronenberg, per celebrare un capolavoro assoluto, viscerale e drammatico: La mosca (The Fly, 1986). Prodotto dalla Brooksfilms di Mel Brooks e interpretato da una coppia in stato di grazia formata da Jeff Goldblum e Geena Davis, il film non è un semplice remake del classico fanta-horror del 1958 (L'esperimento del dottor K.), ma una potente e straziante metafora sulla malattia, sulla decomposizione dei corpi e sulla perdita dell'identità. Esistono film horror che fanno saltare sulla sedia e film che penetrano sottopelle, modificando per sempre la percezione del nostro stesso corpo. La mosca (1986) appartiene di diritto alla seconda categoria. Uscito nelle sale statunitensi nell'agosto del 1986 e distribuito in Italia dall'8 gennaio 1987, il film rappresenta il vertice artistico e il più grande successo commerciale della carriera di David Cronenberg. Con un budget di soli 9 milioni di dollari, la pellicola ne incassò ben 60,6, portandosi a casa un meritatissimo premio Oscar per il miglior trucco e regalando alla storia del cinema una delle tagline più famose e imitate di sempre: “Abbi paura. Abbi molta paura.” (“Be afraid. Be very afraid.”). 🪰 La Trama: L'errore fatale e la nascita di Brundlemosca Seth Brundle (Jeff Goldblum) è un brillante, eccentrico e solitario scienziato che ha inventato il teletrasporto attraverso due sofisticate cabine denominate "telecapsule". La macchina funziona perfettamente con gli oggetti inanimati ma fallisce con gli esseri viventi, distruggendone i tessuti biologici. Durante un ricevimento, Seth conosce l'affascinante giornalista scientifica Veronica "Ronnie" Quaife (Geena Davis) e la convince a documentare in segreto i suoi progressi. Tra i due nasce una profonda relazione sentimentale e, stimolato dall'amore, Brundle riesce finalmente a trovare la chiave algoritmica corretta, teletrasportando con successo un babbuino vivo. Una sera, accecato dalla gelosia e convinto che Veronica sia tornata dal suo ex editore e amante Stathis Borans (John Getz), Seth si ubriaca e decide avventatamente di testare la macchina su se stesso. Non si accorge, però, che una comune mosca domestica è volata all'interno della capsula un attimo prima della chiusura. Il computer, non programmato per gestire due sistemi genetici distinti, compie una fusione molecolare a livello atomico. Inizialmente l'esperimento sembra un successo clamoroso: Seth si risveglia con una forza sovrumana, un'energia inesauribile e riflessi felini. Ma l'illusione dura poco. Ben presto il suo corpo comincia a deteriorarsi drammaticamente: perde le unghie, i denti, i capelli e la pelle inizia a marcire, mentre emergono istinti animaleschi e aggressivi. Seth analizza i dati e scopre l'orribile verità: sta diventando un ibrido genetico, ribattezzatosi Brundlemosca. La tragedia tocca il culmine quando Veronica scopre di essere incinta di Seth e, terrorizzata all'idea di partorire una larva mutante, cerca di abortire. Oramai ridotto a un mostro gigantesco capace di sputare saliva corrosiva e arrampicarsi sui soffitti, Brundle rapisce la donna per tentare un ultimo, folle esperimento: fondersi permanentemente con lei e con il nascituro in un'unica, perfetta entità biologica. 🎬 Dietro le quinte: Babbuini eccitabili, cruscotti Ducati e scene censurate La lavorazione del film a Toronto è stata un concentrato di intuizioni geniali e bizzarri imprevisti sul set: Il design motociclistico: Nella prima stesura della sceneggiatura le telecapsule somigliavano a banali cabine telefoniche o docce. Cronenberg, appassionato di motori, decise di ridisegnarle completamente prendendo come modello la forma geometrica del cilindro del motore della sua moto personale, una Ducati 450 Scrambler. Il problema del babbuino: Il primate utilizzato nel film, chiamato Typhoon, era estremamente forte e imprevedibile. L'animale tendeva a spaventarsi e a sfondare le porte delle capsule. Inoltre, c'era un problema imbarazzante: Typhoon si eccitava continuamente sul set alla vista della segretaria di edizione (che somigliava alla sua addestratrice). Per evitare problemi con la censura, i tecnici dovettero "oscurare" le parti intime dell'animale usando una bomboletta di spray colorato per capelli prima di ogni ciak. La terrificante scena tagliata (Il gatto-babbuino): Esiste una celebre sequenza eliminata in fase di montaggio. Brundle, cercando una cura, provava a teletrasportare insieme un gatto e un babbuino, ottenendo un mostruoso ibrido a due teste che lo assaliva. Seth uccideva la creatura a colpi di sbarra di ferro e poi, colto da un dolore al costato, si strappava a morsi una zampa da insetto appena spuntata. Durante le proiezioni di prova una donna vomitò e il pubblico perse totale empatia per lo scienziato, giudicando l'azione una crudeltà gratuita verso gli animali. Cronenberg decise così di tagliarla per preservare il cuore romantico della storia. 🩸 L'incredibile calvario del trucco di Chris Walas Il vero trionfo visivo del film risiede nella metamorfosi graduale, concepita da Cronenberg come una metafora dell'invecchiamento precoce e delle malattie degenerative (con forti parallelismi, all'epoca, con lo spauracchio dell'AIDS). Il truccatore Chris Walas e il suo team divisero la trasformazione di Jeff Goldblum in ben 7 fasi distinte. Nelle ultime fasi l'attore doveva sottoporsi a sessioni di make-up estenuanti che duravano fino a 10 ore al giorno, applicando protesi in lattice, lenti a contatto deformanti e tubicini nascosti che pompavano liquidi gelatinosi. Per la caduta dell'orecchio finto, la reazione di autentico disgusto e shock di Geena Davis fu così vera che il regista decise di mantenerla buona al primo colppo.

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