Split Second Titolo italiano: Detective Stone Anno: 1992 Regia: Tony Maylam Attori principali: Rutger Hauer, Kim Cattrall, Neil Duncan Budget: $7 milioni — Incassi mondiali: $5,4 milioni

C'è un film del 1992 che in Italia quasi nessuno ha mai sentito nominare — non perché sia brutto, ma perché è uscito con due titoli diversi che non comunicano nulla di quello che il film è davvero. In originale si chiama Split Second. In Italia fu distribuito in home video come Detective Stone. Due titoli, nessuno dei due memorabile, e un film che è sparito nelle crepe della storia del cinema nonostante abbia una delle ambientazioni più originali del thriller fantascientifico degli anni 90. La storia Londra, 2008. Il livello delle acque è salito — la città è parzialmente allagata, inquinata, decadente. In questo scenario apocalittico opera il detective Stone — sospeso dal servizio per esaurimento nervoso, consumato dal caffè e dal cioccolato, ossessionato da un serial killer che strappa il cuore alle sue vittime. Una delle vittime era il suo collega. Stone non ha mai smesso di cercarlo. Con l'aiuto di un giovane partner appena uscito dall'accademia — il suo opposto perfetto, metodico e razionale dove Stone è istintivo e caotico — il detective scopre che gli omicidi seguono il ciclo lunare. E che il DNA lasciato sulla scena dei crimini è ricombinante — come se il killer fosse in grado di incorporare segmenti del codice genetico delle vittime nel proprio. Non è un serial killer umano. È qualcosa di diverso. Rutger Hauer Rutger Hauer nel ruolo di Stone è la ragione principale per cui il film vale la visione. Quattro anni dopo Blade Runner — dove aveva pronunciato il monologo delle lacrime nella pioggia — porta al personaggio quella stessa qualità malinconica e consunta di un uomo che ha visto troppo. Stone non è un detective cinematografico pulito e competente. È un uomo sull'orlo del collasso — dorme male, mangia male, funziona a caffè e cioccolato, ha riflessi ancora affilati ma una psiche compromessa. Hauer lo rende credibile e simpatico senza addolcirlo. L'ambientazione La Londra allagata del 2008 è l'elemento visivo più riuscito del film. Non è la Londra futuristica e tecnologica di altri thriller fantascientifici — è la Londra reale, riconoscibile, che l'acqua ha sommerso parzialmente lasciando le strutture originali visibili sotto la superficie. La metropolitana abbandonata — location del confronto finale tra Stone e il killer — è uno degli ambienti più claustrofobici e atmosferici del cinema di genere degli anni 90. Tunnel bui, acqua stagnante, riflessi che distorcono tutto. Il mostro Split Second appartiene a quella categoria rara di film che non mostrano mai completamente il loro antagonista — o lo mostrano solo alla fine, quando ormai la tensione è al massimo. Il killer è una creatura mutante che incorpora il DNA delle vittime, che segue il ciclo lunare, che sembra anticipare le mosse di Stone come se lo conoscesse dall'interno. Il confronto finale — Stone che uccide la creatura strappandole il cuore, specchiando il metodo del killer — è il momento più cinematograficamente soddisfacente del film. Il finale aperto Dopo la sconfitta del killer, Stone e il partner osservano la superficie dell'acqua stagnante. Bolle d'aria emergono — lentamente, inspiegabilmente. Non è finita. O forse ce ne sono altri. Il film non risponde. Lascia la domanda aperta con la stessa eleganza con cui l'aveva posta. Le curiosità Split Second fu girato con un budget di soli 7 milioni di dollari e ne incassò 5,4 — un insuccesso commerciale che contribuì alla sua rapida sparizione dalle sale. In Italia uscì direttamente in home video con il titolo Detective Stone, che non evocava né il thriller né la fantascienza e contribuì a seppellire il film nell'oblio. Il regista Tony Maylam era conosciuto principalmente per Mercoledì di Fuoco — un horror del 1981. Split Second rimane il suo film più interessante e meno visto. Perché rivederlo oggi Split Second è un film di nicchia — non abbastanza d'azione per il pubblico dei thriller, non abbastanza horror per quello del genere, non abbastanza fantascientifico per chi cerca la space opera. È esattamente il tipo di film che cade tra le crepe del mercato e sparisce. Ma per chi ama il noir atmosferico con elementi fantascientifici, Rutger Hauer in stato di grazia, e un'ambientazione post-apocalittica originale — è una delle scoperte più piacevoli del cinema degli anni 90. In Italia non esiste praticamente nulla di scritto seriamente su questo film. Il doppio titolo ha reso impossibile qualsiasi ricerca coerente. FilmSommersi è probabilmente il primo sito italiano a dedicargli un articolo degno di questo nome. Uscì nel 1992 in un momento di saturazione del mercato dei thriller fantascientifici — dopo Terminator 2, tutto sembrava piccolo. Budget basso, distribuzione limitata, nessuna star di primo piano nonostante Rutger Hauer fosse già famoso per Blade Runner. In Italia uscì direttamente in home video con il titolo cambiato — Detective Stone invece di Split Second — e questo ha sepolto ogni possibilità di ricerca online. Chi lo cerca come Split Second non trova nulla in italiano. Chi cerca Detective Stone trova pochissimo. È esattamente il tipo di film per cui esiste filmsommersi.blogspot.com.

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