Sucker Punch Anno: 2011 Regia: Zack Snyder Attori principali: Emily Browning, Abbie Cornish, Jena Malone, Vanessa Hudgens, Jamie Chung, Oscar Isaac, Jon Hamm, Carla Gugino Budget: $82 milioni — Incassi mondiali: $89 milioni

C'è un film del 2011 che Zack Snyder ha descritto come la cosa più folle che abbia mai scritto — Alice nel Paese delle Meraviglie con le mitragliatrici, draghi, bombardieri B-25 e case chiuse. La critica lo stroncò con un 23% su Rotten Tomatoes. Il pubblico rimase confuso. Vent'anni dopo la sua uscita, Sucker Punch ha una fanbase silenziosa ma fedele che lo considera uno dei film più incompresi del decennio. Non è un capolavoro. Ma è qualcosa di più interessante di quello che sembra — e quasi nessuno l'ha analizzato davvero. La storia — tre livelli di realtà Anni Cinquanta. Babydoll viene portata dal patrigno in un istituto psichiatrico, accusata ingiustamente di aver ucciso la sorella. L'uomo ha pagato il capo infermiere Blue per farla lobotomizzare prima che possa rivelare la verità — è stato lui a uccidere la bambina per intascarsi l'eredità. Cinque giorni alla lobotomia. Babydoll scivola in una fantasia — il manicomio diventa un bordello burlesque dove lei e le altre ragazze sono intrattrenitrici. E dentro quella fantasia, quando balla, scivola in un terzo livello — un mondo fantasy dove lei e le sue compagne combattono draghi, soldati steampunk della Prima Guerra Mondiale e robot su treni blindati. Tre livelli di realtà sovrapposti. Il manicomio. Il bordello. Il fantasy. Il fantasy è dove le ragazze raccolgono gli oggetti che servono per la fuga reale. Il bordello è la metafora dell'istituto. Il manicomio è la realtà — l'unico livello in cui tutto quello che accade ha conseguenze permanenti. Cosa sta davvero dicendo il film Sucker Punch è stato attaccato come film che oggettifica le donne — ragazze in abiti succinti che combattono nemici giganteschi in pose da videogioco. È una critica superficiale che ignora quello che il film sta facendo. Le sequenze fantasy non esistono nel film. Sono nella testa di Babydoll — sono il modo in cui una ragazza intrappolata in un sistema che la vuole silenziata e lobotomizzata riesce a sopravvivere psicologicamente. La violenza che subisce nella realtà diventa potere nel suo immaginario. Snyder ha costruito un film sulla dissociazione come meccanismo di sopravvivenza — e lo ha fatto con un'estetica da videogioco deliberatamente straniante. Chi si aspettava un film d'azione lineare era nel posto sbagliato. La colonna sonora La musica di Sucker Punch è uno dei suoi elementi più riusciti — e quasi nessuno ne parla. Non sono canzoni originali ma reinterpretazioni radicali di brani iconici. Emily Browning canta Sweet Dreams degli Eurythmics in apertura — lenta, malinconica, completamente stravolta dall'originale. Björk con Army of Me. White Rabbit dei Jefferson Airplane cantata da Emilíana Torrini. Queen e We Will Rock You mixata con I Want It All. I Pixies con Where Is My Mind cantata da Browning. Snyder ha detto che la musica in Sucker Punch è importante quanto lo era per Moulin Rouge! — e ha ragione. Le canzoni non accompagnano le scene. Le definiscono. Le curiosità Il cast si allenò per dodici settimane prima delle riprese — sei ore al giorno, cinque giorni a settimana. Arti marziali, coreografie di combattimento, uso delle spade. Gli stessi allenatori di 300. Jamie Chung disse che rispetto a quel training 300 faceva impallidire. Le attrici eseguivano stacchi da terra con bilanciere fino a 95 kg. Amanda Seyfried fu la prima scelta per Babydoll — rifiutò per impegni con la serie Big Love. Evan Rachel Wood rifiutò per True Blood. Emma Stone rifiutò per conflitti di programmazione. Snyder valutò il 3D per mesi — poi lo scartò dopo aver visto i test. La versione cinematografica fu tagliata per ottenere il rating PG-13. La versione DVD aggiunge 17 minuti tagliati per il rating R — e quella versione extended è significativamente diversa. Oscar Isaac — prima di Star Wars, prima di Moon Knight — interpreta Blue Jones, il villain del film. È uno dei suoi primi ruoli importanti e lo porta con una credibilità che il film non sempre meritava. Il finale — da proteggere Sucker Punch ha un finale che ribalta completamente la prospettiva sulla storia che hai appena guardato. Chi è davvero la protagonista. Cosa è davvero accaduto. Non te lo diciamo. È il motivo principale per cui vale la pena vederlo senza sapere niente in anticipo. Perché rivederlo oggi Sucker Punch incassò 89 milioni su 82 di budget — un pareggio che la Warner Bros. considerò un fallimento. La critica lo stroncò. Il pubblico rimase diviso. Nel tempo ha trovato un pubblico che lo apprezza per quello che è — non un film d'azione, non un fantasy, ma un film sulla dissociazione, sulla sopravvivenza, e sul prezzo che alcune persone pagano per mantenere la propria umanità in sistemi progettati per distruggerla. In Italia quasi nessuno l'ha analizzato seriamente. La conversazione si è fermata all'estetica — ragazze, esplosioni, draghi. Il livello successivo della storia aspetta ancora qualcuno che lo racconti.

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