Legion Anno: 2010 Regia: Scott Stewart Attori principali: Paul Bettany, Kevin Durand, Dennis Quaid, Lucas Black, Tyrese Gibson Budget: $26 milioni — Incassi mondiali: $67 milioni
C'è un'idea al centro di Legion che è teologicamente più interessante di quanto il film si preoccupi di approfondire — Dio non è il salvatore dell'umanità. È il giudice. E ha deciso che l'umanità non merita di sopravvivere.
Non è un demonio che attacca. Sono gli angeli. Ed è questa inversione che rende Legion un film diverso da qualsiasi altro horror apocalittico degli anni 2000.
La storia
L'Arcangelo Michele scende sulla Terra di nascosto, si taglia le ali per impedire agli altri angeli di rintracciarlo, saccheggia un deposito d'armi e parte verso il deserto del Mojave.
Al Paradise Falls — una tavola calda sperduta nel deserto — Bob gestisce il locale con il figlio Jeep, il cuoco Percy e la cameriera Charlie, incinta di otto mesi. Un giorno normale. Poi arriva una vecchietta che ordina da mangiare, si comporta in modo strano, e poi aggredisce tutti i presenti con forza sovrumana.
Quando arriva Michele, la spiegazione è semplice e devastante — è cominciata l'Apocalisse. Dio ha perso la fiducia nell'umanità e ha mandato i propri angeli a sterminare la razza umana. Il figlio non ancora nato di Charlie è l'unica speranza — è destinato a essere il nuovo Messia, e la sua nascita potrebbe fermare tutto.
Gli angeli vogliono il bambino morto prima che nasca.
Dio come antagonista
La scelta teologica più coraggiosa di Legion è trattare Dio non come un padre amorevole ma come un sovrano esausto che ha perso la pazienza. Gli angeli non sono caduti — stanno eseguendo ordini divini. Michele è il ribelle — l'unico che crede ancora che l'umanità meriti una seconda possibilità.
È un'inversione completa del classico schema — il bene assoluto diventa la minaccia, e la salvezza arriva da chi disobbedisce.
Scott Stewart — lo stesso regista di Priest — usa questa premessa per costruire un film d'assedio classico. Un gruppo di sopravvissuti in un luogo isolato che resiste a ondate di attaccanti sempre più potenti. La struttura è quella di Distretto 13 di Carpenter, con gli angeli al posto delle gang.
I posseduti
Gli angeli non si incarnano direttamente — possiedono gli esseri umani, trasformandoli in creature con forza sovrumana, agilità innaturale e la capacità di distorcere i propri corpi in modi impossibili. La vecchietta che apre il film — dolce, amabile, poi improvvisamente mostruosa — è uno degli incipit horror più efficaci degli anni 2000.
La scena in cui Howard — uno dei clienti — viene crocifisso nel cortile e poi esplode in un'ondata di acido è il momento più brutale e visivamente d'impatto del film.
Paul Bettany come Michele
Paul Bettany — che avrebbe ripreso un ruolo simile come Vision nel Marvel Cinematic Universe — porta all'Arcangelo Michele una qualità fredda e determinata. Non è un personaggio caldo o empatico — è un soldato che ha scelto di disobbedire agli ordini perché crede di vedere qualcosa che il suo superiore non vede.
La sua morte a metà film — sconfitto da Gabriele — è uno dei momenti più sorprendenti per chi non se lo aspetta. Il personaggio che pensavi fosse l'eroe indistruttibile viene eliminato, e i sopravvissuti umani devono andare avanti da soli.
Gabriele
Kevin Durand nel ruolo di Gabriele è il vero antagonista del film — non malvagio nel senso classico, ma assolutamente convinto di fare la volontà di Dio. È la fedeltà cieca all'autorità portata all'estremo — un angelo che esegue ordini senza chiedersi se quegli ordini siano giusti.
Il confronto finale tra Michele resuscitato e Gabriele è il momento più tematicamente ricco del film — due angeli che rappresentano due modi opposti di servire Dio. Chi obbedisce ciecamente e chi disobbedisce per amore.
Dennis Quaid
Dennis Quaid nel ruolo di Bob — il burbero gestore della tavola calda — è il personaggio più umano del film. Non è un eroe, non ha superpoteri, non sa combattere. È un padre che cerca di proteggere suo figlio in una situazione che non capisce. Il suo sacrificio finale — far esplodere il Paradise Falls per eliminare i posseduti — è il momento emotivamente più forte del film.
Perché rivederlo oggi
Legion non è un film perfetto — la sceneggiatura ha buchi, alcuni personaggi sono poco sviluppati, e il ritmo nella seconda metà rallenta. Ma la premessa — Dio contro l'umanità, con un solo angelo ribelle come difensore — è abbastanza originale da distinguersi dalla massa del cinema horror degli anni 2010.
In Italia è quasi completamente dimenticato. Pochissimi articoli seri esistono sul film in italiano, e quasi nessuno approfondisce la sua teologia invertita o il parallelo con i film d'assedio classici di Carpenter.
Per chi ama l'horror con elementi soprannaturali e non ha paura di film che usano il linguaggio religioso in modo non convenzionale è una scoperta che vale la pena fare.
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