Lucy (2014) – Il frenetico, ipertecnologico e visionario sci-fi action che espande la mente e rivoluziona il cinema d'azione

Parliamo di Lucy del 2014, scritto e diretto dal visionario regista francese Luc Besson. Un techno-thriller adrenalinico che prende una celebre (anche se scientificamente infondata!) teoria neuroscientifica e la trasforma in un viaggio visivo mozzafiato, sorretto interamente dal carisma magnetico di una straordinaria Scarlett Johansson nei panni di una supereroina involontaria, affiancata dal premio Oscar Morgan Freeman e dall'attore coreano Choi Min-sik (l'indimenticabile protagonista di Oldboy). Uscito nelle sale nell'estate del 2014, Lucy è un travolgente e ambizioso fanta-action che fonde lo stile dei classici action-movie europei alla Luc Besson con profonde e psichedeliche riflessioni sull'evoluzione umana, il tempo e la natura dell'universo. La storia si sviluppa partendo da un intrigante presupposto pseudo-scientifico: la maggior parte degli esseri umani utilizza appena il 10% delle proprie capacità cerebrali; cosa succederebbe se qualcuno riuscisse a sbloccare il restante 90%? Lucy è una giovane studentessa americana che vive a Taipei, in Taiwan. La sua vita tranquilla si trasforma in un incubo quando il suo ragazzo, un viscido trafficante di mezza tacca, la incastra costringendola a consegnare una valigetta misteriosa a Mr. Jang, uno spietato e potentissimo boss della malavita coreana. Rapita e brutalizzata, Lucy viene trasformata contro la sua volontà in un "corriere" di droga: i criminali le inseriscono chirurgicamente nell'addome un sacchetto di plastica contenente il CPH4, una potentissima e rivoluzionaria sostanza sintetica dal valore inestimabile. Dopo essere stata selvaggiamente picchiata da uno dei suoi carcerieri, il sacchetto si rompe all'interno del suo corpo, rilasciando la sostanza nel suo organismo. Invece di ucciderla per overdose, la droga innesca una mutazione genetica e cellulare immediata che inizia a espandere a dismisura le sue capacità cerebrali, donandole superpoteri fisici e cognitivi inimmaginabili. Un film visivamente ipnotico ed esplosivo che mescola inseguimenti d'auto folli per le strade di Parigi con suggestivi inserti documentaristici e formidabili effetti digitali. Titolo originale: Lucy Anno: 2014 (Uscita USA: 25 luglio 2014 — Uscita Italia: 25 settembre 2014) Regia: Luc Besson Sceneggiatura: Luc Besson Attori principali: Scarlett Johansson, Morgan Freeman, Choi Min-sik, Amr Waked, Julian Rhind-Tutt, Pilou Asbæk «Si stima che la maggior parte degli esseri umani utilizzi solo il dieci per cento della capacità cerebrale. Immaginate se potessimo fare di più.» Sbloccate le sinapsi, prendete il controllo della materia e preparatevi a viaggiare nel tempo: la mente di Lucy non ha confini! 🧠 La Trama: Il CPH4, la mutazione e la trascendenza assoluta A Taipei, la venticinquenne Lucy (Scarlett Johansson) viene costretta dal fidanzato Richard a consegnare una misteriosa valigetta a Mr. Jang (Choi Min-sik), un sanguinario boss mafioso coreano. Richard viene ucciso sotto i suoi occhi e Lucy viene stordita. Al risveglio, scopre che le è stata cucita nell'addome una sacca contenente quattro chili di CPH4, una droga sintetica che i trafficanti vogliono contrabbandare in Europa usando lei e altri tre corrieri. Durante la prigionia in un magazzino, Lucy si ribella a un carceriere che, per tutta risposta, le sferra un violentissimo calcio alla pancia. L'impatto rompe l'involucro e la droga si riversa nel suo sangue. La sostanza stimola immediatamente la neurogenesi. Lucy sperimenta una dolorosa mutazione: la sua mente si espande, permettendole di percepire le onde radio, non sentire il dolore e assimilare informazioni a velocità istantanea. Uccide facilmente i suoi carcerieri e fugge. Si mette in contatto con il professor Samuel Norman (Morgan Freeman) a Parigi, uno stimato scienziato che ha dedicato la vita allo studio del potenziale cerebrale umano, e gli rivela di aver già sbloccato il 30% del proprio cervello. Con l'aiuto del capitano della polizia francese Pierre Del Rio (Amr Waked), Lucy rintraccia gli altri tre corrieri a Parigi per recuperare le restanti sacche di CPH4, indispensabili per mantenere stabile il suo corpo che, a causa dell'evoluzione cellulare troppo rapida, rischia di disintegrarsi. Nel laboratorio dell'università di Parigi, mentre gli uomini di Mr. Jang assediano l'edificio ingaggiando una sanguinosa sparatoria con la polizia, Lucy si fa iniettare l'intero quantitativo di droga rimanente per raggiungere il 100% delle sue capacità prima di morire. Raggiunto il 90%, le sue facoltà mentali superano le leggi della fisica: controlla lo spazio e la materia, viaggia indietro nel tempo attraverso i suoi ricordi fino a incontrare l'ominide "Lucy" (l'australopiteco considerato il primo antenato dell'umanità) e assiste alla nascita del Big Bang. Al culmine del processo (il 100%), il corpo di Lucy svanisce del tutto nell'etere, trasformandosi in un supercomputer organico e futuristico di colore nero che rilascia al professor Norman una chiavetta USB contenente tutta la conoscenza universale accumulata. Mr. Jang irrompe nella stanza ma viene freddato da Del Rio un attimo prima di sparare. Il film si chiude con il cellulare del poliziotto che riceve un inquietante e divino messaggio di testo: "Io sono ovunque". 🎬 Il Dietro le Quinte e Curiosità Il falso mito del 10% del cervello: Il fulcro narrativo su cui si regge l'intera sceneggiatura del film — ovvero che gli umani usino solo il dieci per cento della propria mente — è in realtà una famosissima leggenda metropolitana scientifica, ampiamente smentita dalla neurologia moderna (la quale dimostra che utilizziamo quasi il 100% del cervello, seppur non contemporaneamente). Luc Besson ha ammesso di essere perfettamente a conoscenza di questo falso mito, ma di averlo voluto utilizzare lo stesso perché rappresentava un espediente narrativo perfetto e affascinante per costruire un film di fantascienza. Le riprese reali a Taipei e il caos dei paparazzi: Luc Besson scelse di girare le scene iniziali direttamente nelle location reali di Taipei, a Taiwan. Tuttavia, le riprese furono un vero e proprio inferno logistico a causa dell'insistenza asfissiante dei paparazzi e dei media locali, che arrivarono a inseguire l'auto di Scarlett Johansson e a piazzare microfoni abusivi sul set. Il regista, furioso, minacciò più volte di abbandonare Taiwan e di spostare la produzione in uno studio a Hong Kong. Un omaggio paleantropologico preciso: Il nome della protagonista, Lucy, non è affatto casuale. Si tratta di un riferimento diretto a "Lucy", il celebre fossile di Australopithecus afarensis scoperto in Etiopia nel 1974, considerato per decenni il "primo essere umano". Nel film, la protagonista incontra letteralmente la sua controparte preistorica in una scena sospesa nel tempo che ricalca l'affresco della Creazione di Adamo di Michelangelo Buonarroti. L'inseguimento folle contromano a Parigi: Per girare la spettacolare scena dell'inseguimento in auto in cui Lucy guida una Peugeot della polizia a folle velocità contromano lungo Rue de Rivoli a Parigi, la produzione ha dovuto blindare e chiudere al traffico una delle arterie stradali più importanti e trafficate della capitale francese per tre fine settimana consecutivi, utilizzando oltre cinquanta stuntman e piloti professionisti. 🔍 Il Verdetto di Gio Cult Lucy è un frullato iper-cinetico di adrenalina e filosofia spicciola che intrattiene e diverte in modo clamoroso dal primo all'ultimo minuto. Luc Besson firma un'opera pop sfacciata e godibilissima, che parte come un brutale e teso thriller d'azione metropolitano per poi trasformarsi, nella seconda metà, in un trip visivo psichedelico e fantascientifico che ricorda molto da vicino le suggestioni di 2001: Odissea nello spazio in salsa hollywoodiana. Scarlett Johansson è monumentale: riesce a rendere perfettamente la graduale e spaventosa perdita di umanità e di emozioni del suo personaggio man mano che la sua intelligenza aumenta. Gli effetti speciali della Industrial Light & Magic sono mozzafiato. Un cult d'azione moderno, folle e godibile che non si dimentica facilmente. 💰 Costi e Profitti Budget di produzione: $40.000.000 Incasso USA: $126.663.600 Incasso Mondiale complessivo: $463.360.000 Nota Cult: Prodotto con un budget medio di circa 40 milioni di dollari (una cifra piuttosto contenuta per gli standard degli action-blockbuster hollywoodiani), il film fu un successo commerciale stratosferico e assolutamente sbalorditivo al botteghino mondiale, moltiplicando per undici volte i costi di produzione e diventando uno dei film francesi (seppur girato in lingua inglese) più redditizi e visti di tutta la storia del cinema. 🧠 Se amate la fantascienza d'azione ad altissimo budget, i complotti internazionali e i film che sfidano le leggi della natura e della tecnologia: Volate a leggere la nostra recensione dello spettacolare cult con alieni infiltrati sulla Terra Men in Black (1997)! Se invece volete rimanere immersi nei dilemmi etici della manipolazione biologica e della clonazione, leggete il post dedicato a Il sesto giorno (2000)!

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