Mortal Kombat – Il reboot brutale che riporta il sangue e le Fatality sul grande schermo
Co-prodotto dal maestro del brivido James Wan e diretto dall'esordiente Simon McQuoid, il film azzera la continuity dei vecchi capitoli anni novanta per regalare ai fan un'esperienza visiva ravvicinata, zeppa di arti marziali, sangue a fiumi e le iconiche Fatality prese direttamente dal leggendario franchise di videogiochi della NetherRealm Studios (creato da Ed Boon e John Tobias).Adattare un videogioco cult al cinema è una delle missioni più pericolose di Hollywood, ma se c'è un brand che chiedeva a gran voce un riscatto viscerale e vietato ai minori, quello era sicuramente Mortal Kombat (2021). Dopo i fasti pop del film del 1995 e il disastro del sequel del 1997, questa pellicola cancella il passato e si tuffa nel gore più puro. Arrivato in Italia direttamente in TV e in streaming il 30 maggio 2021 su Sky Cinema e Now a causa delle restrizioni della pandemia, il film è un omaggio visivo esplicito per i videogiocatori, fatto di ossa spezzate, poteri elementali e rivalità millenarie.
🐉 La Trama: La profezia del sangue e gli assassini del Regno Esterno
La storia affonda le sue radici nel Giappone del XVII secolo, dove lo spietato Bi-Han (Joe Taslim) e i suoi assassini del clan Lin Kuei sterminano il clan rivale Shirai Ryu guidato da Hanzo Hasashi (Hiroyuki Sanada). Hanzo combatte come un leone ma viene ucciso, e la sua anima finisce all'Inferno, mentre il Dio del Tuono, Lord Raiden (Tadanobu Asano), mette in salvo la sua figlia neonata.
Nel presente, il Regno Esterno (Outworld) è a una sola vittoria dal conquistare la Terra: ha infatti vinto nove dei dieci tornei mortali consecutivi previsti dalle regole del Mortal Kombat. Un'antica profezia svela però che il sangue di Hanzo Hasashi unirà una nuova generazione di campioni terrestri per sventare l'invasione. Preoccupato, il sinistro stregone Shang Tsung (Chin Han) invia i suoi sgherri nel nostro mondo per eliminare i guerrieri della Terra prima ancora che il torneo abbia inizio. Tra i prescelti c'è Cole Young (Lewis Tan), un ex lottatore di MMA nato con una misteriosa voglia a forma di drago sul corpo. Braccato da Bi-Han (diventato l'algido Sub-Zero), Cole viene salvato dal maggiore Jax Briggs (Mehcad Brooks) e si unisce a Sonya Blade (Jessica McNamee) e al cinico mercenario australiano Kano (Josh Lawson). Rifugiatisi nel tempio di Raiden insieme ai monaci Shaolin Liu Kang e Kung Lao, i guerrieri dovranno sbloccare i loro arcana – i poteri magici latenti legati al marchio del drago – per combattere in scontri singoli mortali contro i mostruosi campioni dell'Outworld e risvegliare lo spirito vendicativo di Scorpion.
🩸 Effetto Nostalgia: Un trailer da record e la colonna sonora techno
Il reboot ha saputo toccare le corde giuste dei fan fin dalle primissime fasi promozionali:
Un successo vietato ai minori: Il primo trailer ufficiale fece impazzire il web grazie alle sue sequenze d'azione cruente e all'alto tasso di fedeltà al gioco. Diventò temporaneamente il trailer vietato ai minori (Red Band) più visto di sempre, prima di cedere il primato un mese dopo a The Suicide Squad.
Techno Syndrome 2.0: Per la colonna sonora, il compositore Benjamin Wallfisch ha fatto le cose in grande. Ha iniziato a buttare giù le tracce prima ancora di ricevere il contratto ufficiale e ha inserito nel film una versione orchestrale e modernizzata di Techno Syndrome, lo storico e iconico tema musicale techno della saga che ogni fan riconosce dalle prime note.
💰 Il Budget e la lunga gestazione produttiva
Il percorso per riportare i guerrieri della Terra sullo schermo è iniziato nel lontano 2010 grazie al corto indipendente Mortal Kombat: Rebirth di Kevin Tancharoen. Dopo anni di rinvii legati al budget e alla sceneggiatura (scritta infine da Greg Russo), le riprese si sono svolte stabilmente in Australia nel 2019 sotto l'occhio vigile del produttore James Wan.
Per la produzione la Warner Bros. e la New Line Cinema hanno stanziato un budget controllato di 55.000.000 $, investito quasi interamente nelle coreografie marziali ravvicinate (sfruttando lenti anamorfiche Panavision per un look ultra-cinematografico) e negli effetti speciali necessari per ricreare i devastanti colpi fatali come il raggio laser dall'occhio di Kano o il cappello rotante di Kung Lao. Mortal Kombat è un film fatto dai fan per i fan. Sebbene l'introduzione del personaggio originale di Cole Young serva più che altro da gancio per i neofiti, il vero cuore pulsante del film risiede nello scontro storico tra Sub-Zero e Scorpion, interpretati da due pesi massimi del cinema marziale asiatico come Joe Taslim e Hiroyuki Sanada (il prologo nel Giappone feudale è una delle vette estetiche della pellicola). Non cerca la profondità filosofica, ma l'intrattenimento crudo, regalando agli spettatori esattamente ciò che promette: sangue, costumi iconici e il cliffhanger finale che prepara l'arrivo dell'amatissimo Johnny Cage nel già confermato sequel.
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