Ritorno al futuro (Back to the Future) – Il capolavoro assoluto dei viaggi nel tempo che ha fatto la storia del cinema

Uscito nelle sale nell'estate del 1985 per la regia del visionario Robert Zemeckis, Ritorno al futuro (Back to the Future) non è semplicemente un film, ma un'icona culturale senza tempo. Questa straordinaria pellicola fonde la fantascienza con la commedia brillante, il romanticismo e l'avventura pura, raccontando le peripezie di Marty McFly, un diciottenne degli anni Ottanta che si ritrova accidentalmente catapultato indietro nel 1955. Lì dovrà non solo trovare il modo di tornare alla sua epoca, ma anche assicurarsi che i suoi giovanissimi genitori si innamorino, pena la sua stessa cancellazione dall'esistenza. Un'opera inserita nel National Film Registry come tesoro "culturalmente, storicamente o esteticamente significativo", capace di unire intere generazioni a colpi di rock 'n' roll e paradossi temporali. Titolo originale: Back to the Future Anno: 1985 Regia: Robert Zemeckis Attori principali: Michael J. Fox, Christopher Lloyd, Lea Thompson, Crispin Glover, Thomas F. Wilson Budget: $19 milioni — Incassi mondiali: $381 milioni Allacciate le cinture, caricate il flusso canalizzatore e preparatevi a toccare le 88 miglia orarie! ⚡ La Trama: Un liceale degli anni '80 nel cuore dei favolosi anni '50 Hill Valley, California, 25 ottobre 1985. Marty McFly è un diciassettenne coraggioso e appassionato di musica, chitarrista nel gruppo rock amatoriale dei Pinhead, ma costantemente frustrato dalla grigia ed esaltante situazione della sua famiglia. Suo padre George è un uomo debole e sottomesso, perennemente tiranneggiato dal bullo Biff Tannen, ora suo capoufficio; sua madre Lorraine è una donna imbruttita dall'alcol e insoddisfatta della propria vita, mentre i fratelli Dave e Linda faticano a trovare la loro strada. Il migliore amico di Marty è l'anziano ed eccentrico scienziato Emmett Brown, da tutti chiamato "Doc", che una notte convoca il ragazzo nel parcheggio del centro commerciale Twin Pines Mall per assistere a un misterioso esperimento. Sul posto, Marty scopre che Doc ha trasformato una lussuosa DeLorean DMC-12 in una vera macchina del tempo, alimentata dal "flusso canalizzatore" e attivabile al raggiungimento delle 88 miglia orarie grazie all'energia nucleare fornita dal plutonio. L'esperimento con il cane Einstein ha successo, ma subito dopo la caserma improvvisata viene assaltata da un commando di terroristi libici a cui Doc aveva sottratto il plutonio. Doc viene freddato sotto i colpi di mitra e Marty, nel disperato tentativo di salvarsi, sale a bordo della DeLorean e fugge a tavoletta: superando le 88 miglia orarie, attiva inavvertitamente i tempocircuiti impostati sulla data del 5 novembre 1955, il giorno in cui Doc ebbe la prima visione del flusso canalizzatore. Catapultato trent'anni indietro nel passato, il ragazzo si ritrova bloccato in una Hill Valley d'altri tempi, poiché il plutonio è esaurito e la macchina non ha più energia per ripartire. Nel tentativo di esplorare la cittadina e trovare il giovane Doc dell'epoca, Marty si imbatte in suo padre George da ragazzo, puntualmente tormentato dal giovane Biff. Seguendolo, Marty commette un errore madornale: lo spinge via per salvarlo da un'auto in corsa, venendo investito al suo posto dal padre di Lorraine. Questo altera la linea temporale: la giovane Lorraine, colpita dal soccorso, si invaghisce perdutamente di Marty anziché di George, creando una pericolosa reazione edipica e mettendo a rischio l'esistenza stessa del ragazzo nel futuro. Marty riesce finalmente a rintracciare il giovane Doc del 1955 che, superato lo scetticismo iniziale grazie ai dettagliati racconti del ragazzo sulla nascita della sua invenzione, decide di aiutarlo. Senza plutonio a disposizione, l'unica fonte in grado di sprigionare i 1,21 Gigawatt di potenza elettrica necessari per attivare il flusso canalizzatore è la scarica di un fulmine. Marty ricorda che, secondo la storia di Hill Valley, un fulmine di inaudita potenza colpirà l'orologio del tribunale cittadino alle ore 22:04 del successivo 12 novembre. Mentre Doc progetta un complesso sistema di cavi aerei per incanalare l'elettricità nella DeLorean, Marty deve assolutamente rimediare al danno temporale e spingere il timido George a conquistare Lorraine prima del ballo scolastico "Incanto sotto il mare". Dopo vari tentativi falliti, Marty si intrufola nella camera del padre travestito da alieno "Dart Fener" sfruttando una tuta antiradiazioni, terrorizzandolo e convincendolo finalmente a invitare la ragazza. I due pianificano una messinscena in cui George dovrà salvare Lorraine da un finto approccio pesante di Marty all'interno di un'auto. I piani saltano quando il brutale Biff Tannen arriva sul posto per vendicarsi dei precedenti scontri con Marty (che lo aveva fatto schiantare con l'auto dentro un camion di letame). Biff chiude Marty nel bagagliaio di un'altra vettura e aggredisce pesantemente Lorraine. Quando George si presenta alla portiera dell'auto convinto di trovare il figlio, si ritrova davanti il bullo in preda alla furia. Trovando un coraggio insperato e seguendo i consigli di Marty, George stringe il pugno e stende Biff con un colpo magistrale, conquistando il rispetto e il cuore di Lorraine. Liberato dai musicisti della band scolastica, Marty deve salire sul palco a sostituire il chitarrista Marvin Berry (cugino del celebre Chuck), rimasto ferito alla mano. Durante il ballo, George e Lorraine si scambiano il loro fatidico primo bacio, salvando la linea temporale e la vita dei fratelli di Marty, che riappaiono magicamente sulla fotografia di famiglia che il ragazzo portava con sé. Prima di scendere dal palco, Marty si lancia in una scatenata e avveniristica esecuzione di Johnny B. Goode, sbalordendo il pubblico e anticipando di tre anni la nascita del rock 'n' roll. Raggiunto Doc sotto la torre del tribunale proprio durante una tempesta spaventosa, Marty tenta di consegnargli una lettera in cui descrive l'agguato dei terroristi del 1985, ma lo scienziato la strappa per non alterare il futuro. Nonostante un piccolo imprevisto con i cavi d'alta tensione, Doc riesce a connettere il sistema proprio nell'istante in cui il fulmine colpisce la torre dell'orologio, scaricando l'energia sulla DeLorean lanciata a 88 miglia orarie e rispedendo Marty nel 1985. Tornato nella sua epoca, Marty imposta l'arrivo con qualche minuto di anticipo e corre a piedi verso il centro commerciale (ora rinominato Lone Pine Mall poiché nel 1955 aveva abbattuto uno dei due pini della vecchia fattoria). Arriva sul posto assistendo impotente alla scena dei terroristi e alla partenza del sé stesso del passato, ma scopre con immensa gioia che Doc è vivo: lo scienziato ha ricomposto la lettera e indossato un giubbotto antiproiettile. Il mattino seguente, Marty scopre che la realtà è radicalmente cambiata in meglio: George è ora un uomo di successo e uno scrittore sicuro di sé, Lorraine è in splendida forma, i fratelli hanno ottimi impieghi e Biff è ridotto a fare il servile gestore di un autolavaggio. Proprio mentre si gode il trionfo e la compagnia di Jennifer, Doc riappare dal futuro con la DeLorean modificata e volante, esortando la giovane coppia a salire a bordo per risolvere una gravissima crisi legata ai loro futuri figli. 🎬 Il Dietro le Quinte: Il licenziamento di Eric Stoltz e i no della Disney Il cambio di protagonista in corsa: Per il ruolo di Marty McFly, Robert Zemeckis e Bob Gale avevano pensato fin dall'inizio a Michael J. Fox, ma l'attore era bloccato sul set della sitcom Casa Keaton. La produzione scelse così Eric Stoltz, girando con lui ben sei settimane di pellicola. Zemeckis, tuttavia, si rese conto che l'interpretazione di Stoltz, pur essendo drammaticamente eccellente, mancava totalmente di quella verve ironica e brillante necessaria per il personaggio. Con una decisione coraggiosa e dolorosa, Stoltz venne licenziato (alcune sue inquadrature da lontano nelle scene d'azione con i libici sono rimaste nel montaggio finale) e Michael J. Fox venne ingaggiato accettando turni massacranti: girava la serie TV di giorno e il film di notte, dormendo appena cinque ore a notte. Il frigorifero nucleare e lo scimpanzé: Nella prima bozza della sceneggiatura, la macchina del tempo non era una DeLorean ma un vecchio frigorifero, e per tornare nel futuro occorreva l'energia di un'esplosione atomica in un sito di test nel Nevada. L'idea venne scartata perché Zemeckis temeva che i bambini potessero chiudersi nei frigoriferi di casa per imitare il film. Inoltre, il capo della Universal Sid Sheinberg impose di cambiare l'animale domestico di Doc (originariamente uno scimpanzé) con il cane Einstein, sostenendo la bizzarra tesi che nessun film con uno scimpanzé avesse mai fatto incassi a Hollywood. Lo stesso Sheinberg cercò invano di cambiare il titolo del film in Space Man From Pluto, ma Steven Spielberg rispose con una lettera ironica fingendo che fosse uno scherzo, salvando il titolo originale. Il rifiuto delle Major: La sceneggiatura firmata da Bob Gale e Robert Zemeckis venne rifiutata oltre 40 volte dalle grandi case di produzione cinematografica. Le major ritenevano che i film sui viaggi nel tempo non generassero profitti e che la storia fosse troppo leggera rispetto alle commedie osé per teenager in voga all'epoca (come Porky's). Quando la presentarono alla Disney, lo studio rifiutò categoricamente affermando che la sottotrama di una madre che si innamora, seppur ignara, del proprio figlio non fosse minimamente adatta a un brand per famiglie. 🏆 I Premi e l'Impatto nella Cultura Pop Il film divenne immediatamente il più grande successo commerciale del 1985 a livello globale. Nel 1986 ottenne ben 4 nomination ai Premi Oscar, portando a casa la statuetta per il Miglior montaggio sonoro a Charles L. Campbell e Robert Rutledge. L'illustratore Drew Struzan realizzò la leggendaria locandina ufficiale (ispirata da un'idea di Steven Spielberg) in cui Marty fissa l'orologio uscendo dalla DeLorean, un'immagine diventata il simbolo grafico dell'intero franchise. La colonna sonora vanta la firma di Alan Silvestri e include la hit planetaria "The Power of Love" di Huey Lewis and the News (candidata all'Oscar per la miglior canzone), con lo stesso cantante che compare nel film in un divertentissimo cameo nei panni del severo professore della commissione esaminatrice che boccia la band di Marty definendola "troppo rumorosa". 🔍 Il Verdetto di Gio Ritorno al futuro rappresenta la perfezione geometrica della sceneggiatura hollywoodiana: ogni singola battuta, oggetto o situazione presentata nella prima parte del film trova una risoluzione o un richiamo speculare perfetto nella seconda metà (la tecnica di scrittura del setup and payoff). La regia di Robert Zemeckis è dinamica, fresca e inventiva, supportata dalle interpretazioni monumentali di Michael J. Fox, capace di dare vita al teenager perfetto degli anni Ottanta, e di un Christopher Lloyd strabiliante nei panni dello scienziato pazzo ma dal cuore d'oro. Un capolavoro immortale che diverte, commuove e affascina a ogni singola visione. Stracult assoluto.

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