The Blues Brothers (1980) – La folle, distruttiva e divina missione musicale di John Landis con Belushi e Aykroyd
Diretto dal geniale John Landis (lo stesso regista di un altro film che hai nel blog, Un lupo mannaro americano a Londra), questa pellicola è un miracolo cinematografico nato dal talento anarchico di John Belushi e Dan Aykroyd. Un film che ha polverizzato record di auto distrutte, ha ridefinito il concetto di "bacheca musicale" e ha riunito sullo schermo le leggende viventi del Blues, del Soul e del R&B.
Uscito nelle sale nel 1980, The Blues Brothers è molto più di un film: è un monumento alla musica nera, un'ode alla città di Chicago e una delle commedie d'azione più iperboliche mai concepite. La trama segue le peripezie dei fratelli Jake "Joliet" e Elwood Blues, due musicisti dal look inconfondibile (abito nero, cappello, occhiali da sole Ray-Ban e cravattino) che, dopo la scarcerazione di Jake, scoprono che l'orfanotrofio cattolico in cui sono cresciuti sta per essere chiuso a causa di un debito di 5.000 dollari con il fisco. Dopo aver ricevuto un'illuminazione mistica nella chiesa del reverendo Cleophus James, i due decidono di rimettere insieme la loro vecchia band musicale per racimolare i soldi onestamente. Il problema? Per riuscirci scateneranno il caos più totale, attirando le ire di poliziotti locali, della polizia di Stato, di un gruppo di neonazisti dell'Illinois, di una rock band country rivale e di una misteriosa "donna misteriosa" armata di lanciarazzi e fucili d'assalto, intenzionata a uccidere Jake.
Un cult generazionale che unisce inseguimenti automobilistici leggendari a esibizioni musicali da brividi, rimasto eterno nel cuore di milioni di spettatori.
Titolo originale: The Blues Brothers
Anno: 1980 (Uscita USA: 20 giugno 1980 — Uscita Italia: Novembre 1980)
Regia: John Landis
Sceneggiatura: Dan Aykroyd, John Landis
Attori principali: John Belushi, Dan Aykroyd, Kathleen Freeman, James Brown, Cab Calloway, Ray Charles, Aretha Franklin, Carrie Fisher
Budget: Circa $30 milioni (una cifra folle per una commedia all'epoca) — Incassi mondiali: Oltre $115 milioni
«Siamo in missione per conto di Dio.» Allacciate le cinture, accendete l'accendisigari, regolate lo specchietto e ricordate: abbiamo mezzo serbatoio di benzina, mezzo pacchetto di sigarette, è buio, e portiamo tutti e due gli occhiali da sole!
🕶️ La Trama: Una Bluesmobile contro il resto del mondo
Jake Blues (John Belushi) esce dal carcere di Joliet e viene accolto dal fratello Elwood (Dan Aykroyd) a bordo della loro nuova vettura: la Bluesmobile, una vecchia Dodge Monaco del 1974 della polizia di Monte Prospect, comprata a un'asta per pochi dollari ma dotata di un "motore truccato, sospensioni rinforzate e paraurti della polizia". I fratelli fanno visita a "La Pinguina", la severa suora Mary Stigmata che gestisce l'orfanotrofio della loro infanzia, scoprendo che la struttura rischia la chiusura se non verranno pagati 5.000 dollari di tasse entro pochi giorni. Rifiutando l'idea di rubare il denaro, Jake viene folgorato dalle parole e dai canti del reverendo Cleophus James (James Brown) durante una messa evangelica: l'orfanotrofio va salvato rimettendo insieme la band!
Inizia così un viaggio on-the-road folle per recuperare i vecchi membri del gruppo, ormai accasati in lavori normali (chi fa il ristoratore, chi l'impiegato). Durante il reclutamento, i Blues Brothers riescono a: distruggere un intero centro commerciale durante un inseguimento con la polizia, farsi inseguire dai neonazisti americani guidati da ruspanti fanatici, rubare il posto a una band di musica country in un locale di bifolchi cantando Rawhide, e sfuggire miracolosamente a decine di attentati esplosivi orditi da un'ex fidanzata tradita e furiosa (Carrie Fisher).
Dopo aver convinto il mitico Ray Charles ad aiutarli con gli strumenti e aver organizzato un gigantesco concerto al Palace Hotel, la band riesce finalmente a raccogliere i 5.000 dollari grazie ai biglietti venduti. Ma l'hotel è circondato da centinaia di poliziotti. Inizia l'inseguimento automobilistico finale verso gli uffici del fisco di Chicago: una corsa contro il tempo distruttiva e surreale. La Bluesmobile si disintegra letteralmente non appena i due arrivano a destinazione. Jake ed Elwood riescono a timbrare e pagare la ricevuta un secondo prima di essere ammanettati da un esercito di agenti, militari e SWAT. Il film si chiude in prigione, con l'intera band che suona la scatenata Jailhouse Rock per i detenuti.
🎬 Il Dietro le Quinte: Incidenti, budget sforati e miracoli musicali
Il record mondiale di auto distrutte: Per anni, The Blues Brothers ha detenuto il record mondiale per il maggior numero di automobili distrutte in un singolo film: ben 103 vetture. La produzione acquistò decine di vecchie auto della polizia a basso prezzo, facendole volare e accatastare l'una sull'altra nelle strade di Chicago. Il record è stato superato solo vent'anni dopo dal suo stesso sequel, Blues Brothers: Il mito continua.
La resurrezione delle leggende del Blues: Nei primi anni '80, generi come il Soul e il Blues erano considerati "morti" dalle case discografiche, surclassati dalla Disco Music. John Landis e Dan Aykroyd vollero a tutti i costi nel cast icone come Aretha Franklin, James Brown, Ray Charles e Cab Calloway. Fu un trionfo: il film rilanciò le carriere di questi titani della musica mondiale, facendoli scoprire alle nuove generazioni.
John Belushi e la controfigura speciale: Durante le riprese, John Belushi era una forza della natura incontrollabile, ma anche fragile. Pochi giorni prima di girare il grande numero musicale al Palace Hotel, Belushi si infortunò gravemente al ginocchio cadendo da uno skateboard di un fan. Per evitare il blocco della produzione, un medico della squadra di football dei Chicago Bears gli fece delle infiltrazioni d'urgenza per permettergli di ballare e fare le iconiche capriole sul palco.
🔍 Il Verdetto di Gio Cult
The Blues Brothers è un miracolo di anarchia, comicità e ritmo che non invecchierà mai. È il perfetto esempio di come si possa fare un film d'azione fracassone mantenendo un'eleganza artistica e musicale divina. John Belushi e Dan Aykroyd, con le loro facce di pietra e i loro corpi perennemente in movimento, creano due maschere immortali. La colonna sonora è una traccia sacra della storia del cinema. Nonostante una produzione caotica e un budget raddoppiato in corsa, Landis ha firmato un capolavoro assoluto che unisce il brivido dell'action anni '80 alla pura gioia dello spettacolo.
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