Lord of War Anno: 2005 Regia e Sceneggiatura: Andrew Niccol Attori principali: Nicolas Cage, Jared Leto, Ethan Hawke, Bridget Moynahan, Ian Holm Budget: $50 milioni — Incassi mondiali: $72.6 milioni

La morale del male necessario Lord of War è un film che rompe la "quarta parete" fin dalla prima inquadratura. Seguiamo la vita di un proiettile dalla fabbrica fino alla testa di un bambino in un paese in guerra, mentre la voce narrante di Yuri Orlov ci spiega con calma olimpica che nel mondo c'è un'arma da fuoco ogni dodici persone: il suo unico problema è come armare le altre undici. Il film riesce nell'impresa impossibile di farci simpatizzare per un uomo che vende morte, mostrandoci come il vero "Signore della Guerra" non sia solo il trafficante, ma il sistema governativo che lo utilizza come pedina. La trama nel dettaglio Yuri Orlov (Nicolas Cage) è un immigrato ucraino a Brooklyn che decide di abbandonare il ristorante di famiglia per intraprendere la carriera di trafficante d'armi. Insieme al fratello Vitaly (Jared Leto), inizia dal basso, approfittando del ritiro delle truppe americane dal Libano. Ma la vera svolta arriva nel 1991 con il crollo dell'Unione Sovietica: grazie allo zio generale, Yuri mette le mani su arsenali infiniti di AK-47, carri armati ed elicotteri, vendendoli a dittatori spietati come André Baptiste in Liberia. Mentre Yuri accumula una ricchezza immensa e sposa la modella dei suoi sogni, Ava, l'agente dell'Interpol Jack Valentine (Ethan Hawke) gli dà la caccia senza sosta. Valentine non è corrotto, è un idealista che vuole fermare il flusso di sangue, ma Yuri è sempre un passo avanti, protetto da cavilli legali e dalla fortuna. Tuttavia, il successo ha un prezzo: la tossicodipendenza del fratello, il tradimento della famiglia e una crisi di coscienza che arriverà troppo tardi, portando a una tragica fine nelle polverose strade dell'Africa. Il concept — perché funziona Il film brilla per la sua sceneggiatura tagliente, scritta da Andrew Niccol (già autore di Gattaca e The Truman Show). Non è un action movie banale; è una narrazione episodica che attraversa decenni di storia contemporanea. La forza del film sta nel contrasto tra l'orrore delle guerre civili africane e l'eleganza distaccata di Yuri. Nicolas Cage offre una performance misurata e magnetica, rendendo Yuri un antieroe tragico che si considera un semplice "facilitatore" di un bisogno umano inevitabile. Le curiosità incredibili sulla produzione Questo film detiene alcuni dei primati più bizzarri della storia del cinema a causa del suo budget limitato: 3.000 veri Kalashnikov: Il regista Andrew Niccol scoprì che comprare 3.000 fucili d'assalto veri costava meno che affittare delle repliche di scena. Dopo le riprese, le armi furono rivendute (alcune tagliate a metà) per evitare che finissero davvero sul mercato nero. Veri carri armati T-72: I 50 carri armati che si vedono nel film appartenevano a un trafficante della Repubblica Ceca. La produzione dovette avvertire la NATO per evitare che i satelliti spia pensassero a un'improvvisa mobilitazione militare o a un colpo di stato. Un aereo "in attività": L'Antonov An-12 usato nel film apparteneva a un vero trafficante d'armi, che lo prestò alla produzione tra una spedizione reale e l'altra. Ispirazione reale: Il personaggio di Yuri Orlov è basato principalmente su Viktor Bout, soprannominato "il mercante della morte", arrestato nel 2008 (tre anni dopo l'uscita del film) e recentemente tornato agli onori delle cronache per uno scambio di prigionieri tra USA e Russia. Il finale — da proteggere Il finale di Lord of War è uno dei più amari e realistici del cinema moderno. Yuri viene finalmente catturato da Valentine. Mentre l'agente pregusta la vittoria, Yuri gli spiega con fredda logica perché verrà rilasciato entro pochi minuti: lui è un "male necessario" per il governo degli Stati Uniti. Egli fornisce armi a gruppi che il Pentagono non può appoggiare ufficialmente. Il film si chiude con Yuri che torna libero a fare l'unica cosa che sa fare, mentre una scritta scorre sullo schermo ricordandoci che i cinque maggiori produttori d'armi al mondo sono i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'ONU. Perché rivederlo oggi Perché è un film che non ha perso un briciolo della sua attualità. In un mondo segnato da conflitti costanti, Lord of War ci ricorda che dietro ogni ideale politico c'è spesso un conto in banca e un carico di armi che deve essere consegnato. È un film intelligente, visivamente audace e necessario per capire come gira il mondo... un proiettile alla volta.

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