Predator 2 (1990) – La caccia urbana, l'inferno di cemento e il sequel cult che ha allargato i confini del mito

mi ritrovo dritto nell'inverno del 1991, quando il film arrivò finalmente nelle sale italiane. Chi non ha vissuto quella Torino di inizio decennio non può capire cosa significasse uscire dal cinema Ideal o dal vecchio Corso, con le orecchie che ancora fischiavano per le esplosioni e la nebbia fredda dei viali che sembrava quasi il fumo delle sparatorie del film. Venivamo tutti dal culto assoluto del primo capitolo con Schwarzenegger, e trovarci catapultati in una Los Angeles asfissiante, stretta in una morsa di caldo record e devastata dalla guerra tra cartelli della droga, fu uno shock pazzesco. Ricordo le discussioni accese con gli amici mentre tornavamo a casa in tram: c'era chi rimpiangeva la giungla verde del primo film e chi, come me, era rimasto folgorato da questa versione urbana, sporca e spietata. Rivederlo oggi, a trentacinque anni di distanza, è un godimento puro per gli amanti del cinema fisico degli anni '90: Danny Glover spacca lo schermo e la mitologia del cacciatore alieno si arricchisce di dettagli che avrebbero cambiato per sempre la cultura pop. Un fanta-action muscolare, iper-violento e tesissimo, capace di trasformare la metropoli in un gigantesco e letale terreno di caccia per il predatore perfetto. Titolo originale: Predator 2 Anno: 1990 (Uscita USA: 21 novembre 1990 — Uscita Italia: 30 aprile 1991) Regia: Stephen Hopkins Sceneggiatura: Jim Thomas, John Thomas Attori principali: Danny Glover, Gary Busey, Rubén Blades, Maria Conchita Alonso, Bill Paxton, Kevin Peter Hall «È venuto in città con una lista di persone da eliminare. E noi siamo in cima alla lista.» Toglietevi la giacca, caricate i fucili a pompa e non guardate mai verso i tetti: la caccia a Los Angeles è ufficialmente aperta! 👽 La Trama: La guerra dei cartelli e il nuovo predatore metropolitano Nell'anno 1997, la città di Los Angeles è letteralmente in ginocchio, stretta da un'ondata di caldo torrido senza precedenti e devastata da una sanguinosa e violentissima guerra urbana tra i cartelli della droga colombiani e i trafficanti giamaicani. Il tenente della polizia Mike Harrigan (Danny Glover), un poliziotto dai modi ruvidi ma inflessibile, combatte ogni giorno in prima linea insieme alla sua squadra composta da Danny Archuleta, Leona Cantrell e la nuova recluta Jerry Lambert (Bill Paxton). Durante una furiosa sparatoria in strada contro i colombiani, Harrigan e i suoi uomini scoprono che una misteriosa entità invisibile ha fatto irruzione nel quartier generale dei criminali, massacrandoli tutti con una ferocia disumana e lasciando i corpi appesi al soffitto. Mentre Harrigan cerca di indagare, il caso viene bruscamente sottratto alla polizia da una misteriosa e arrogante task force governativa guidata dall'agente speciale Peter Keyes (Gary Busey). Harrigan, tuttavia, si rifiuta di fare un passo indietro, specialmente dopo che il suo partner e amico fraterno Danny viene brutalmente ucciso in un vicolo dalla stessa creatura. Ben presto, il poliziotto intuisce la verità: l'assassino non è un uomo, ma un letale cacciatore extraterrestre (Kevin Peter Hall) che utilizza armi tecnologiche avveniristiche e una mimetizzazione ottica quasi perfetta per dare la caccia e collezionare i crani dei guerrieri più forti della Terra come trofei. Durante un massacro all'interno della metropolitana, dove perde la vita anche il giovane Jerry, il Predator risparmia la vita a Leona dopo aver scansionato il suo corpo e aver scoperto che la donna è incinta, rivelando un rigido codice d'onore biologico. Harrigan insegue la creatura fino ai mattatoi della città. Lì viene catturato dagli uomini di Keyes, il quale gli rivela che la task force non vuole uccidere l'alieno, ma catturarlo vivo per studiare la sua tecnologia invisibile e le sue armi biologiche. Keyes e i suoi uomini fanno irruzione nel mattatoio protetti da tute isolanti che nascondono il loro calore corporeo, ma il Predator si accorge del trucco scansionando altre frequenze luminose e li stermina tutti. Rimasto solo, Harrigan ingaggia un duello corpo a corpo brutale e disperato con l'alieno sui tetti della città e all'interno delle fogne, riuscendo incredibilmente a mozzargli una mano con lo stesso disco da lancio intelligente della creatura. Inseguendo il mostro ferito nei sotterranei, Harrigan si ritrova all'interno di una gigantesca astronave aliena nascosta. Lì, dopo un ultimo scontro all'ultimo sangue, il poliziotto trafigge a morte il Predator. Improvvisamente, Harrigan viene circondato da un intero clan di Predator apparsi dall'ombra. Invece di ucciderlo, l'anziano leader del clan riconosce il valore di Harrigan come guerriero: gli consegna come trofeo d'onore una storica pistola a pietra focaia del 1715 e lascia che l'umano si metta in salvo un attimo prima che l'astronave decolli, lasciando Harrigan stanco ma vivo sulla superficie della città. 🎬 Il Dietro le Quinte e Curiosità Il teschio di Xenomorfo che cambiò la storia: Nella celebre scena ambientata all'interno dell'astronave aliena, nella stanza dei trofei del Predator, fa la sua comparsa per pochissimi secondi un teschio di Xenomorfo (l'alieno di Alien) appeso alla parete. Quella che era nata come una semplice e divertente "bravata" degli addetti agli effetti speciali per omaggiare la Fox (proprietaria di entrambi i franchise) fece letteralmente impazzire i fan di tutto il mondo, dando ufficialmente vita all'universo espanso di Alien vs. Predator nei fumetti, nei videogiochi e, anni dopo, al cinema. Le riprese pericolose nei veri quartieri malfamati: Molte delle scene ambientate nei vicoli degradati e nei quartieri caldi della città furono girate realmente a Watts e a South Central, all'epoca tra le zone più pericolose di Los Angeles per via della criminalità e delle bande. Durante le riprese notturne, la produzione fu costretta a ingaggiare membri delle gang locali come "servizio d'ordine" privato per evitare sparatorie sul set. Inoltre, gli attori dovettero fare i conti con la popolazione locale che lanciava bottiglie di vetro e spazzatura dalle finestre contro la troupe. Le sofferenze nel lattice di Kevin Peter Hall: L'attore e ballerino Kevin Peter Hall, alto ben 218 centimetri, tornò a vestire i panni del Predator dopo il successo del primo film. Girare in una Los Angeles estiva (e all'interno di teatri di posa caldissimi) con indosso una tuta pesante di lattice e gomma spessa centimetri fu una tortura medievale. L'attore poteva respirare solo attraverso piccoli fori e doveva essere costantemente idratato con tubicini d'acqua per evitare svenimenti dovuti alla disidratazione. Tragicamente, questa fu la sua ultima interpretazione: l'attore morì di AIDS pochi mesi dopo l'uscita del film a causa di una trasfusione di sangue infetto. Il ballo del Predator per rompere la tensione: Per alleggerire la grandissima tensione sul set dovuta ai turni di lavoro notturni estenuanti e al caldo, il regista e Kevin Peter Hall organizzarono uno scherzo epico. Durante la registrazione di una scena drammatica nel vicolo con Danny Glover, non appena il regista urlò "Azione!", Hall iniziò a ballare la breakdance e a muoversi a ritmo di hip-hop con addosso il costume completo del Predator. Tutta la troupe e le comparse si unirono al ballo in un momento esilarante conservato nei contenuti speciali della pellicola. 🔍 Il Verdetto di Gio Cult Predator 2 è un action-fantascientifico di un'energia pazzesca, un film che ha avuto il coraggio enorme di non replicare la formula vincente del primo capitolo ma di rischiare, cambiando totalmente scenario e atmosfera. La regia di Stephen Hopkins è cinetica, sporca, fumosa, perfetta nel dipingere una metropoli infernale e decadente che anticipa le atmosfere di molti fumetti d'azione. Danny Glover, lontano dai panni sornioni di Arma Letale, offre una prova fisica, rabbiosa e monumentale, dimostrando di poter reggere da solo l'impatto con il mostro. Arricchito dalle musiche tribali e incalzanti di Alan Silvestri, è un cult assoluto che ha ridefinito e ampliato il mito della creatura fantascientifica più letale del cinema. 💰 Costi e Profitti Budget di produzione: $35.000.000 Incasso USA: $30.669.413 Incasso Mondiale complessivo: $57.120.413 💎 SCHEDA DI VALUTAZIONE PER COLLEZIONISTI Rarità del film: 🟢 Bassa/Media (Il film è facilmente reperibile, ma le vecchie edizioni specifiche o le primissime stampe in vhs/laserdisc sono molto ricercate). Valutazione di mercato: 💎 Dai 15€ ai 25€ per le edizioni standard Blu-Ray/4K; fino a 50€/80€ per le edizioni speciali in Steelbook metallica fuori catalogo o per il rarissimo Laserdisc dell'epoca. Status collezionistico: 📦 Da Collezione. È un pezzo fondamentale per completare la saga. Se sei un amante del cinema d'azione fisico degli anni '90, la versione restaurata in 4K Ultra HD è un must-have assoluto per la tua bacheca grazie a una resa della grana cinematografica e del fumo stratosferica. 👽 Se amate i thriller fantascientifici ad altissima tensione, i viaggi mentali e gli incubi visivi che lasciano a bocca aperta: Volate a leggere la nostra recensione del sontuoso e psichedelico The Cell - La cellula (2000) con Vincent D'Onofrio! Se invece volete rimanere immersi nei dilemmi cibernetici della fine degli anni '90, non perdetevi lo splendido e sottovalutato Il tredicesimo piano (1999)!

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