Oblivion Anno: 2013 Regia: Joseph Kosinski Attori principali: Tom Cruise, Andrea Riseborough, Olga Kurylenko, Morgan Freeman Budget: $120 milioni — Incassi mondiali: $286.2 milioni

Con questa pellicola ci tuffiamo nella fantascienza "pulita" e visivamente abbacinante degli anni 2010. Oblivion è un’opera che gioca con i tropi classici del genere (cloni, invasioni aliene, memorie cancellate) ma lo fa con un’estetica minimalista e ricercata che lo distingue nettamente dal caos visivo di molti blockbuster contemporanei. È un film che vive di panorami mozzafiato e di una malinconia costante, sorretto dalla prova solida di un Tom Cruise sempre a suo agio nei mondi futuristici. Il paradiso nel deserto Oblivion ci porta nel 2077. La Terra è una landa desolata dopo una guerra contro gli "Scavengers" che ha distrutto la Luna e reso il pianeta inabitabile. Jack Harper (Tom Cruise) è il tecnico addetto alla manutenzione dei droni che proteggono le idro-trivelle, enormi macchine che estraggono energia per il Tet, la stazione spaziale dove l'umanità si è rifugiata prima di partire per Titano. Ma la realtà è un velo sottile: Jack è tormentato da ricordi di una New York che non dovrebbe conoscere e da una donna che non ha mai incontrato. La trama nel dettaglio Jack vive in una lussuosa "Sky Tower" con Victoria (Andrea Riseborough), la sua compagna e coordinatrice. Entrambi hanno subito una cancellazione della memoria per "scopi di sicurezza". La routine di Jack viene spezzata quando assiste allo schianto di un'antica astronave della NASA, l'Odyssey. All'interno trova dei sopravvissuti in ibernazione, tra cui Julia (Olga Kurylenko), la donna dei suoi sogni. L'incontro con Julia e la successiva cattura da parte degli "Scavengers" – che si rivelano essere umani superstiti guidati da Malcolm Beech (Morgan Freeman) – svela la terribile verità: il Tet è un'intelligenza artificiale aliena parassita. Non c'è stata nessuna guerra vinta dai terrestri; il Tet ha distrutto la Luna, invaso la Terra con un esercito di cloni di Jack e ora sta prosciugando le risorse idriche del pianeta. Jack stesso è il clone numero 49. Per liberare l'umanità, Jack dovrà compiere una missione suicida nel cuore del Tet, portando con sé una bomba nucleare e lasciando a Julia e al suo futuro una speranza di rinascita. Il concept — Un'estetica superiore Joseph Kosinski, già regista di Tron: Legacy, conferma il suo talento visivo unico. In Oblivion, la fantascienza non è buia e sporca, ma luminosa, geometrica e asettica. Il design della Bubble Ship e della Sky Tower sono diventati istantaneamente iconici. Il film affronta temi profondi come l'identità dell'anima rispetto alla genetica: se un clone ha i tuoi ricordi e i tuoi sentimenti, è comunque "te"? 💡 Curiosità e Segreti dal Set Niente Green Screen (o quasi): Per le scene nella Sky Tower, Kosinski non voleva usare il classico blue/green screen. Ha fatto proiettare video reali di nuvole e tramonti (girati sulla cima di un vulcano alle Hawaii) su schermi giganti che circondavano il set a 270 gradi. Questo ha permesso di avere riflessi reali sul vetro e negli occhi degli attori, oltre a creare un’illuminazione naturale incredibile. La Bubble Ship reale: Il velivolo di Jack è stato costruito a grandezza naturale. Pesava circa due tonnellate ed era fatto di alluminio e vetroresina. Tom Cruise, che è un pilota esperto nella vita reale, ha passato ore all'interno del cockpit per rendere le scene di volo il più realistiche possibile. Il debutto di M83: La colonna sonora, epica e carica di sintetizzatori, è stata composta dagli M83. Kosinski li scelse perché cercava un suono che unisse l'elettronica moderna con un senso di nostalgia per gli anni '80. Il brano dei titoli di coda, cantato da Susanne Sundfør, è diventato un piccolo classico. Omaggio al passato: Nella capanna di Jack si vedono diversi oggetti reali che il regista ha voluto inserire per sottolineare il legame con la "vecchia" Terra. Tra questi, spiccano i vinili di band leggendarie come i Pink Floyd (The Wall) e i Led Zeppelin, oltre a una copia di A Whiter Shade of Pale dei Procol Harum. Il destino di Jessica Chastain: Inizialmente il ruolo di Julia era stato offerto a Jessica Chastain, che però dovette rinunciare per girare Zero Dark Thirty. Olga Kurylenko ottenne la parte dopo un'audizione molto combattuta con attrici del calibro di Olivia Wilde e Noomi Rapace. Il finale — Il sacrificio e la persistenza Il finale di Oblivion è al contempo tragico e speranzoso. Sebbene il Jack "49" muoia per distruggere il Tet, il film ci mostra che l'amore e la memoria sono più forti della programmazione aliena. L'arrivo del clone "52" alla capanna di Julia suggerisce che, finché esiste una versione di Jack con quei ricordi, l'essenza dell'uomo originale continuerà a vivere. Perché rivederlo oggi Oblivion è un film che invecchia benissimo grazie alla sua pulizia estetica e agli effetti visivi che sembrano ancora oggi all'avanguardia. È una fantascienza "adulta", che preferisce il ritmo ragionato e la costruzione del mondo ai botti fini a se stessi. Un must per chiunque ami le storie sul destino dell'umanità e i complotti cosmici.

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