Tango & Cash – Lo scontro tra titani nel buddy cop definitivo degli anni Ottanta

Facciamo un salto alla fine degli anni Ottanta per riscoprire uno dei buddy cop movie più iconici, esplosivi e divertenti di sempre: Tango & Cash. Uscito nelle sale nel 1989 sotto la travagliata direzione di Andrej Končalovskij (poi sostituito a riprese inoltrate), Tango & Cash rappresenta uno dei vertici massimi del cinema d'azione muscolare e ironico di fine decennio. La pellicola unisce per la prima e unica volta sullo schermo due leggende assolute come Sylvester Stallone e Kurt Russell, affiancati da una giovanissima Teri Hatcher e da un memorabile Jack Palance nel ruolo del villain. Il film gioca sul netto contrasto tra i due protagonisti: uno elegante, cerebrale e impeccabile; l'altro trasandato, istintivo e fuori dagli schemi, dando vita a un cult intramontabile. Preparate i distintivi e caricate le armi, la coppia più calda di Los Angeles è in azione: 🔫 La Trama: I due migliori poliziotti di Los Angeles contro l'impero del crimine Ray Tango (Sylvester Stallone) e Gabe Cash (Kurt Russell) sono i due poliziotti più famosi, abili e di successo di tutta Los Angeles. Pur avendo metodi, stili di vita e caratteri completamente agli antipodi, entrambi riescono a colpire duramente e ripetutamente le attività della criminalità organizzata locale, specialmente nel redditizio traffico di droga. Esasperato dalle continue perdite economiche, il potente e spietato boss Perret (Jack Palance) decide che è arrivato il momento di sbarazzarsi di loro. Insieme ai suoi soci Quan e Lopez, ordina un piano diabolico: incastrare i due agenti per l'omicidio di un federale sotto copertura attraverso prove create ad arte dal KGB. L'obiettivo è infangarne la reputazione per evitare che diventino dei martiri agli occhi della polizia. Il piano funziona e i due vengono condannati a diciotto mesi di prigione; come se non bastasse, Perret riesce a farli dirottare da un carcere federale di minima sicurezza a un penitenziario ordinario di massima sicurezza, popolato da detenuti che proprio Tango e Cash hanno provveduto a far arrestare nel corso degli anni. Appena arrivati, i due poliziotti subiscono una vera e propria imboscata mortale orchestrata da Perret e dal suo scagnozzo Requin con la complicità degli altri prigionieri. A salvarli interviene il direttore del carcere Matt Sokowski, ex mentore di Cash, che organizza per loro una via di fuga. Inizialmente solo Gabe tenta l'evasione, ma quando quest'ultimo viene circondato dalle guardie in seguito all'uccisione del direttore, Tango interviene per salvarlo. Una volta fuggiti, coperti dal superiore di Tango, i due iniziano una caccia all'uomo senza sosta per le strade della città, rintracciando tutti i testimoni corrotti da Perret per dimostrare che il processo a loro carico era una farsa. La situazione precipita quando il boss rapisce Katherine (Teri Hatcher), l'affascinante sorella di Tango di cui Cash si è segretamente invaghito. Armati fino ai denti con un arsenale ultra-tecnologico fornito da uno scienziato amico di Gabe, Tango e Cash sferrano l'assalto finale al quartier generale fortificato di Perret. Al termine di uno scontro a fuoco devastante, i due eliminano il boss e i suoi uomini, salvando la ragazza. Reintegrati nella polizia con tutti gli onori e la fedina penale pulita, i due decidono finalmente di mettere da parte la loro accesa rivalità lavorativa. 🎬 Dietro le quinte e i Licenziamenti sul Set Il rifiuto di Patrick Swayze e il titolo originale: Nelle prime fasi di sviluppo della sceneggiatura, il film era stato intitolato ufficialmente The Set Up. Per il ruolo del ribelle Gabe Cash, la primissima scelta della produzione non fu Kurt Russell, bensì Patrick Swayze. L'attore tuttavia decise di rifiutare la parte per andare a recitare da protagonista in un altro cult d'azione dell'epoca, ovvero Il duro del Road House (Road House). Caos alla regia e divergenze creative: La lavorazione del film fu particolarmente caotica e segnata da forti tensioni produttive. Il regista originale, il cineasta russo Andrej Končalovskij, venne ufficialmente licenziato e sostituito verso la fine delle riprese dal regista Albert Magnoli. Nella sua autobiografia ufficiale, Končalovskij ha rivelato che il licenziamento fu dovuto alla sua volontà di dare alla pellicola un tono decisamente più serio, cupo e drammatico rispetto alle intenzioni della Warner Bros., rendendo i rapporti con il potente produttore Jon Peters del tutto insostenibili. 🎥 Le Location delle Riprese Il film ha sfruttato diverse aree della California, concentrandosi principalmente tra le città di Los Angeles e Irwindale. Per l'appartamento disordinato di Cash venne selezionato il civico 117 N di Toluca Street, mentre le spettacolari sequenze d'azione ambientate sui tetti vennero in gran parte realizzate sulla sommità dell'edificio The Macarthur a Los Angeles. Per quanto riguarda invece le cupe e opprimenti scene carcerarie, la produzione si trasferì a Mansfield, nello stato dell'Ohio, utilizzando come set la celebre e imponente struttura del Mansfield Reformatory (lo stesso penitenziario che pochi anni dopo farà da sfondo a Le ali della libertà). 🔍 Il Verdetto di Gio Tango & Cash è un perfetto distillato di tutto ciò che ha reso memorabile il cinema d'azione di quel decennio: battute taglienti a effetto (memorabile Stallone che, paragonato a Rambo, risponde "Rambo è un rammollito"), esplosioni esagerate e una chimica tra i due protagonisti semplicemente perfetta. Kurt Russell vestito da donna per sfuggire alla polizia e lo stile impeccabile da Wall Street di Stallone creano un contrasto comico irresistibile che compensa ampiamente le inverosimiglianze della trama. Un pezzo di storia del cinema d'intrattenimento da gustare dall'inizio alla fine.

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