Seven Sisters – Sette vite, un'unica identità nel deserto della distopia
Seven Sisters (titolo originale What Happened to Monday, 2017).
Diretto dal regista norvegese Tommy Wirkola — già noto per il folle Hansel & Gretel - Cacciatori di streghe — il film è un concentrato di azione, suspense e dilemmi morali, nobilitato da un tour de force recitativo davvero impressionante. Se un governo vi imponesse di cancellare i vostri figli in nome della salvezza del pianeta, fino a dove vi spingereste per proteggerli? Seven Sisters (2017) prende questa premessa spaventosa e la trasforma in un thriller d'azione frenetico e claustrofobico. Wirkola firma un'opera visivamente cupa che riprende i temi classici della fantascienza sociologica alla I figli degli uomini, spingendo però al massimo l'acceleratore sulla componente action e sul ritmo.
🏢 La Trama: Condividere la vita a giorni alterni
Nel 2073, la Terra è al collasso. La sovrappopolazione e una crisi alimentare globale hanno portato all'uso massiccio di colture OGM, le quali hanno però causato un effetto collaterale inaspettato: un aumento vertiginoso delle nascite plurigemellari. Per salvare il pianeta, l'attivista Nicolette Cayman (Glenn Close) impone la ferrea legge del figlio unico: tutti i fratelli o sorelle cadetti vengono prelevati dall'Ufficio Controllo Nascite (CAB) per essere messi in un sonno criogenico artificiale, in attesa di tempi migliori.
In questo scenario orwelliano, Karen Settman muore dando alla luce ben sette gemelle omozigote. Il nonno Terence (Willem Dafoe) decide di sfidare il sistema: nasconde le bambine e dà a ciascuna il nome di un giorno della settimana. Le regole sono ferree: ognuna può uscire di casa solo nel giorno corrispondente al proprio nome, e fuori dalle mura domestiche devono condividere un'unica, identica identità pubblica, quella della madre Karen Settman. Per trent'anni il piano funziona perfettamente, nonostante i sacrifici (quando Giovedì perde una falange in un incidente, il nonno è costretto a amputare la stessa falange alle altre sei). Tutto crolla la sera in cui Lunedì non fa ritorno a casa. Le restanti sei sorelle dovranno unire le forze per scoprire la verità, scoprendo che dietro il paravento della legge si nasconde un segreto agghiacciante.
🎭 Il Tour de Force di Noomi Rapace
Il vero cuore pulsante del film è l'attrice svedese Noomi Rapace (la memorabile Lisbeth Salander della trilogia originale Millennium). La Rapace compie un vero e proprio miracolo attoriale, interpretando tutte e sette le sorelle Settman.
Grazie a una sceneggiatura intelligente e a un meticoloso lavoro sui dettagli, ogni gemella ha una personalità, un look e uno stile di combattimento unici: dalla cinica Lunedì alla fragile e tossicodipendente Martedì, passando per la sportiva Mercoledì, la ribelle Giovedì, la timida hacker Venerdì, la femme fatale Sabato e la dolce Domenica.
Le riprese sono state una sfida tecnica enorme: Noomi Rapace ha dovuto girare le stesse scene più volte utilizzando controfigure verdi e auricolari per dialogare con se stessa, mantenendo una concentrazione e un'intensità fuori dal comune.
🤫 Il Retroscena: Una sceneggiatura nata... al maschile
Una delle chicche più curiose sulla produzione riguarda la stesura iniziale del progetto. Nella prima sceneggiatura scritta da Max Botkin, i protagonisti erano in realtà sette fratelli gemelli. Quando il regista Tommy Wirkola salì a bordo del progetto, pensò immediatamente che la dinamica sarebbe stata molto più potente e sfaccettata se i personaggi fossero stati femminili, e propose subito il ruolo a Noomi Rapace, cambiando radicalmente il destino della pellicola.
💰 Il Bilancio Finanziario: Il riscatto dello Streaming
Budget di Produzione (Costi): Circa 20.000.000 $. Un budget decisamente contenuto per un film di fantascienza con un livello così alto di effetti visivi (necessari per far interagire costantemente i sette cloni della Rapace nella stessa stanza). Le riprese si sono svolte interamente in Romania per abbattere i costi.
Distribuzione e Successo (Ricavi): Il film ha avuto una vita distributiva ibrida. Sebbene in alcuni paesi europei (tra cui l'Italia, grazie a Koch Media) sia uscito regolarmente nelle sale cinematografiche a fine 2017, il film è stato acquistato da Netflix per il mercato americano e globale. Sulla piattaforma di streaming è diventato un successo planetario istantaneo, registrando milioni di visualizzazioni e trasformandosi in un piccolo cult della fantascienza moderna. Seven Sisters è un film che cattura fin dai primi minuti grazie a un world-building affascinante e spietato. Sebbene la seconda metà sacrifichi un po' della complessità filosofica per trasformarsi in un vero e proprio action movie survival (con sparatorie cruente e inseguimenti sui tetti), il film non perde mai la bussola emotiva. Il colpo di scena finale — la rivelazione del tradimento di Lunedì, mossa dall'istinto materno e dall'amore per i suoi futuri figli — è coerente, tragico e doloroso. Nota di merito anche per le interpretazioni dei giganti Willem Dafoe e Glenn Close. Un film solido, brutale e trascinante.
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