The Lazarus Effect Anno: 2015 Regia: David Gelb Attori principali: Olivia Wilde, Mark Duplass, Evan Peters, Donald Glover, Sarah Bolger Budget: $3.3 milioni — Incassi mondiali: $38.4 milioni

Resuscitare i morti non è mai una buona idea Prima di diventare il regista di celebri documentari culinari (Jiro e l'arte del sushi), David Gelb ha firmato questo piccolo horror fantascientifico che riprende il mito di Frankenstein e lo aggiorna all'era dei sieri miracolosi. Con un cast di volti noti (tra cui Evan Peters di American Horror Story e Donald Glover), The Lazarus Effect trasforma un laboratorio universitario in un mattatoio claustrofobico dove la medicina lascia il posto al soprannaturale. La storia Frank e la sua fidanzata Zoe sono ricercatori che hanno sviluppato il "Lazarus", un siero capace di riportare in vita organismi morti. Dopo aver resuscitato un cane (con effetti collaterali inquietanti), l'esperimento viene bloccato dall'università. Nel tentativo disperato di recuperare i dati in segreto, Zoe muore folgorata. Frank, accecato dal dolore, decide di usare il siero su di lei. Zoe torna in vita, ma non è più la stessa: la sua mente è stata "espansa" dal siero, regalandole poteri telecinetici e la capacità di leggere nel pensiero. Soprattutto, Zoe porta con sé il ricordo dell'Inferno, un incubo legato a un trauma d'infanzia che ora vuole scatenare contro i suoi colleghi. Il concept — perché funziona Il film gioca sulla velocità. Con soli 83 minuti di durata, non perde tempo e scivola rapidamente dalla fantascienza medica all'horror demoniaco. Il punto di forza è l'interpretazione di Olivia Wilde, che riesce a passare dalla dolcezza della scienziata alla freddezza glaciale di un predatore sovrumano. L'idea che il siero "sblocchi" il potenziale del cervello umano, unita alla visione religiosa dell'aldilà come un loop eterno del proprio peggior ricordo, dà al film una marcia in più rispetto ai classici slasher. Le curiosità Successo commerciale: Nonostante le critiche feroci (14% su Rotten Tomatoes), il film è stato un enorme successo finanziario: ha incassato oltre 11 volte il suo budget di produzione, confermando che il tema della resurrezione attira sempre il pubblico. Il cast delle star: È raro vedere un horror a basso budget con un cast così talentuoso. All'epoca, Donald Glover stava diventando una superstar e Evan Peters era già un'icona del genere horror televisivo. Effetti pratici: Per mantenere il budget basso e l'atmosfera realistica, molti degli effetti di distorsione del laboratorio sono stati realizzati con trucchi fisici e giochi di luci, limitando la CGI alle scene in cui Zoe manifesta i suoi poteri più estremi. Il finale — da proteggere Il finale di The Lazarus Effect è un vero e proprio "Game Over" per la speranza. Quando Zoe affronta l'ultima sopravvissuta, Eva, la trascina nel suo Inferno personale, rivelando la verità scioccante su chi ha realmente appiccato l'incendio della sua infanzia. Ma il vero colpo di scena arriva nell'ultima sequenza: la morte non è la fine del gioco, ma l'inizio di una nuova, terrificante "squadra" creata dal siero. Un finale cupo che non lascia spazio a nessuna salvezza. Perché rivederlo oggi È il film perfetto per una serata ad alta tensione se hai amato Linea Mortale o Lucy. Anche se la critica lo ha bollato come "già visto", l'atmosfera all'interno dei corridoi bui dell'università e la trasformazione demoniaca di Olivia Wilde valgono la visione. È un memento mori moderno che ci ricorda che, a volte, l'unica cosa peggiore della morte è proprio ciò che accade dopo essere tornati.

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