Mr. Crocodile Dundee – Il mitico cacciatore dell'outback alla conquista di New York

Questa volta facciamo un salto indietro negli anni ottanta per riscoprire un cult assoluto della commedia d'avventura, una pellicola che ha ridefinito l'immagine dell'Australia nel mondo: Mr. Crocodile Dundee. Uscito nel 1986 per la regia di Peter Faiman, Mr. Crocodile Dundee ("Crocodile" Dundee) è un fenomeno cinematografico globale senza precedenti. Nato da un'idea dell'attore protagonista e co-sceneggiatore Paul Hogan, il film fu concepito come un tentativo deliberato di esportare la cultura pop australiana e fare colpo sul pubblico americano tradizionale. Il risultato? Una commedia "pesce fuor d'acqua" fresca, irresistibile e campionessa d'incassi, capace di ottenere persino una candidatura al premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale e di far vincere a Hogan il Golden Globe come miglior attore. Mettiamoci il cappello di pelle, stringiamo il coltellaccio e addentriamoci nella boscaglia: 🐊 La Trama: Dalla savana australiana alla giungla d'asfalto Michael J. "Mick" Dundee, soprannominato Mr. Crocodile, è un leggendario cacciatore di coccodrilli e guida turistica che vive nelle selvagge e sterminate savane dell'entroterra australiano. La sua fama esplode quando, rimasto ferito a una gamba dopo l'attacco di un coccodrillo che gli ha distrutto l'imbarcazione, riesce a sopravvivere miracolosamente compiendo un estenuante viaggio di una settimana a piedi nella boscaglia. Fiutando l'affare, il suo socio Wally Reilly pubblicizza abilmente l'impresa per lanciare la loro agenzia di viaggi d'avventura. La notizia fa il giro del mondo e attira l'attenzione di Sue Charlton (Linda Kozlowski), un'intraprendente reporter di New York a caccia di uno scoop sensazionale. Sue vola in Australia e, guidata da Mick, ripercorre le tappe della sua rocambolesca avventura in un viaggio naturalistico ricco di imprevisti e pericoli. Affascinata dal carisma rilassato di quell'uomo rude ma leale, la giornalista lo convince a seguirla a New York per presentare alla stampa americana un eroe d'altri tempi, cresciuto in un mondo senza tecnologia e che non ha mai visto una città con più di cinquanta abitanti. Arrivato nella caotica metropoli statunitense, Mick Dundee applica le sue bizzarre regole di sopravvivenza della boscaglia alla "giungla urbana" di Manhattan, conquistando con la sua travolgente simpatia autisti di limousine, prostitute, senzatetto e l'alta società newyorkese. I problemi sorgono quando il ricchissimo padre di Sue spinge la figlia a sposare lo snob Richard Mason. Ma i grattacieli non basteranno a frenare il cacciatore australiano: tra metropolitane affollate e l'iconica scena del tentato borseggio sventato a colpi di coltello ("Questo non è un coltello... QUESTO è un coltello!"), tra la dolce giornalista e il boscimano nascerà un amore travolgente destinato a far saltare i piani di matrimonio della New York bene. 🎬 Curiosità dal Set e Edizione Italiana La vera ispirazione: Il mitico personaggio di Mick Dundee non è del tutto inventato. Paul Hogan si è liberamente ispirato alle imprese reali di due veri survivalisti dell'outback: Rod Ansell e Arvids Blumentals (noto come Crocodile Harry). Le due versioni del film: Per paura che il pubblico americano non capisse i dialoghi, vennero create due versioni della pellicola. Quella internazionale, leggermente più corta, sostituì gran parte dello stretto slang australiano con termini di più facile comprensione per il resto del mondo. Niente coccodrilli a McKinlay: Le scene iniziali ambientate nella finta cittadina di Walkabout Creek furono girate nella sperduta McKinlay, nel Queensland. L'hotel del film ha pavimenti in legno deformati e lucidi reali, ma nella zona non c'è traccia di coccodrilli, essendo un'area interna priva di grandi corsi d'acqua. I rettili veri vennero filmati durante le sei settimane di riprese nel Parco Nazionale Kakadu (Territorio del Nord). La stranezza del doppiaggio italiano: Nella nostra edizione accadde una cosa bizzarra: il diminutivo del protagonista venne cambiato da Mick a "Mitch". Tuttavia, nei sequel usciti nel 1988 e nel 2000, i doppiatori decisero di correggere il tiro tornando alla pronuncia originale ("Mick") creando una simpatica discontinuità all'interno della trilogia. La protesta sindacale: Il sindacato degli attori australiani (Actors' Equity) si oppose inizialmente con forza all'ingaggio dell'attrice americana Linda Kozlowski per il ruolo di Sue, pretendendo una interprete locale, ma alla fine cedette. Tra l'altro, la chimica tra i due attori era caldissima: Paul Hogan e Linda Kozlowski si innamorarono sul set e si sposarono qualche anno dopo nella vita reale. 💰 Dati Finanziari: Costi e Ricavi Budget di Produzione (Costi): Realizzato sfruttando le agevolazioni fiscali australiane (il sistema 10BA), il film nacque come una scommessa a basso costo. Venne prodotto con un budget ultra-ridotto, inferiore ai 10 milioni di dollari (circa 8,8 milioni di dollari americani dell'epoca). Incassi (Ricavi): Il film si rivelò un terremoto finanziario e un trionfo planetario. Incassò la bellezza di 47,7 milioni di dollari solo in Australia, diventando il film con il maggior incasso di tutti i tempi nel Paese. Negli Stati Uniti debuttò al primo posto rimanendoci per ben 9 settimane consecutive, raccogliendo 174,8 milioni di dollari. Box Office Mojo stima la vendita di oltre 46 milioni di biglietti solo in Nord America. Con un incasso globale complessivo che superò i 328 milioni di dollari, si piazzò come il secondo film più redditizio al mondo nel 1986 (subito dopo Top Gun) e detiene tuttora il record di film non statunitense con il maggior incasso al botteghino USA di sempre. Un ritorno economico semplicemente mostruoso rispetto ai costi di partenza. 🔍 Il Verdetto di Gio Mr. Crocodile Dundee è il perfetto manuale della commedia anni '80: semplice, genuina e basata interamente sulla simpatia magnetica del suo protagonista. Sebbene all'epoca qualche critico australiano si sia lamentato dello stereotipo un po' rozzo del boscimano (il cosiddetto stile ocker), il film rimane un monumento all'ottimismo e all'avventura. Il contrasto culturale tra la compassata Manhattan e la saggezza spicciola dell'outback funziona ancora oggi alla perfezione. Un film intramontabile, divertente e solare, che merita il posto d'onore assoluto nella bacheca di Films Sommersi.

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