Speed – Il tesissimo, claustrofobico e perfetto action-movie anni '90 che viaggia a 80 chilometri all'orario
Diretto nel 1994 dal regista Jan de Bont (al suo esordio dietro la macchina da presa dopo essere stato il direttore della fotografia di Trappola di cristallo), questo film è un miracolo di ingegneria narrativa: una sceneggiatura semplicissima e geniale che tiene lo spettatore incollato alla sedia dall'inizio alla fine, consacrando definitivamente Keanu Reeves nell'olimpo degli action-hero e lanciando la carriera di una straordinaria Sandra Bullock.Uscito nelle sale nel 1994, Speed è un capolavoro di adrenalina pura, un meccanismo a orologeria cinematografica che non concede un solo secondo di tregua. La storia ha come protagonista Jack Traven, un giovane e coraggioso agente della squadra speciale SWAT della polizia di Los Angeles. Dopo aver sventato un ricatto in un grattacielo, Jack si ritrova nel mirino di Howard Payne, un ex artificiere della polizia psicotico e frustrato in cerca di vendetta e di un riscatto milionario. Payne architetta una trappola diabolica: piazza una bomba su un comune autobus di linea cittadino, il numero 2525. L'ordigno è collegato al tachimetro del veicolo e si attiverà non appena l'autobus supererà le 50 miglia orarie (circa 80 km/h); da quel momento in poi, se la velocità dovesse scendere anche solo di un chilometro al di sotto di quel limite, l'autobus esploderà all'istante. Jack riesce a salire a bordo del mezzo in corsa e, con l'aiuto di Annie, una coraggiosa passeggera costretta a mettersi alla guida dopo il ferimento del conducente, dovrà trovare il modo di salvare i passeggeri affrontando il traffico cittadino, autostrade interrotte e una bomba pronta a fare un massacro.
Un cult generazionale vincitore di due Premi Oscar, celebre per la sua gestione magistrale del tempo e della tensione.
Titolo originale: Speed
Anno: 1994
Regia: Jan de Bont
Attori principali: Keanu Reeves, Sandra Bullock, Dennis Hopper, Jeff Daniels, Joe Morton
Budget: $30 milioni — Incassi mondiali: Oltre $350 milioni
«Regola numero uno: se scendiamo sotto i novanta, saliamo in cielo. Chiaro?» Allacciate le cinture, tenete il piede ben piantato sull'acceleratore e preparatevi a una corsa folle!
🚌 La Trama: Il ricatto dell'artificiere e la corsa contro il tempo
Los Angeles. Gli agenti della SWAT Jack Traven (Keanu Reeves) e il suo partner Harry Temple (Jeff Daniels) riescono a salvare un gruppo di civili intrappolati in un ascensore all'interno di un grattacielo, minato da un misterioso attentatore che chiede un riscatto di 3 milioni di dollari. Durante l'operazione, Jack e Harry riescono a mettere all'angolo il criminale, il quale però preferisce farsi saltare in aria pur di non farsi catturare. I due agenti vengono decorati come eroi, convinti che l'incubo sia finito.
In realtà, l'attentatore è vivo: si tratta di Howard Payne (Dennis Hopper), un ex artificiere della polizia andato in pensione anticipata con una misera pensione di invalidità dopo aver perso un dito in servizio, roso dal rancore verso le istituzioni. Desideroso di vendetta e del suo denaro, Payne decide di alzare il tiro. Il mattino seguente fa saltare in aria un autobus vuoto davanti agli occhi di Jack e lo contatta subito dopo da un telefono pubblico, comunicandogli la sua nuova, terrificante sfida: ha piazzato una bomba su un altro autobus di linea pieno di passeggeri. Le regole del gioco sono spietate: la bomba si attiva quando l'autobus tocca le 50 miglia orarie. Se scende sotto le 50, salta in aria. Se qualcuno tenta di far scendere i passeggeri, salta in aria. Payne esige il denaro entro il pomeriggio, o sarà un massacro.
Jack si lancia in un inseguimento disperato a bordo della sua auto e riesce miracolosamente a intercettare l'autobus sulla superstrada, salendo a bordo mentre il mezzo viaggia già a velocità sostenuta e l'ordigno è ormai attivo. La situazione precipita quando un passeggero spaventato, convinto che Jack sia salito per arrestare lui, tira fuori una pistola e spara per errore, ferendo gravemente il conducente dell'autobus. A prendere il comando del volante in totale panico è Annie Porter (Sandra Bullock), una comune cittadina a cui era stata ritirata la patente per eccesso di velocità.
Da questo momento in poi, il film diventa un saggio magistrale di suspense cinematografica. Jack e Annie devono coordinarsi per mantenere l'autobus a velocità costante, districandosi nel caotico traffico dell'ora di punta di Los Angeles. Sotto la supervisione della polizia che scorta il mezzo, l'autobus viene deviato su un'autostrada in costruzione ancora chiusa al pubblico. Qui affrontano l'ostacolo più drammatico: una sezione di ben 15 metri di carreggiata è completamente mancante. Non potendo frenare, Jack ordina ad Annie di accelerare al massimo, riuscendo a far compiere all'autobus un incredibile, spettacolare e fantascientifico salto nel vuoto per atterrare sulla sponda opposta.
Successivamente, Jack riesce a far deviare il mezzo all'interno delle immense e deserte piste dell'aeroporto internazionale di Los Angeles (LAX), muovendosi in tondo per guadagnare tempo. Nel frattempo, il suo partner Harry individua il nascondiglio di Payne, ma la SWAT cade in una trappola: la casa dell'attentatore è minata e Harry muore nell'esplosione insieme alla sua squadra. Rimasto solo e devastato dal dolore, Jack scopre grazie a una telecamera nascosta che Payne sta monitorando l'interno del bus attraverso un segnale televisivo a circuito chiuso. Con un colpo di genio, Jack riesce a intercettare il segnale e a mandare in loop una registrazione video di pochi minuti fa, ingannando Payne. Questo permette alla polizia di evacuare in segreto tutti i passeggeri su un mezzo affiancato in corsa.
Quando Payne si accorge del trucco, l'autobus è ormai vuoto, tranne per Jack e Annie. I due riescono a scivolare fuori dal mezzo attraverso una botola nel pavimento un secondo prima che l'autobus si schianti contro un aereo cargo vuoto, esplodendo in una gigantesca palla di fuoco. Ma la follia di Payne non è finita: infuriato, l'attentatore si traveste da poliziotto, rapisce Annie nella metropolitana adiacente e la lega all'interno di un vagone della metro imbottito di esplosivo. Jack si lancia all'inseguimento sul tetto del treno in corsa. Ne segue un brutale scontro corpo a corpo ad altissima velocità in cui Jack ha la meglio, spingendo la testa di Payne contro un cartello della galleria che lo decapita all'istante. Non potendo frenare il treno ormai manomesso, Jack accelera al massimo la corsa: il convoglio deraglia alla fine dei binari in costruzione, sfondando l'asfalto e sbucando incredibilmente in mezzo alla folla di Hollywood Boulevard. Jack e Annie, miracolosamente sani e salvi tra le macerie del vagone, si lasciano andare a un appassionato bacio liberatorio.
🎬 Il Dietro le Quinte: Rifiuti illustri e il salto dell'autobus reale
La sfilata dei "No" prima di Keanu e Sandra: Hollywood inizialmente non credeva nel potenziale di Speed, ritenendolo un b-movie da cassetta. Per il ruolo di Jack Traven la produzione incassò i rifiuti di pesi massimi del calibro di Tom Cruise, Tom Hanks, Johnny Depp e persino Bruce Willis. Per il ruolo di Annie, invece, la sceneggiatura era stata scritta pensando a Halle Berry, che rifiutò, così come fecero Ellen DeGeneres e Kim Basinger. La scelta cadde infine su Keanu Reeves (che si impose tagliandosi i capelli cortissimi da marine, contro il volere dello studio) e sulla semisconosciuta Sandra Bullock, creando un'alchimia di coppia semplicemente perfetta.
Il mitico salto dell'autobus era vero: Una delle scene più iconiche della storia del cinema d'azione — il salto dell'autobus sopra l'autostrada interrotta — è stata realizzata in modo totalmente analogico, senza l'ausilio di computer grafica. La produzione fece costruire una rampa speciale e lanciò un vero autobus della General Motors alla velocità di circa 100 km/h. Il salto riuscì perfettamente al primo colpo, ma l'autobus volò molto più in alto e più lontano del previsto, tanto che le ruote anteriori distrussero una delle telecamere posizionate dal regista per riprendere la scena. Inoltre, nella sceneggiatura originale quel salto non esisteva: il regista Jan de Bont decise di inserirlo dopo aver notato, durante un sopralluogo in elicottero a Los Angeles, che mancava davvero un pezzo di rampa nella nuova autostrada I-105.
Sandra Bullock ha preso davvero la patente: Per prepararsi al ruolo di Annie e rendere i suoi movimenti al volante il più realistici possibili, Sandra Bullock ha dovuto frequentare un corso accelerato di guida e sostenere l'esame reale per la patente di guida degli autobus di linea (la Commercial Driver's License), superandolo brillantemente al primo tentativo pochi giorni prima dell'inizio delle riprese.
🏆 Il Successo Planetario e il Trionfo agli Oscar
Costato una cifra relativamente modesta per i canoni dei kolossal di Hollywood (circa 30 milioni di dollari), Speed fu lo straordinario e inaspettato sleeper hit dell'estate del 1994. Grazie a un passaparola formidabile, il film disintegrò il botteghino internazionale accumulando la cifra astronomica di oltre 350 milioni di dollari globali.
L'incredibile impatto tecnico e sonoro della pellicola venne consacrato durante la notte dei Premi Oscar del 1995, dove il film vinse ben due statuette: Miglior Sonoro e Miglior Montaggio Sonoro, oltre a ottenere una nomination per il Miglior Montaggio. Il successo portò alla realizzazione di uno sfortunato sequel nel 1997 (Speed 2 - Senza limiti), ambientato su una nave da crociera, che non vide però la partecipazione di Keanu Reeves.
🔍 Il Verdetto di Gio
Speed è il prototipo perfetto del cinema d'azione americano anni Novanta: asciutto, lineare, privo di tempi morti e sorretto da un'idea centrale pazzesca. Jan de Bont capitalizza la sua esperienza come direttore della fotografia per firmare una regia incredibilmente dinamica e fisica, dove ogni inquadratura trasmette il peso, il rumore e il pericolo del metallo in corsa. Keanu Reeves è perfetto nel ruolo del poliziotto idealista e tutto d'un pezzo, Dennis Hopper regala un cattivo straordinariamente psicotico, lucido e memorabile, e Sandra Bullock infonde alla pellicola quella freschezza e quell'ironia spontanea che alleggeriscono la tensione insostenibile del film. Un cult assoluto che non invecchia di un solo giorno e che merita il posto d'onore a 7000 giri nella nostra bacheca.
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