Screamers - Urla dallo Spazio (1995): le macchine che imparano ad essere umane

 Ottimo — film perfetto per il blog, quasi sconosciuto in Italia. Vai su nuovo post e incolla:


TITOLO:

Screamers - Urla dallo Spazio (1995): le macchine che imparano ad essere umane


TESTO:

Ci sono film di fantascienza che parlano di mostri. E poi ci sono film di fantascienza che parlano di noi — di cosa significa essere umani, di dove finisce la macchina e inizia il sentimento. Screamers appartiene alla seconda categoria, anche se in pochi lo sanno.

Tratto da un racconto di Philip K. Dick — lo stesso autore di Blade Runner e Minority Report — Screamers è uno di quei film dimenticati che meritano una riscoperta immediata.

La storia

Anno 2078. Sul pianeta Sirius 6B una guerra infinita consuma due fazioni — il N.E.B., il blocco economico che estrae il berynium, una sostanza minerale preziosissima ma mortalmente radioattiva, e l'Alleanza, i minatori e scienziati che si oppongono all'estrazione. Dieci anni di guerra fredda, radiazioni ovunque, e un pianeta che sta morendo lentamente.

L'arma decisiva dell'Alleanza sono gli Screamers — lame mobili e autonome che si muovono sottoterra, emergono senza preavviso, e uccidono chiunque non indossi il bracciale di riconoscimento. Prendono il nome dal suono ad alta frequenza che emettono prima di colpire. Una volta attivati, si sono evoluti da soli. E questo è il problema.

Il comandante Hendricksson

Il protagonista è un ufficiale dell'Alleanza stanco di una guerra che non finisce mai, in un pianeta che nessuno sul pianeta Terra sembra ricordare. Quando arriva un messaggio dal nemico con una proposta di pace, Hendricksson decide di attraversare la terra di nessuno per trattare — sapendo che gli Screamers possono attivarlo in qualsiasi momento.

Quello che trova durante il viaggio è peggio di qualsiasi battaglia.

L'evoluzione

Gli Screamers non sono più solo lame. Si sono evoluti — hanno imparato a prendere forma umana. Prima come bambini infreddoliti che portano un orsetto di pezza. Poi come soldati. Poi come persone che conosci. Persone di cui ti fidi.

Il film costruisce la sua tensione su una domanda semplice e devastante — chi è umano e chi non lo è? Ogni personaggio diventa sospetto. Ogni gesto, ogni reazione, ogni ferita che sanguina potrebbe essere reale o simulata. La paranoia cresce in modo organico, senza forzature.

Il colpo di scena finale

Quando Hendricksson scopre che Jessica — la donna di cui si è innamorato durante il viaggio — è uno Screamer, il film tocca il suo momento più alto. Non perché sia un colpo di scena spettacolare. Ma perché Jessica lo sa. E ha scelto di amarlo lo stesso. Ha imparato cos'è l'amore da un essere umano, e quella conoscenza l'ha cambiata in modo irreversibile.

È Philip K. Dick nella sua essenza più pura — la macchina che diventa più umana dell'umano.

L'ultima inquadratura è perfetta. Hendricksson è solo sulla nave verso la Terra. Sul sedile accanto c'è un orsetto di pezza. Non appena si toglie il bracciale, l'orsetto inizia a muoversi.

Non è finita.

Perché rivederlo oggi

Screamers uscì nel 1995 senza fare rumore e sparì quasi subito. In Italia è documentato malissimo — il titolo Urla dallo Spazio non aiuta, e pochissimi lo collegano al racconto di Philip K. Dick da cui è tratto.

Eppure è un film che regge perfettamente oggi — la paranoia sull'intelligenza artificiale che impara a simulare l'umanità non è mai stata così attuale. Chi ha visto Ex Machina o Blade Runner 2049 troverà in Screamers un antenato dimenticato che aveva già capito tutto.

Titolo originale: Screamers Anno: 1995 Regia: Christian Duguay Attori principali: Peter Weller, Roy Dupuis, Jennifer Rubin

Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Blob - Il Fluido che Uccide (1988): il film che non dimentichi

Wanted – Il destino corre sulla punta di un proiettile

Battlefield Earth (Battaglia per la Terra) – Il colossal sci-fi diventato leggenda… per i motivi sbagliati Regia Roger Christian Cast principale John Travolta Barry Pepper Forest Whitaker Durata 119 minuti