Money Monster (2016): Il glitch che vale una vita
Cosa succede quando la finanza diventa uno show televisivo e i risparmi di una vita svaniscono nel nulla a causa di un "errore informatico"? Jodie Foster torna dietro la macchina da presa per raccontarci un sequestro di persona in diretta mondiale, dove il cattivo non è un mostro, ma un algoritmo di trading ad alta frequenza. Money Monster è un thriller in tempo reale che mette a nudo il cinismo di Wall Street e la fame di share dei media.
Il mondo: La finanza come intrattenimento
Lee Gates (George Clooney) è il volto di "Money Monster", un programma dove la finanza viene spiegata a colpi di balletti, effetti sonori e consigli spregiudicati. È il classico "guru" che tutti amano odiare. Ma il sistema perfetto di Gates crolla quando Kyle Budwell (Jack O'Connell), un giovane che ha perso tutto seguendo un suo consiglio, irrompe sul set con una pistola e un giubbotto esplosivo.
Mentre la regista Patty Fenn (Julia Roberts) cerca di gestire la crisi dalla sala comandi, il mondo intero assiste a un processo pubblico in diretta: la ricerca della verità dietro il crollo del titolo IBIS Clear Capital, che ha bruciato 800 milioni di dollari in pochi secondi.
La Storia: Il "Glitch" e la corruzione in Sudafrica
La trama si dipana come un'indagine giornalistica sotto pressione. Mentre Kyle tiene Lee sotto scacco, Diane Lester (l'addetta stampa della società fallita) inizia a sospettare che il "glitch" non sia affatto un guasto tecnico. Grazie a un team di hacker islandesi, si scopre la verità: l'amministratore delegato Walt Camby ha usato i soldi dei risparmiatori per corrompere i sindacati minerari in Sudafrica, sperando in un rialzo del titolo che però non è mai avvenuto.
Il film culmina in una marcia per le strade di New York, con la folla che riprende tutto con gli smartphone, trattando un potenziale omicidio come l'ultimo episodio di una serie TV di successo. Un finale amaro che ci ricorda che, spenti i riflettori, il pubblico torna a mangiare popcorn mentre i "piccoli" restano a terra.
Curiosità che pochi conoscono:
La prima volta di Jodie: Anche se George Clooney e Julia Roberts sono amici storici e hanno lavorato spesso insieme (come nella saga Ocean's), questo è il primo film in cui vengono diretti da Jodie Foster.
George vs Julia: Nonostante siano i protagonisti, Clooney e la Roberts condividono pochissime scene fisicamente nello stesso spazio. Julia Roberts ha passato quasi tutto il tempo delle riprese in una cabina di regia ricostruita in studio, comunicando con Clooney solo tramite l'auricolare.
Il debutto di Allegiance: Questo è stato il primissimo film prodotto dalla "The Allegiance Theater", la società di Daniel Dubiecki.
Un legame con i Coen: Le riprese sono iniziate solo dopo che Clooney ha finito di girare Ave, Cesare! dei fratelli Coen. Questo ha creato una pressione temporale che ha aiutato a mantenere quel senso di "urgenza" che si percepisce nel film.
Numeri: Un successo d'autore
Budget: Il film è costato circa 30 milioni di dollari. Una cifra contenuta per due star del calibro di Clooney e Roberts, segno che hanno creduto molto nel progetto.
Incassi: A livello mondiale ha incassato circa 93,3 milioni di dollari. È stato un ottimo risultato per un thriller drammatico vietato ai minori (negli USA), triplicando quasi i costi di produzione.
Il cast giovane: Jack O'Connell ha ricevuto elogi incredibili per la sua interpretazione di Kyle. L'attore ha passato molto tempo con veri lavoratori di New York per rendere credibile la frustrazione del suo personaggio.
Perché rivederlo oggi?
Perché nell'era delle criptovalute e del trading online accessibile a tutti tramite app, Money Monster è più attuale che mai. Ci avverte che dietro ogni numero verde o rosso su uno schermo c'è il sudore di qualcuno, e che spesso la "complessità degli algoritmi" è solo una scusa per coprire la vecchia, cara corruzione umana.
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