Miss Sloane - Giochi di potere Genere: Anno: 2016 Regia: John Madden Attori principali: Jessica Chastain, Mark Strong, Gugu Mbatha-Raw, John Lithgow Budget: $13-18 milioni — Incassi mondiali: $9.1 milioni
L'arte della guerra nei corridoi di Washington
Miss Sloane non è solo un film sulla politica, è un trattato sulla strategia e sul sacrificio personale. Elizabeth Sloane è un personaggio che non cerca la simpatia del pubblico: è una lobbista predatrice, dipendente dal lavoro e dalle pillole per non dormire, il cui unico obiettivo è vincere. Il film ci trascina in un mondo dove la verità è una merce di scambio e l'etica è un lusso che pochi possono permettersi.
La trama nel dettaglio
Elizabeth Sloane è la lobbista più temuta di Washington. Quando la potente lobby delle armi le chiede di guidare una campagna per convincere le donne a opporsi a una legge che limita la vendita di armi (la legge Heaton-Harris), Elizabeth non solo rifiuta, ma decide di cambiare schieramento. Lascia il suo prestigioso studio e si unisce a una società più piccola e idealista per far approvare la legge.
Inizia una guerra totale. Sloane usa tattiche brutali: sorveglia i suoi avversari, manipola i media e arriva persino a esporre il trauma personale di una sua collaboratrice, Esme, sopravvissuta a una sparatoria, pur di guadagnare punti nei sondaggi. Ma la lobby delle armi risponde colpendola sul piano personale e legale, trascinandola davanti a una commissione d'inchiesta del Senato. Quello che i suoi nemici non hanno capito, però, è che Elizabeth Sloane è sempre cinque passi avanti a tutti, e ha preparato un colpo di scena finale che distruggerà carriere e reputazioni, compresa la sua.
Il concept — perché funziona
Il film brilla per la sua sceneggiatura tagliente e per il ritmo da thriller, nonostante sia composto quasi interamente da dialoghi e riunioni in uffici lussuosi. La forza del film sta nel mostrare come funziona davvero il "sottosopra" della democrazia: i voti non si convincono con gli ideali, ma con le pressioni, i ricatti e gli scambi di favore. Elizabeth Sloane è la personificazione di questo sistema cinico, che però decide di usare le sue "armi sporche" per una causa nobile.
Le curiosità che non tutti sanno
Jessica Chastain e la ricerca: Per prepararsi al ruolo, l'attrice ha trascorso molto tempo a Washington incontrando vere lobbiste (quasi tutte donne) per capire come si muovono, come si vestono e come gestiscono lo stress in un ambiente così maschilista.
Un flop ingiusto: Nonostante le recensioni molto positive e una candidatura ai Golden Globe per la Chastain, il film è stato un insuccesso commerciale. Molti attribuiscono il fallimento al tema trattato (il controllo delle armi), troppo divisivo negli Stati Uniti al momento dell'uscita.
Location canadesi: Nonostante sia ambientato interamente a Washington D.C., gran parte del film è stata girata a Toronto, in Canada, per motivi di budget.
Il twist finale: La sceneggiatura originale di Jonathan Perera è stata inclusa nella "Black List" del 2015, la lista delle migliori sceneggiature non ancora prodotte a Hollywood.
Il finale — da proteggere
Il finale di Miss Sloane è uno dei "mic drop" più soddisfacenti del cinema recente. Durante l'udienza al Senato, quando sembra ormai finita e la sua carriera distrutta, Elizabeth rivela la sua ultima mossa: aveva previsto tutto, compreso l'attacco personale. Rivela di aver lasciato una "talpa" (la sua ex assistente Jane) nello studio rivale e pubblica un video che incastra il Senatore a capo della commissione per corruzione. Elizabeth finisce in prigione, ma la legge passa. Il suo sorriso finale, mentre esce dal carcere dieci mesi dopo, ci dice che per lei il prezzo della vittoria, per quanto alto, valeva la pena di essere pagato.
Perché rivederlo oggi
Perché è un film che non invecchia. In un'epoca di fake news e manipolazione dell'opinione pubblica, Miss Sloane ci mostra i meccanismi dietro le quinte del potere. È un film che celebra l'intelligenza pura e la determinazione, ricordandoci che a volte, per fare la cosa giusta, bisogna essere le persone "peggiori" nella stanza.
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