Men in Black (1997) – L'irresistibile, ironico e fantascientifico cult pop che ha svelato i segreti alieni della Terra
Facciamo un salto nel glorioso 1997 per celebrare la fanta-commedia d'azione più fresca, iconica e travolgente di fine millennio: parliamo di Men in Black di Barry Sonnenfeld, prodotto nientemeno che da Steven Spielberg.
Questo cult assoluto ha ridefinito il cinema sci-fi pop, lanciando nell'iperuranio delle megastar di Hollywood un irresistibile Will Smith in coppia perfetta con il burbero e glaciale Tommy Lee Jones. Un concentrato di effetti speciali pazzeschi, battute memorabili, alieni strambi nascosti tra la folla e una colonna sonora hip-hop che ha fatto ballare il mondo intero.
Uscito nei cinema nell'estate del 1997 e diventato immediatamente un fenomeno di costume globale, Men in Black è un brillantissimo, ritmato e spettacolare fanta-action che mescola con genialità assoluta la commedia d'azione e i classici miti complottistici sugli UFO. La trama segue James Edwards, un atletico, sfrontato e acuto agente della polizia di New York che, durante un folle inseguimento a piedi tra i vicoli della città, si ritrova a braccare un misterioso criminale capace di arrampicarsi sui muri e dotato di una seconda coppia di palpebre verticali. Questo insolito incontro attira l'attenzione dell'Agente K, un veterano di un'agenzia governativa ultra-segreta e non ufficiale nota semplicemente come i "Men in Black" (MIB). L'organizzazione si occupa di monitorare, accogliere e nascondere agli occhi dei cittadini i migliaia di rifugiati alieni che vivono pacificamente sulla Terra travestiti da normali esseri umani. Impressionato dalle doti del ragazzo, K gli offre di unirsi a loro: James accetta, cancella la sua vecchia identità civile e diventa l'Agente J. La coppia di agenti si troverà immediatamente proiettata in una corsa contro il tempo per sventare una crisi intergalattica: una gigantesca e mostruosa Blatta aliena è atterrata illegalmente a New York per rubare una minuscola galassia custodita da una famiglia reale aliena in esilio, minacciando di far distruggere la Terra.
Un capolavoro pop indiscusso, scandito da dialoghi al fulmicotone, un design delle creature eccezionale e una chimica tra i due protagonisti semplicemente perfetta.
Titolo originale: Men in Black
Anno: 1997 (Uscita USA: 2 luglio 1997 — Uscita Italia: 5 settembre 1997)
Regia: Barry Sonnenfeld
Sceneggiatura: Ed Solomon (basato sul fumetto di Lowell Cunningham)
Attori principali: Tommy Lee Jones, Will Smith, Linda Fiorentino, Vincent D'Onofrio, Rip Torn, Tony Shalhoub, David Cross
«Voi umani non ci arrivate. Cento anni fa sapevano che la Terra era piatta. Cinquecento anni fa sapevano che la Terra era al centro dell'universo. Cinque minuti fa tu sapevi che gli alieni non esistevano su questo pianeta. Pensa a cosa saprai domani.» Allacciate le cinture della Ford LTD, non guardate la luce rossa e tenete d'occhio il carlino Frank: gli alieni sono già tra noi!
🕶️ La Trama: L'arruolamento di J e la caccia alla Blatta nel Queens
Dopo aver inseguito un misterioso fuggitivo dalle fattezze non umane a New York, il poliziotto James Edwards (Will Smith) viene contattato dall'Agente K (Tommy Lee Jones), membro dei Men in Black, un'organizzazione segreta che gestisce l'immigrazione aliena sulla Terra. K cancella la memoria dei testimoni con un dispositivo neurale ("spara-flash") e invita James a fare un test di selezione nella sede del MIB. James supera la prova grazie al suo approccio pratico e non convenzionale. Accettando il lavoro, rinuncia alla sua identità passata: le sue impronte digitali vengono cancellate e diventa ufficialmente l'Agente J, il nuovo partner di K.
Nel frattempo, un'astronave aliena precipita in una fattoria dello stato di New York. A bordo c'è una "Blatta", un mostruoso insetto gigante della specie Bug che uccide il contadino Edgar (Vincent D'Onofrio) e indossa la sua pelle come un macabro travestimento per mimetizzarsi. La Blatta è a New York per rintracciare e rubare una preziosissima fonte di energia, una micro-galassia, custodita segretamente da un principe della stirpe reale degli Arquilliani, che vive sulla Terra sotto le mentite spoglie di un gioielliere d'alta bigiotteria. La Blatta intercetta e uccide il principe e il suo guardiano (nascosto dentro un corpo robotico umano), ma non trova la galassia. Gli Arquilliani, infuriati per l'assassinio del loro reale, minacciano di distruggere la Terra se la galassia non verrà riconsegnata entro la mezzanotte.
J e K iniziano a indagare setacciando i bassifondi alieni della città, aiutati dalle soffiate di Frank il Carlino (un alieno parlante travestito da cane) e dall'anatomopatologa Laurel Weaver (Linda Fiorentino). J intuisce un indizio fondamentale lasciato dal principe in punto di morte: "La galassia è sulla cintura di Orione". Gli agenti capiscono che non si tratta della costellazione celeste, ma del collare del gatto del principe, che si chiama proprio Orione. La Blatta anticipa gli agenti, rapisce Laurel e ruba il ciondolo con la minuscola galassia appeso al collo del gatto, fuggendo verso le gigantesche torri-astronave del Flushing Meadows Park nel Queens per lasciare il pianeta. J e K riescono ad abbattere l'astronave prima del decollo, costringendo la Blatta a uscire dalla pelle di Edgar, rivelandosi nella sua mostruosa forma originale di scarafaggio gigante. L'alieno inghiotte le armi dei MIB e lo stesso K, che si fa mangiare di proposito per recuperare il fucile dall'interno dello stomaco del mostro. Mentre J distrae la Blatta provocandola e schiacciando dei normali scarafaggi per terra, K spara dall'interno squarciando in due l'alieno. Nel finale, Laurel spara l'ultimo colpo letale ai resti del mostro. K, stanco dopo trent'anni di servizio e desideroso di tornare dalla donna che amava prima di entrare nei MIB, chiede a J di flasharlo per dimenticare tutto. J esegue con tristezza, e Laurel diventa la sua nuova partner con il nome di Agente L. L'inquadratura finale si allontana vertiginosamente dalla Terra, mostrando che la nostra intera galassia non è altro che una minuscola biglia usata da gigantesche creature aliene per giocare a un gioco nel loro universo.
🎬 Il Dietro le Quinte e Curiosità
La trasformazione fisica impressionante di Vincent D'Onofrio: Per interpretare l'alieno insettoide intrappolato dentro la pelle del contadino Edgar, Vincent D'Onofrio compì uno studio fisico straordinario. Per rendere la camminata sgraziata e rigida di un corpo che non gli apparteneva, l'attore indossò delle cavigliere da basket e dei tutori rigidi blocca-ginocchia su entrambe le gambe, fasciandosi i piedi per impedirsi di flettere le articolazioni. Inoltre, passò ore a studiare i documentari sugli scarafaggi per replicare i tic della testa.
Clint Eastwood e David Schwimmer dissero no: I ruoli dei due protagonisti dovevano essere molto diversi in origine. Per la parte del glaciale Agente K la produzione contattò inizialmente Clint Eastwood, che rifiutò categoricamente. Per il ruolo dell'Agente J, invece, la primissima scelta del regista era David Schwimmer (il celebre Ross della serie TV Friends), il quale rifiutò la parte per girare una commedia indipendente, lasciando la strada spianata a Will Smith.
Il miracolo artigianale di Rick Baker: Nonostante il film facesse un largo uso della CGI (all'epoca all'avanguardia curata dalla Industrial Light & Magic), la stragrande maggioranza degli alieni strambi che si vedono all'interno del quartier generale dei MIB — inclusi i celebri "vermi" amanti del caffè e il piccolo alieno dentro la testa del gioielliere — erano veri e propri animatronics complessi, marionette meccaniche e costumi in lattice creati dal leggendario maestro del trucco Rick Baker, che per questo lavoro vinse il Premio Oscar nel 1988.
Il tormentone musicale che fece storia: La famosissima canzone rap "Men in Black", cantata dallo stesso Will Smith e usata come tema principale del film durante i titoli di coda, campionava il celebre brano funk del 1982 "Forget Me Nots" di Patrice Rushen. Il brano divenne una hit planetaria pazzesca, raggiungendo la posizione numero uno nelle classifiche di tutto il mondo e vincendo un Grammy Award nel 1998, trainando in modo colossale il successo del film nelle sale.
🔍 Il Verdetto di Gio Cult
Men in Black è il prototipo perfetto del Blockbuster estivo ideale: intelligente, divertentissimo, visivamente strabiliante e dotato di un ritmo indiavolato che non annoia per un solo secondo. La genialità della pellicola sta nel saper ironizzare su tutta la mitologia cospirazionistica degli UFO, trasformando la burocrazia dei servizi segreti in una spassosa agenzia di dogana per immigrati interstellari. La coppia Tommy Lee Jones e Will Smith è leggenda pura: il contrasto tra la faccia di pietra disincantata del primo e la parlantina hip-hop trascinante del secondo crea una dinamica comica irresistibile. Accompagnato dalla splendida regia dinamica e fumettistica di Barry Sonnenfeld, è un cult pop immortale che diverte oggi esattamente come nel 1997.
💰 Costi e Profitti
Budget di produzione: $90.000.000
Incasso USA: $250.690.539
Incasso Mondiale complessivo: $589.390.539
Nota Cult: Prodotto con un budget imponente di 90 milioni di dollari per l'epoca, il film fu un successo commerciale semplicemente devastante e planetario al botteghino, diventando il terzo incasso più alto in assoluto di tutto il 1997 a livello mondiale. I profitti stratosferici generati hanno dato vita a un franchise miliardario composto da tre sequel, una popolarissima serie TV a cartoni animati, videogiochi e un merchandising sterminato di occhiali Ray-Ban e giocattoli.
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