L'acchiappasogni – Il folle, sanguinoso e sottovalutato fanta-horror firmato Stephen King
Diretto da un mostro sacro di Hollywood come Lawrence Kasdan (lo sceneggiatore di L'Impero colpisce ancora e I predatori dell'arca perduta), il film è il mastodontico adattamento dell'omonimo bestseller di Stephen King. Un'opera che mescola dramma nostalgico alla Stand by Me, invasioni aliene alla Alien e poteri psichici. Ci sono film che tentano di racchiudere così tanti generi diversi da destabilizzare il pubblico, diventando nel tempo delle vere e proprie meteore da riscoprire. L'acchiappasogni (2003) è esattamente questo: un horror fantascientifico teso e viscerale che porta sul grande schermo una delle storie più intime, ma anche più bizzarre e brutali, nate dalla mente del Re del Brivido, Stephen King.
❄️ La Trama: L'ombra di Mister Gray tra le nevi del Maine
Nella misteriosa e ben nota cittadina di Derry, quattro amici d'infanzia — Jonesy (Damian Lewis), Beaver (Jason Lee), Pete (Timothy Olyphant) ed Henry (Thomas Jane) — si riuniscono per la loro annuale battuta di caccia in uno sperduto cottage nei boschi innevati. I quattro condividono un legame telepatico speciale, ricevuto da bambini come "dono" dopo aver salvato Duddits, un ragazzino speciale affetto da sindrome di Down, dalle grinfie di un gruppo di teppisti. Duddits ha insegnato loro anche a creare un "Magazzino di Memoria", un rifugio mentale dove archiviare i propri ricordi.
La vacanza si trasforma in un incubo quando la zona viene isolata dall'esercito a causa dello schianto di un UFO che ha diffuso un letale parassita extraterrestre, una sorta di viscido verme mangia-uomini che cresce nell'intestino degli ospiti. Le cose precipitano quando una sinistra entità aliena nota come Mister Gray prende il controllo del corpo e della mente di Jonesy, intenzionato a infettare l'acquedotto di Boston per sterminare l'umanità. Mentre Henry tenta di fuggire dalla quarantena spietata imposta dal folle Colonnello Curtis (Morgan Freeman), l'unica speranza di salvezza rimasta per il pianeta risiede proprio nel rintracciare il morente Duddits, il cui ruolo nell'invasione si rivelerà molto più centrale del previsto.
🧠 Il concetto del "Magazzino di Memoria"
Visivamente, uno degli aspetti più affascinanti e riusciti del film di Kasdan è la rappresentazione del Magazzino di Memoria dentro la testa di Jonesy. Quando Mister Gray prende il controllo del suo corpo, Jonesy si ritrova letteralmente "rinchiuso" all'interno di questa enorme biblioteca mentale vecchio stile, fatta di stanze, cassetti e faldoni che contengono i suoi ricordi. Da lì, il protagonista spia l'alieno attraverso le finestre dei suoi stessi occhi, in un tesissimo e claustrofobico gioco psicologico tra invasore e ospite.
🔍 Il gioco delle citazioni e le differenze con il libro
Il film è una vera e propria miniera d'oro di easter egg per i fan dell'horror e di Stephen King:
Alien e Shining: Il Colonnello Curtis chiama ironicamente il parassita alieno "Ripley", un evidente omaggio alla protagonista della saga di Alien, da cui il film eredita la claustrofobia e i mostri intestinali. In un'altra scena, Pete esclama "Tesoro, sono a casa!", citando la battuta cult di Jack Nicholson in Shining.
La profezia di Arrowhead: Durante una scena a casa di Duddits, l'inquadratura indugia su delle bottiglie d'acqua marca Arrowhead. Si tratta di un incredibile legame profetico con The Mist (2007), altro celebre film tratto da Stephen King incentrato sul militare "Arrowhead Project", che sarà interpretato proprio dallo stesso Thomas Jane.
Il Finale stravolto: I lettori del romanzo sanno bene che il finale del film si prende una grandissima libertà. Nel libro di King, Duddits è un normale essere umano dotato di straordinari poteri mentali. Nel film, per spingere l'acceleratore sulla fantascienza, gli sceneggiatori decisero di rivelare che Duddits stesso era un alieno "buono", inviato sulla Terra per contrastare Mister Gray.
💰 Il Bilancio: Un budget imponente per un Flop ingiusto
Budget di Produzione (Costi): Ben 68.000.000 $. La Warner Bros. investì tantissimo nel progetto, sia per assicurarsi un cast di primissimo livello (compreso Morgan Freeman con le sue iconiche sopracciglia folte), sia per gli avveniristici effetti speciali digitali della Industrial Light & Magic necessari a ricreare i parassiti (soprannominati "shit-weasels") e le astronavi.
Incasso Mondiale (Ricavi): Sfortunatamente, il mix di generi così estremo non convinse la critica e spiazzò il pubblico nelle sale. Il film incassò solo 33.685.268 $ negli Stati Uniti, arrivando a un totale globale di 75.715.436 $. Pur non coprendo i costi di produzione e marketing al botteghino, L'acchiappasogni si è ritagliato negli anni una solidissima seconda giovinezza grazie al circuito televisivo e allo streaming, diventando un cult per gli amanti del fanta-horror vintage. L'acchiappasogni è un film folle, imperfetto, ma incredibilmente affascinante. Lawrence Kasdan riesce a catturare splendidamente la prima parte del romanzo, regalando un'atmosfera invernale cupa e una bellissima storia di amicizia cameratesca. Nella seconda parte il film sbanda inevitabilmente verso lo sci-fi d'azione più fracassone, ma l'interpretazione schizofrenica di Damian Lewis (che recita con un perfetto accento britannico quando è Mister Gray) e la crudezza visiva di alcune scene lo rendono un prodotto unico nel suo genere. Un viaggio bizzarro che merita assolutamente di essere riscoperto.
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