Poseidon (2006) – Il claustrofobico, iper-tecnologico e sfortunato remake che ha ribaltato il mito del cinema catastrofico

Nel giugno del 2006 la febbre dei mondiali di calcio in Germania stava bloccando l'Italia, ma per chi frequentava i cinema torinesi, come il monumentale Pathé del Lingotto, c'era un'altra attrazione che prometteva scintille: il ritorno del transatlantico più sfortunato della storia del cinema. Poseidon arrivò in sala con il peso enorme di dover reggere il confronto sia con il classico del 1972 con Gene Hackman, sia con l'ombra gigantesca del Titanic di Cameron. L'impatto visivo fu brutale: Petersen decise di eliminare quasi del tutto i preamboli e i drammi melensi dei personaggi per buttare lo spettatore dentro l'acqua e il fuoco dopo appena dieci ufficiali minuti di pellicola. Rivisto oggi, è un impressionante saggio di claustrofobia e artigianato digitale della vecchia scuola degli anni 2000, dove ogni corridoio capovolto diventa una trappola mortale spietata. Un film muscolare che al botteghino affondò ingiustamente, ma che mantiene intatto un ritmo d'acciaio. Un disaster movie tesissimo e visivamente spettacolare, incentrato esclusivamente sulla pura e disperata lotta per la sopravvivenza all'interno di un colosso d'acciaio capovolto dall'oceano. Titolo originale: Poseidon Anno: 2006 (Uscita USA: 12 maggio 2006 — Uscita Italia: 1 giugno 2006) Regia: Wolfgang Petersen Sceneggiatura: Mark Protosevich (basato sul romanzo di Paul Gallico) Attori principali: Josh Lucas, Kurt Russell, Richard Dreyfuss, Emmy Rossum, Jacinda Barrett, Mike Vogel «Prendete fiato. La via di fuga è verso il fondo.» Trattenete il respiro, non fidatevi della stabilità delle paratie e iniziate a scalare l'inferno: l'onda anomala sta arrivando! 🚢 La Trama: Il cenone di Capodanno, l'onda assassina e la scalata verso la chiglia È la notte di Capodanno e la lussuosa nave da crociera Poseidon sta attraversando l'Oceano Atlantico del Nord con migliaia di passeggeri a bordo intenti a festeggiare nella sfarzosa sala da ballo principale. Tra di loro ci sono il giocatore d'azzardo professionista Dylan Johns (Josh Lucas), l'ex pompiere e sindaco di New York Robert Ramsey (Kurt Russell) insieme alla figlia Jennifer (Emmy Rossum) e al fidanzato di lei, e un ricco architetto depresso, Richard Nelson (Richard Dreyfuss). Improvvisamente, gli ufficiali in plancia di comando avvistano un'immane e terrificante onda anomala alta oltre trenta metri che viaggia a velocità folle verso la nave. Non c'è tempo per virare: l'onda travolge in pieno la fiancata del transatlantico, ribaltandolo completamente sottosopra. Mentre la stragrande maggioranza dei sopravvissuti decide di seguire i rigidi ordini del capitano, rimanendo ammassata nella grande sala da ballo in attesa dei soccorsi (convinti che la struttura terrà), Dylan Johns intuisce che la nave è destinata ad affondare rapidamente e decide di tentare una disperata scalata verso l'alto — che ora, a nave capovolta, corrisponde al fondo dello scafo — per trovare una via d'uscita. A lui si uniscono Ramsey, Nelson e un piccolo gruppo di superstiti. Il percorso si rivela immediatamente un inferno claustrofobico: il gruppo deve attraversare pozzi degli ascensori trasformati in abissi verticali, condotti dell'aria strettissimi e stanze sature di gas che esplodono continuamente. Uno dopo l'altro, diversi membri del gruppo muoiono brutalmente, schiacciati dai crolli o annegati mentre il livello dell'acqua sale inesorabilmente. Nel frattempo, le paratie della sala da ballo cedono di schianto, provocando la morte istantanea del capitano e di tutti i passeggeri rimasti indietro. Rimasti in pochi, i superstiti riescono a raggiungere la sala delle eliche di prua, l'unica zona non ancora completamente sommersa. L'unica via d'uscita è rappresentata dai condotti dei propulsori di manovra laterali, ma le gigantesche eliche sono ancora in funzione e bloccano il passaggio. Robert Ramsey, in un ultimo e commovente gesto di sacrificio paterno, nuota in apnea all'interno di una sala motori completamente allagata e bollente per azionare manualmente il comando di inversione delle eliche, morendo annegato subito dopo ma salvando la vita alla figlia e agli altri. Dylan riesce a lanciare una bombola di gas contro l'elica in movimento, provocando un'esplosione che distrugge le pale e apre un varco verso l'esterno. I pochi sopravvissuti si tuffano nell'oceano aperto e riescono a salire a bordo di un gommone di salvataggio, mentre il Poseidon si inabissa definitivamente alle loro spalle, proprio mentre i primi elicotteri di soccorso compaiono all'orizzonte. 🎬 Il Dietro le Quinte e Curiosità Le scenografie giganti montate su pistoni idraulici: Per rendere realistico il disastro, il regista Wolfgang Petersen rifiutò di girare esclusivamente davanti al green screen. All'interno dei teatri di posa della Warner Bros. vennero costruite enormi porzioni della nave da crociera a grandezza naturale, inclusa la gigantesca sala da ballo, montate su complessi sistemi di pistoni idraulici capaci di inclinare e capovolgere l'intero set. Gli attori si ritrovarono a recitare costantemente bagnati fradici e appesi a testa in giù per settimane. Kurt Russell e le infezioni sul set: L'acqua utilizzata per riempire le gigantesche vasche in cui galleggiavano i set venne costantemente riciclata e filtrata, ma la presenza di fumo teatrale, detriti e vernici causò grossi problemi di salute al cast. Kurt Russell e Josh Lucas contrassero delle brutte infezioni respiratorie e polmonari durante le riprese delle scene in apnea, costringendo la produzione a interrompere i lavori per alcuni giorni per permettere agli attori di curarsi con forti dosi di antibiotici. Il record digitale della nave nei titoli di testa: L'inquadratura iniziale del film, una spettacolare panoramica continua che mostra il Poseidon navigare nell'oceano al tramonto prima del disastro, è stata per anni una delle sequenze in CGI più complesse mai realizzate. Il modello digitale della nave era talmente dettagliato (comprendeva persino le singole lampadine delle cabine e le texture delle onde d'acqua calcolate fisicamente) che i computer della Industrial Light & Magic impiegarono mesi interi solo per completare il rendering di quei pochissimi minuti di scena. Un flop commerciale che colpì la carriera del regista: Il film costò la cifra stratosferica di 160 milioni di dollari a causa delle continue complicazioni tecniche legati all'acqua e agli effetti speciali. L'incasso nelle sale americane fu un mezzo disastro, fermandosi a soli 60 milioni e costringendo lo studio a coprire le perdite grazie agli incassi internazionali. Questo insuccesso commerciale segnò profondamente la carriera del grande regista tedesco Wolfgang Petersen, che dopo questo film non diresse più alcuna grande produzione hollywoodiana fino alla sua scomparsa. 🔍 Il Verdetto di Gio Cult Poseidon non ha la profondità drammatica del capolavoro originale del '72, ma è un elettroshock di puro intrattenimento action che non lascia un solo secondo di respiro. Wolfgang Petersen gestisce gli spazi stretti e la tensione dell'acqua con la stessa maestria che aveva dimostrato in U-Boot 96. Kurt Russell e Josh Lucas sono due fari di carisma vecchia scuola che funzionano alla perfezione come leader improvvisati. Visivamente è un rullo compressore, con effetti speciali che, a distanza di vent'anni, risultano ancora incredibilmente realistici e nettamente superiori a molte produzioni digitali odierne. Un blockbuster purissimo e godibile. 💰 Costi e Profitti Budget di produzione: $160.000.000 Incasso USA: $60.674.817 Incasso Mondiale complessivo: $181.674.817 💎 SCHEDA DI VALUTAZIONE PER COLLEZIONISTI Rarità del film: 🟡 Media. Il film è uscito regolarmente in DVD e in un ottimo Blu-Ray standard durante gli anni d'oro dell'alta definizione, ma la Warner Bros. non ha mai stampato un'edizione italiana in 4K Ultra HD. Attualmente, le vecchie copie fisiche stanno progressivamente sparendo dagli scaffali dei negozi tradizionali, diventando reperibili quasi solo online o nell'usato. Valutazione di mercato: 💎 Il Blu-Ray standard italiano si assesta su cifre oneste tra i 10€ e i 18€. Molto più ricercata è la rara edizione americana/europea in formato HD-DVD (il supporto concorrente del Blu-Ray poi fallito), che oggi i collezionisti di formati vintage si contendono tra i 25€ e i 40€ se completo di custodia originale. Status collezionistico: 📦 Da Collezione (Per gli amanti dei disaster movie). Non è un pezzo introvabile, ma è una colonna portante se vuoi completare la bacheca dedicata ai grandi film catastrofici marittimi. La resa audio e video del Blu-Ray originale è ancora oggi un test perfetto per far tremare l'impianto Home Theater di casa durante la scena dell'onda.

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