L'uomo con i pugni di ferro – Quando il Wu-Tang Clan incontra il cinema dei samurai
L'uomo con i pugni di ferro (The Man with the Iron Fists, 2012).
Scritto, diretto e interpretato dal leggendario leader del Wu-Tang Clan, RZA, al suo debutto assoluto dietro la macchina da presa, il film è una lettera d'amore totale ai classici di arti marziali degli anni '70 dello studio Shaw Brothers, ma passata attraverso il filtro iper-cinetico della cultura pop occidentale. Ad affiancarlo in questa folle avventura asiatica troviamo grandi nomi di Hollywood come Russell Crowe e Lucy Liu, con la "benedizione" artistica di due giganti come Quentin Tarantino ed Eli Roth. Ci sono film nati con il solo scopo di divertire, esagerare e omaggiare i miti della propria giovinezza. L'uomo con i pugni di ferro (2012) è esattamente questo: un frullato impazzito di wuxia classico cinese, splatter esasperato, estetica fumettistica e una colonna sonora hip-hop devastante. Arrivato nelle sale italiane il 9 maggio 2013 distribuito da Universal Pictures, il debutto alla regia del rapper RZA è un luna park visivo di arti marziali scorretto e sopra le righe, dove la fisica non esiste e il sangue scorre a fiumi.
⚔️ La Trama: Tradimenti, oro e pugni d'acciaio a Jungle Village
Nella Cina feudale, il tranquillo Jungle Village è una polveriera in cui si scontrano clan rivali feroci e pittoreschi. Al centro di tutto c'è Taddeus Blacksmith (RZA), un ex schiavo afroamericano fuggito in Cina, salvato e addestrato dai monaci buddisti, che ora lavora come pacifico fabbro locale producendo armi per tutti e sognando di scappare con la sua amata prostituta Lady Silk (Jamie Chung). La situazione precipita quando il leader del potente clan dei Lions, Gold Lion, viene tradito e assassinato dai suoi stessi luogotenenti, Silver Lion e Poison Dagger, per impossessarsi di un gigantesco carico d'oro del Governatore.
Mentre il figlio di Gold Lion, Zen Yi alias X-Blade (Rick Yune), medita vendetta armato di una tuta cosparsa di lame retrattili, in città si scatena il caos. Nel bordello della letale Madame Blossom (Lucy Liu) e delle sue concubine-guerriere (le Vedove Nere) fa il suo ingresso Jack Knife (Russell Crowe), un edonista e bizzarro soldato inglese armato di un micidiale coltello rotante. Quando il clan dei Lions assolda lo spietato e indistruttibile Brass Body (Dave Bautista), un uomo capace di trasformare la propria pelle in ottone, la violenza esplode: Brass Body mozza brutalmente entrambe le braccia a Taddeus per il suo rifiuto di collaborare. Soccorso da Jack Knife, il fabbro fonderà la sua arma definitiva: due braccia d'acciaio animate grazie all'energia del suo Chi. Sarà l'inizio di una colossale ed epica resa dei conti all'interno del bordello per sterminare i Lions e salvare il villaggio.
🎓 A scuola di cinema da Quentin Tarantino ed Eli Roth
Il viaggio di RZA per coronare il sogno di dirigere il suo film sul kung-fu è stato una vera e propria gavetta sul campo durata quasi un decennio:
Il taccuino di Pechino (2003): Mentre curava la colonna sonora di Kill Bill: Vol. 1, RZA volò sul set a Pechino e passò un mese intero accanto a Quentin Tarantino, prendendo appunti dettagliati su come il regista gestiva le inquadrature, i tempi e gli attori.
Il road trip con Eli Roth (2005): Durante un viaggio dall'Islanda a Los Angeles, RZA propose l'idea a Eli Roth. Ci vollero anni di riscritture per trasformare un canovaccio iniziale di 90 pagine in una sceneggiatura completa e strutturata da 130 pagine. Per convincere definitivamente i produttori della Universal Pictures a sganciare i soldi nel 2010, RZA diresse e finanziò di tasca propria un cortometraggio promozionale di arti marziali intitolato Wu-Tang vs. Golden Phoenix, dimostrando di saper gestire l'azione.
💰 Il Budget e la lavorazione a Shanghai
La Universal, convinta dalla passione di RZA e dalla presenza di Eli Roth come produttore, approvò un budget controllato di 20.000.000 $. Per mantenere l'autenticità visiva dei vecchi film della Shaw Brothers, le riprese (iniziate a gennaio 2011) vennero effettuate interamente a Shanghai, in Cina, sfruttando maestose scenografie reali e i migliori stuntman locali per dare vita a combattimenti che fondono il wire-work (i combattimenti sospesi con i cavi) allo splatter occidentale. L'uomo con i pugni di ferro è un guilty pleasure cinematografico allo stato puro. Non ha pretese di verosimiglianza storica né di dialoghi da premio Oscar, ma compensa tutto con un entusiasmo contagioso. Russell Crowe si diverte visibilmente come un matto nei panni del libertino Jack Knife, Lucy Liu emana il solito magnetismo letale e Dave Bautista è una presenza fisica mostruosa perfetta per la parte. Se amate i film di kung-fu esagerati, pieni di armi assurde, arti mozzati e strizzate d'occhio al cinema di serie B, questo film è una vera e propria chicca da riscoprire.
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